Ravello Italia Nostra su auditorium continueremo nostra battaglia

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Italia Nostra auditorium senza variante è abusivo facciamo incontro


 


 


Ravello. “L’auditorium senza variante al Put non si può fare, Italia Nostra andrà avanti nella sua battaglia anche con altre azioni giudiziarie, anche penali, visto che per noi si tratta di realizzare un’opera abusiva  facciamo appello affinché si faccia un incontro pubblico fra le parti al Comune di Ravello.” La diffida del Presidente della Regione Campania al sindaco di Ravello e l’inizio delle procedure d’occupazione dei suoli da parte dell’ufficio tecnico del Comune di Ravello ha provocato la reazione di Raffaella Di Leo, presidente regionale di Italia Nostra. “La diffida di Bassolino aggiunge un tassello alla surreale vicenda costruita intorno al progetto dell’auditorium di Niemayer – aggiunge la Di Leo -. Si invoca da parte della massima espressione della politica regionale l’inerzia nelle procedure per ignorare e/o aggirare la scelta dell’organo di politica democratica comunale di non compiere atti su cui gravano fondati sospetti di illegittimità.”


L’Associazione Italia Nostra è stata l’unica che è rimasta a combattere la realizzazione dell’auditorium, all’inizio era supportata anche dal WWF, ed è fermamente convinta che il discusso progetto non sia conforme al PUT Penisola Sorrentino-Amalfitano. “Siamo confortati in  questa convinzione dai contenuti della sentenza del TAR, ad oggi non giuridicamente smentiti – ribadisce la Di Leo -, sostiene le responsabili ragioni dell’amministrazione di Ravello e segue con attenzione l’evolversi della vicenda, disposta ad intervenire a livello amministrativo e penale sugli eventuali atti procedurali funzionali all’attuazione di quel non legittimo progetto.È sconfortante – continua la Di Leo -, vedere invocata la diffusa illegalità espressa dal numero abnorme di abusi edilizi nel territorio stesso di Ravello come situazione entro cui appaia insostenibile il “cavillo” di rispetto della norma per un’opera voluta dagli enti più rappresentativi della Regione e finanziata con fondi pubblici, all’interno di una complessiva previsione di sviluppo e di occupazione. A noi sembra questa un’aggravante.Si sono sprecati anni che avrebbero potuto essere utilmente spesi per individuare progettualità più adatte e coerenti con le scelte di politica culturale e turistica di Ravello. E comunque lo scempio di Pozzano o il  discutibile parcheggio in roccia “Luna rossa” di Amalfi hanno avuto la loro legittimazione per volontà politica. Italia Nostra spera in un ripensamento della strategia di “forzare” le norme che sembra adottare la Regione Campania.Un confronto aperto e pubblico nella sede del Municipio di Ravello potrebbe essere un utile occasione per chiarire le responsabilità e gli effetti delle possibili procedure.


Italia Nostra si attiverà perché questa occasione sia offerta al più presto.”


Michele Cinque