Maiori multa allo Sgarrupo ex Nabila

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MARIO AMODIO Maiori. Duemila euro di multa e il rischio di sospensione della licenza. Sono queste le iniziative che l’ufficio di polizia amministrativa del Comune di Maiori potrebbe assumere nei confronti dei gestori de “Lo Sgarrupo”, il locale ex “Nabila”, a metà strada tra Cetara e Erchie, in seguito al controllo congiunto di vigili urbani e carabinieri del nucleo radiomobile di Amalfi che avrebbero accertato una serie di violazioni. A cominciare dalle emissioni sonore. L’ammenda pecuniaria, elevata la scorsa sera dagli agenti di polizia municipale, è stata comminata in seguito al mancato rispetto di un provvedimento emesso lunedì scorso nei confronti del locale e attraverso il quale si impediva, per una settimana, l’intrattenimento musicale. Motivato in seguito alla violazione delle prescrizioni di pubblica sicurezza, accertate in un precedente sopralluogo, la disposizione emessa dall’ufficio di polizia amministrativa, sarebbe stata violata giovedì sera quando i gestori avrebbero acceso gli impianti acustici producendo quelle emissioni sonore vietate dal provvedimento che, dal 7 al 13 agosto, autorizzava il locale soltanto alla ristorazione. E così, è scattato l’accertamento notturno delle forze dell’ordine nel corso del quale sarebbero state appurante ulteriori violazioni delle prescrizioni di pubblica sicurezza tra le quali l’eccessivo numero di auto parcheggiate sia lungo la statale 163 che lungo la stradina di accesso al locale. Di qui, la multa alla quale potrebbe legarsi anche un ulteriore provvedimento. «Quando viene reiterata la violazione delle prescrizioni di pubblica sicurezza possono esiste anche i presupposti per un provvedimento di chiusura del locale» avvertono dagli uffici del Comune, ai quali i vigili urbani e i carabinieri hanno consegnato i verbali del sopralluogo effettuato giovedì sera. Non è la prima volta che il locale, peraltro di nuova gestione, finisca nell’occhio del ciclone soprattutto per le emissioni sonore i cui rilevamenti notturni pare non siano stati ancora possibili per effetto «di una mancata sinergia tra il comune di Maiori e l’Arpac», così come riferiscono i funzionari della polizia amministrativa. L’intervento delle forze dell’ordine rientra in un progressivo e costante screening della movida notturna contro la quale sono recentemente insorti anche un gruppo di cittadini di Atrani i quali hanno dato vita ad un singolare comitato denominato “Parva domus magna quies” che intende sollecitare l’amministrazione affinché si rispettino alcune regole a cominciare dall’ordinanza comunale che vieta l’accesso dei ciclomotori lungo il corso.