Positano scontro con la Regione per i fondi negati

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Positano. E’ scontro fra Comune di Positano e Regione Campania per la mancanza di manifestazioni turistiche. Si è arrivati ad agosto ed il Comune non ha organizzato nessuna manifestazione perchè la Regione non ha dato un euro.Amministratori ed albergatori protestano. Positano, amata dal jet set internazionale, che porta in giro per il mondo la sua immagine come realtà positiva della Campania, “dimenticata” dalla Regione che se ne vanta. “Hanno bisogno di noi solo quando gli facciamo da passerella, poi la Regione ci abbandona – dice con amarezza l’assessore al turismo Salvatore Rispoli -. Abbiamo fatto anche le collette fra gli operatori per i depliant e non siamo riusciti a fare neanche una manifestazione per mancanza di fondi, abbiamo avuto tante promesse, ma nessun aiuto concreto, avremmo voluto programmare in tempo le manifestazioni, ma come ci si può fidare delle promesse della Regione?”. “Molti degli eventi previsti dal programma delle manifestazioni estive a Positano sono saltati, altri ancora rischiano di rimanere irrealizzati – dice il sindaco Domenico Marrone -. Notti bianche – Festival di musica etnica – Teatro- Festival della Danza – Evento moda. Ne è causa la mancata attribuzione da parte dell’Assessorato al Turismo della Regione, del contributo per il quale si era impegnato e in base al quale il programma era stato ideato. Se a ciò si aggiunge il ritardo della Provincia di Salerno nell’ assegnazione dei fondi ai Comuni, meglio si comprende la difficoltà a realizzare quanto previsto. Questo ritardo è una colpevole indifferenza verso una località che rappresenta una delle maggiori risorse turistiche della Campania.” “Non si capisce, se altri comuni hanno invece ricevuto i contributi richiesti. – dice il vicepresidente degli albergatori Lorenzo Cinque -, mi auguro non sia stato penalizzato solo il programma del comune di Positano. In ogni modo penso che non si possa più aspettare i contributi che non sono nemmeno più iscritti a bilancio regionale. Spero che la Regione almeno usi questi fondi per bonificare il territorio visto l’indegno problema delle discariche.” “Volevamo puntare alla programmazione turistica, prevedere eventi anche due anni prima, ma come si fa in queste condizioni? – dice Benedetta Russo, titolare del palazzo Murat -.Abbiamo presentato un progetto eventi l’anno scorso a luglio per 800.000 euro, un progetto di portata internazionale, Positano Art Festival, poi ci hanno chiesto di rimodularlo e lo abbiamo fatto, poi solo promesse e ci siamo trovati fino ad agosto senza avere la certezza dei finanziamenti per programmi che dovevano già partire a maggio. Questo non avviene a Ravello dove arrivano milioni perché c’è chi fa comunicazione, cosa che non facciamo noi, veniamo sicuramente discriminati verso altre realtà non inferiori alle nostre. Abbiamo avuto sempre rassicurazioni da Di Lello, ora irrintracciabile per il matrimonio.” “Non si capisce, se altri comuni hanno invece ricevuto i contributi richiesti – dice il vicepresidente degli albergatori Lorenzo Cinque -.. mi auguro non sia stato penalizzato solo il programma del comune di Positano. In ogni modo penso che non si possa più aspettare i contributi che non sono nemmeno più iscritti a bilancio regionale. la gestione delle manifestazione “grandi eventi” e “non” vanno finanziate con iniziative pubblico-privato . Se pensassimo prima a bonificare eventuali siti per la rappresentazione di eventi culturali, sono sicuro che arriverebbero anche i fondi per finanziare le manifestazioni locali. Sfruttando pubblicità e contributi privati, si può arrivare a gestire fondi per garantire lo svolgimento di un minimo di intrattenimento per gli ospiti . Un piano strategico intercostiero, con calendari presentati in anticipo d’intesa con EPT ( ente coordinatore ) e Camera di Commercio ( ente co-finaziatore ), potrebbe risolvere la mancanza di fondi regionali. D’altronde se è previsto un Piano strategico di promozione dell’area cilentana, perchè non dovrebbe esistere un analogo strumento per la Costiera Amalfitana. Augurandoci soltanto che questo sia anche il desiderio dei Sindaci del comprensorio. Un ulteriore conferma ci auguriamo arriverà dalla riunione stato-regione per i problemi legati all’ecologia , che ben venga la mancanza di fondi per le manifestazioni se definitivamente la regione Campania riuscirà a risolvere il problema delle nostre discariche , annullando dallo scenario un unica manifestazione indegna, che non desiderano sicuramente rivedere “cumuli di spazzatura e rifiuti ingombranti abbandonati” “Pmenti per programmi che dovevano già partire a maggio. , ma ci siamo trovati fino ad agosto senza avere la certezza dei finanziositano è un paese che porta più di altre realtà campane continua a manifestare la tua caratteristica di turismo di eccellenza e di qualità – spiega Benedetta Russo -, abbiamo presentato questi progetti faticosamente questi bandi indirizzati alle aziende di soggiorno e alla Provincia un’altra difficoltà per trovare questi progetti insieme all’azienda.. Ci hanno chiesto di tagliare.. e lo abbiamo fatto, il progetto prevedeva un festival di musica etnica collegati al Premio Danza e sviluppava il discorso legato alle nostre tradizioni culturali e storiche e venivano previste anche due notti bianche, in tutto questo ci hanno mandato una delibera in cui dicevano che il nostro progetto era meritevole di finanziamento, senza specificare il finanziamento, il danno e la beffa. Infatti ci siamo trovati a dover fare una variazione di bilancio di 30.000 euro, una cosa ridicola per Positano, la Regione e completamente assente. Non ci hanno dato spiegazioni, telefoniamo ogni giorno in Regione e nessuno ci risponde, abbiamo aspettato fino all’ultimo il finanziamento. Ancora oggi non sappiamo quanto ci danno. Non abbiamo avuto nulla a fronte di centinaia di milioni che danno a Ravello dove li danno perché c’è chi fa opinione ed i fondi si dirigono presso le solite realtà. Abbiamo avuto piu attenzioni dall’assessorato all’agricoltura per quartieri aperti che arriverà a Natale, mentre volevamo farlo da giugno fino a settembre, va anche bene cosi ma siamo stati costretti a rimodulare e riprogrammare tutte le nostre manifestazioni e a rinunciare ai nostri programmi con un grande dispendio di energie e lavoro.”


Michele Cinque