Atrani il giorno dopo il coprifuoco turisti protestano

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Atrani. Due giorni con la piazzetta presidiata dalle forze di polizia ed i gestori dei bar protestano. Dopo l’una Atrani, che era la sede della movida notturna della Costiera, diventa deserta. “Si passa da un eccesso all’altro – dice Lello della Risacca -, mi chiedo se questo succedeva a mezzogiorno cosa facevano chiudevano Atrani dal pomeriggio?” “Chiederemo la convocazione di un consiglio comunale straordinario – dice Gino Gambardella, consigliere comunale di minoranza -, il problema è un piano traffico e per la vivibilità di tutto il paese compresa la spiaggia, quello che è successo è un episodio circoscritto non è responsabilità della movida.” “Questo è solo un sintomo – dicono da Comitato Parva Domus Magna Quies -, il problema riguarda in generale la vivibilità del nostro piccolo centro dove nessuno riesce a controllare l’ordine pubblico, come attestato e testimoniato da decine di testimonianze e documenti presentati e regolarmente protocollati al Comune. Volevamo che si evitasse tutto questo, il nostro non era un puro allarmismo o semplice moralismo, non vogliamo impedire il divertimento ai giovani, Atrani di notte diventa un campo di battaglia.” “Mi sembra che si vuol far passare Atrani per quello che non è – dice Marco Gargano, assessore al turismo del Comune di Atrani -, stiamo organizzando varie manifestazioni, ora la festa del pesce fino a domani ed altri eventi, questi episodi non devono essere generalizzati.” Intanto l’ordinanza del sindaco è stata rispettata, il divieto di vendita di bottiglie da asporto dopo la mezzanotte e la chiusura incondizionata dei locali all’una di notte. “Atrani è deserta – dice una turista -, la sera dove dobbiamo andare? Non si può trovare un’altra soluzione? Può un singolo provocare la chiusura di tutto un paese. Non verrò più ad Atrani.” “La gestione della vicenda ha del paradossale – dice Salvatore Buonocore, originario di Atrani e residente a Milano -, non ha senso che dopo una rissa di un singolo si chiuda un intero paese, bisogna contemperare entrambe le esigenze, quella della tranquillità, con la necessità di vivere la sera come in tutte le località turistiche.” Molto sconcerto nella piazzetta di Atrani, ma, nonostante il clima di festa per la sagra del pesce, c’è molta amarezza per una situazione che ha comunque connotato negativamente l’estate atranese. “Per l’anno prossimo troveremo una soluzione – dice il sindaco Nicola Carrano -, convocheremo tutte le forze del paese per far si che sia risolto questo problema.”


Michele Cinque