Positano il baccala del Kodra

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Che Ibrahim Kodra sia stato un grande artista, non si discute. Pochi, invece, sanno che il pittore post cubista sia stato anche un maestro dei fornelli. Inevitabile per chi ha sempre fatto le bizze a tavola, mandando spesso in tilt il fior fiore dei cuochi italiani. «Andava pazzo per gli occhi di capretto – racconta il gallerista siciliano Antonio Petruso – A Palermo nessuno li sapeva cucinare, mi feci dare la ricetta da un albanese e gli imbastii un pranzetto con i fiocchi. Così diventammo amici fraterni». Peluso da qualche settimana è a Positano in qualità di curatore del mosaico di mostre dedicate al pittore scomparso lo scorso febbraio. Una serie di appuntamenti nei luoghi che Kodra frequentava, guarda caso trattorie, bar ed alberghi. Così insieme all’antologica itinerante sono nati, quale contorno appetitoso, anche i menu di Kodra. A restituire nuova linfa a questi insoliti, spesso stravaganti piatti d’artista il ristoratore-manager Enzo Esposito, patron del Mediterraneo. Tra le pietanze di facile preparazione consiglia «Il baccalà di Kodra», entrato di rigore nella lista del locale di via Pasitea. Ingredienti per quattro persone: 600 grammi di filetto di baccalà, 80 grammi di olio di oliva extravergine, aglio e peperoncino quanto basta, 200 grammi di pomodorini di Montepertuso; 200 grammi di provolone del Monaco; 1 patata; prezzemolo; un bicchiere di vino bianco di Tramonti. Preparazione. Si fa soffrigere aglio e peperoncino nell’olio d’oliva, fino a farli rosolare, si aggiunge il baccalà a filetti, che viene cotto facendolo sfumare con il vino bianco per 7/8 minuti. Dopo si aggiunge una patata a fette, bollita a parte, e i pomodorini freschi di Montepertuso. Il tutto si cuoce a fuoco lento, chiudendo il coperchio, per una trentina di minuti. Si aggiunge il provolone del Monaco tagliato a tocchetti piccoli. Alla fine una spruzzata di prezzemolo completerà il piatto che sarà pronto da servire a tavola.