Festival Internazionale di Belozem

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Si è concluso con grande successo  Il Festival Internazionale di Belozem in
Bulgaria. L’incontro dei giovani sulle orme di san Francesco

Belozem – di Pavlina Krasteva/ 07/09/2006

 “Mio Dio e tutto Mio – Deus meus et omnia”: queste parole di san Francesco,
poeta e cantante dell’amore divino nel medioevo, sono state il tema del VII
Festival Internazionale Cristiano Giovanile che si è svolto nei giorni
scorsi a Belozem in Bulgaria.


“Mio Dio e tutto Mio – Deus meus et omnia”: queste parole di san Francesco,
poeta e cantante dell’amore divino nel medioevo, sono state il tema del VII
Festival Internazionale Cristiano Giovanile che si è svolto dal 21 al 26
agosto a Belozem in Bulgaria. Il tema della VII edizione del festival
internazionale giovanile della musica cristiana è stato scelto dai padri
cappuccini di Belozem, che sono da tempo gli organizzatori di uno dei più
importanti meeting giovanili della Bulgaria. San Francesco ha condotto i
giovani del 2006 alla scoperta del Vangelo nella vita quotidiana. “Oggi i
giovani si pongono domande sul senso della vita, sull’attualità del Vangelo
e su come seguire Gesù, ma trovano difficoltà a dare una risposta
adeguata, – spiega padre Kristoff Kurzok, ideatore e direttore del Festival
di Belozem – . Per questo abbiamo scelto l’esempio di San Francesco, non
solo nella sua spiritualità, ma anche come indicazione per la vita attuale.
Perché anche nella sua epoca c’erano diverse guerre e violenze, come oggi,
ma lui aveva la risposta giusta”.



La settima edizione di questo grande evento internazionale ha oltrepassato l’ambito
della musica d’ispirazione cristiana per dare vita ad un multifestival di
cultura cristiana sfaccettato. A questa atmosfera affascinante hanno
contribuito 6 laboratori dell’arte cristiana: disegno su magliette, musica
Gospel, musica Hip Hop, musica Techno, balletto contemporaneo e corso di
fotografia. Grande interesse ha suscitato il laboratorio disegno su
magliette, che ha visto i partecipanti disegnare una delle lettere del “Deus
meus et omnia – Mio Dio e tutto Mio” sulla propria maglia, in modo tale da
comporre tutti insieme il tema del festival.



Il laboratorio di musica Gospel, diretto da Aurelio Pittino, ha dato spazio
a canzoni intense che sono state presentate l’ultimo giorno. Durante il
laboratorio di fotografia, invece, i giovani hanno avuto la possibilità di
approfondire le loro coscienze su questo ambito artistico e di imparare che
oltre la macchina fotografica e gli occhi è il cuore lo strumento più
importante per fare una bella foto.



Come gli anni precedenti, non è mancato il seme della parola del Vangelo.
Dopo l’eucaristia quotidiana, il frate cappuccino padre Rafal Szymkowiak ha
tenuto conferenze toccando temi come l’egoismo, l’importanza dell’amore
divino in un mondo che crede poco, la gioia perfetta. Il suo modo creativo
di visualizzare questi temi e inserire degli esempi nei suoi racconti ha
catturato subito l’interesse dei giovani e li ha provocati, facendoli
riflettere in piccoli gruppi sull’importanza di questi messaggi nella loro
vita.



Un momento da non dimenticare è stato la presenza degli artisti cristiani,
venuti non solo per far divertire i partecipanti, ma per trasmettere il loro
messaggio di fede, vissuto attraverso la musica. La grande stella del
festival Monica Ursino, una giovane cantante dagli Stati Uniti, ha toccato i
giovani con la sua giovinezza, i valori trasmessi dalle sue canzoni e con la
sincerità della sua testimonianza di una vita vissuta nel buio e rinata nell’amore
di Dio. Non meno efficace è stato il gruppo polacco “Trombki Jerycha” dove
alcuni genitori cantano insieme con i propri figli lodando il Dio come Padre
celeste. Un altro gruppo polacco “High Grade” ha incantato i giovani
appassionati di Hip Hop, mostrando che Dio oggi parla attraverso ogni genere
musicale. Jörge Barco Shepherd da Spagna ha presentato il pop-rock
cristiano.



Senza dubbio i momenti più interessanti sono stati i concerti serali – un
incontro di arte, religione e il talento giovanile. I ragazzi hanno avuto la
possibilità di presentare il frutto del loro lavoro sotto gli occhi e gli
applausi del numeroso pubblico. Il premio del festival è andato al gruppo da
Rakovski per il suo musical “Santo Francesco” – un piccolo capolavoro d’espressione
brillante del linguaggio attraverso il corpo e la musica.



La chiusura del VII Festival Internazionale Cristiano Giovanile a Belozem si
è svolta con uno show di luci e fuochi d’artificio e con un grande Disco
sotto le stelle. “Voi siete le sentinelle del mattino. Voi siete il sale
della terra. Voi siete la luce del mondo” con queste parole in conclusione
il direttore ha incoraggiato i giovani partecipanti a dare testimonianza di
ciò che hanno vissuto durante questa settimana e li ha invitati tutti al
VIII Festival Internazionale Cristiano Giovanile a Belozem che si svolgerà a
Belozem dal 20 al 25 agosto 2007.



“Belozem è una manifestazione che entra di gran diritto nel panorama
internazionale degli eventi di Christian Music – spiegano gli
organizzatori – Grazie alla luce dello Spirito Santo e la testimonianza
degli artisti ospiti, tanti giovani stanno scoprendo che la musica
contemporanea di ispirazione cristiana ci comunica la Buona Novella e ci
aiuta a trasmettere agli altri l’amore del Dio Creatore verso di noi”.

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