Ravello Festival – Il violino di Giuseppe Carotenuto

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Venerdì 25 agosto


 


Metamorfosi: il violino di Giuseppe Carotenuto


 


Il gioco dell’oca: il buonumore contro la triste sorte dei nostri tempi


 


Nel segno della Passeggiata Musicale, il Ravello Festival propone due eventi diversi nella stessa serata, venerdì 25 agosto, portando il pubblico dall’affascinante Chiesa dell’Annunziata ai Giardini di Villa Rufolo.


 


Alle ore 18.30, presso la Chiesa dell’Annunziata, Giuseppe Carotenuto, primo violino ospite dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, esegue un programma solistico all’insegna della trasformazione: il punto di partenza – una forma? un tema? – conta solo in parte. Più interessante, semmai, è il gioco di travestimenti che, sul filo del virtuosismo, approda a risultati molto diversi e, spesso, imprevedibili. Tra il barocco di Biber e Bach, e le suggestioni da ventesimo secolo di Bartók e Hindemith.


Questo recital apre un ciclo di tre eventi solistici, sul filo del virtuosismo, che si succederanno all’Annunziata, fino a domenica prossima.


 


Alle ore 21.30, a Villa Rufolo,  Roberto Del Gaudio e Lorenzo Hengeller (con il suo Trio) interpretano il viaggio di quattro cavalieri donchisciotteschi che con le armi della musica, dell’ironia e della comicità, sfidano la triste sorte dei nostri tempi. Con la voce e con la musica, gli ospiti del Festival giocheranno un’immaginaria divertente partita a dadi, combattendo persino contro lo spirito di Wagner, deciso ad impedire la “profanazione” dei giardini di Klingsor…


Il concerto spettacolo – una novità assoluta scritta per il Ravello Festival 2006 – riprende in considerazione una tradizione musicale, tutta italiana, fondata proprio sul gioco – da Buscaglione ai  Gufi, passando per il Quartetto Cetra – e fa rivivere quel mondo con composizioni originali e attraverso personaggi del nostro tempo (una giornalista, un obeso, un primario d’ospedale…), piccole caselle di un bizzarro gioco dell’oca condito di swing.


 


PER INFORMAZIONI, BIGLIETTI E PRENOTAZIONI:


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Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00


089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com


 


Venerdì 25 agosto


 


Chiesa della SS. Annunziata, ore 18.30


Se il solista si mette in gioco…


Metamorfosi


Violinista: Giuseppe Carotenuto


 


Heinrich Ignatz Franz von Biber, Passacaglia in Sol minore


Johann Sebastian Bach, Ciaccona dalla Partita n.2 in Re minore


Béla Bartók, Tempo di Ciaccona, dalla Sonata per violino solo SZ 117


Paul Hindemith, Variazioni sul Lied di Mozart “Komm, lieber Mai”( KV. 596), dalla Sonata op.31 n.2


Niccolò Paganini, Capriccio n.24 in La minore, op.1


 


Giuseppe Carotenuto – Si diploma con lode a 18 anni, presso il Conservatorio di Salerno. Si perfeziona presso la Musikhochschule di Francoforte con Walter Fochert, ottenendo il diploma di studio superiore e l’invito a far parte della Konzertklasse. Vincitore assoluto di vari concorsi nazionali e internazionali, ha collaborato, in ambito cameristico, con Bruno Mezzena e con Valentin Eichler dei Berliner Philharmoniker. E’ stato Violino di spalla della Sinfonietta Frankfurt. Attualmente è Primo violino ospite dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, e Spalla dei secondi presso il Teatro “Verdi” di Trieste.


 


Villa Rufolo, ore 21.30


Il gioco dell’oca


di e con


Roberto Del Gaudio


Lorenzo Hengeller Trio


Lorenzo Hengeller, pianoforte – Marco De Tilla, contrabbasso – Nicola De Luca, batteria


Musiche di Lorenzo Hengeller – Testi di Roberto Del Gaudio


 


 


Roberto Del Gaudio – Napoletano, si laurea all’Istituto Universitario Orientale con una tesi in Filosofia della Politica. Cura la pubblicazione italiana dell’ultima opera di Marshall McLuhan. Compie studi di chitarra classica al Conservatorio di Avellino. E’ tra i fondatori, nel 1992, de I Virtuosi di San Martino, gruppo teatrale-musicale con il quale firma ed interpreta una decina di spettacoli, tra i quali Nel nome di Ciccio, Blu Carogna, Vade retrò ed il pluripremiato Medea Maturano, il cui testo è stato pubblicato da Guida Editore Napoli. Molte le sue partecipazioni a programmi radiofonici e televisivi RAI e Mediaset. Collabora con Il Corriere del Mezzogiorno ed è editorialista di Retrovie, supplemento de Il Manifesto.


Nel 2004 scrive e mette in scena con Hengeller un concerto spettacolo dal titolo Alla faccia del Jazz!, basato sulla riformulazione dello swing italiano. E poi il recentissim Abjurate! (prove per un processo), del quale scrive il testo, cura la regia (insieme a Donatella Furino) ed è interprete.


 


Lorenzo Hengeller – A dispetto del cognome, è nato a Napoli , nel 1970. Inizia a suonare il pianoforte a 12 anni e a 17 fa già piano-bar. Ama suonare il pop ed il jazz, scrivendo anche testi e musiche per il teatro e la televisione. È laureato in Lettere, con una tesi su “Blob”.


Ha lavorato per Aurelio Fierro, Valentina Stella, Nello Daniele, Nino Buonocore, Paolo Fresu, Carlo Lomanto, Roberto Del Gaudio, Mario Scarpetta, Lino D’Angiò, Claudio Mattone. Ha pubblicato vari dischi, l’ultimo dei quali, Il giovanotto matto, è uscito pochi mesi fa, raccogliendo solo pezzi originali e coinvolgendo ospiti importanti come Bruno De Filippi e Angela Luce. Ospite di molte rassegne jazzistiche (“Mercogliano Jazz”, “Marechiaro Jazz”, Pomigliano Jazz Festival”), quindi del Premio “Carosone”, Hengeller porta in scena dal 2004 lo spettacolo Alla faccia del jazz!, scritto con Del Gaudio. Ama lo swing, riletto con stile da crooner napoletano che apprezza Luttazzi, Kramer e Pisano & Cioffi.


 


In collaborazione con MozArt Box – Portici


 


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