Praiano è scontro sulla costruzione di un approdo alla Gavitella

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Giù le mani dalla “Cala La Gavitella” di Praiano


                     
Non vogliamo che Praiano, abbia gli stessi problemi di Positano “


 


Praiano. Giovedì sera 27 Luglio 2006, in occasione del Consiglio Comunale tenutosi a Praiano, è stato


esaminato un progetto di massima, relativo alla realizzazione di un approdo turistico,


ai sensi dei finanziamenti POR CAMPANIA 2000-2006 “Progetto Integrato Portualità Turistica”.


L’analisi della progettazione ha procurato grosse tensioni al momento del voto in quanto, il gruppo di opposizione, ha contestato aspramente la realizzazione dell’opera che andrebbe a sconvolgere decisamente una zona stupenda, meta di tanti frequentatori della Costiera Amalfitana. Durante il Consiglio i rappresentanti della minoranza sono intervenuti ripetutamente ed alla fine il capogruppo consiliare dell’opposizione Salvatore Gagliano ha dichiarato:


 


“Siamo sconvolti dal progetto presentato. Lo spirito della legittima iniziativa regionale, era quello di finanziare alcuni comuni della Costiera per la realizzazioni di piccoli porti, sia per favorire le vie del mare, sia per dotare ogni paese di strumenti utili per il turismo. Lo spirito di questa iniziativa, secondo quanto proposto dall’Amministrazione Comunale attraverso il progetto del Tecnico incaricato dr. Di Battista, è stato completamente stravolto.


Il tecnico appena menzionato, invece di privilegiare la realizzazione di un approdo, così come previsto dalla Legge, ha realizzato un progetto che prevede circa il 90% delle opere a terra e solo la restante parte per opere a mare. Ha proposto in effetti la realizzazione di alcuni locali di circa 150 mq. coperti ed una superficie scoperta pavimentata di circa 3000 mq. immediatamente a fianco della spiaggia per realizzare fra l’altro anche Bar ed attività commerciali, con un indecoroso impatto ambientale. Tutto ciò è inaudito ed assurdo!


 


Quindi  pensa che sia inutile tale intervento ?


 


Certamente. Pensi che allo stato giù alla gavitello esistono un ristorante-bar che ha risolto in buona parte  i problemi dei turisti alla spiaggia ed uno stabilimento gestito da una  cooperativa di validi giovani che sono dotati di servizio sdraio, ombrelloni. Propongono, fra l’altro, anche una buona ristorazione. Non possiamo correre il rischio di Positano dove su una spiaggia che può ricevere mille persone ne arrivano il quadruplo, creando grossi problemi a tutto l’ambiente con il deleterio turismo “mordi e fuggi”.


 


E come pensa finirà ?


 


Con tutte le nostre forze, non consentiremo di far deturpare uno degli angoli più belli del mondo con altre colate di cemento. Ci appelleremo alla Soprintendenza, ai Ministeri ed ai vari Assessorati regionali affinché questo scempio sia bloccato. Sono anche curioso di vedere come si regoleranno alla Soprintendenza tenuto conto che in questa zona hanno sempre contestato la minima realizzazione. Come si giustificheranno se penseranno di dare il nulla osta per uno scempio simile? Ben conoscendo la professionalità e la correttezza del Soprintendente e dei  funzionari, non oso assolutamente immaginarlo.


 


Allora niente porto a Praiano?


 


Noi desideriamo l’approdo e certamente lo vogliamo. Vogliamo che sia interpretata la Legge Regionale per quella che è in sostanza. Bisogna modificare integralmente il progetto. Ripeto, i fondi sono stati destinati per il porto, progettista ed Amministrazione Comunale di Praiano, hanno progettato tutto un’altra cosa. E noi, sorpresi, ci chiediamo perché?……


La Gavitella fa parte di altri 26 progetti e 46 milioni di investimenti per la rete dei porti turistici campani varati già dall’anno scorso dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, è l’ultima parte programma di opere che prevede 19.270 posti barca entro il 2008 con un investimento di 114 milioni, di cui 96 e mezzo del Por (il programma operativo regionale dei finanziamenti Ue 2000-2006). Anche l’ultima serie di 26 interventi sarà realizzata in buona parte con fondi Ue, ben 37,1 milioni, il resto è carico dei Comuni. Si tratta di completamenti o adeguamenti di banchine, approdi, aree e strade portuali per un totale di 10.380 posti barca preesistenti e 1.540 da realizzare. A questi si aggiungono i 7.350 in realizzazione (di cui 4.620 nuovi e 2.730 riqualificati) attraverso project financing di privati o interventi di Campania Navigando, società costituita da Regione e Sviluppo Italia. Ma vediamo gli interventi nel dettaglio. In provincia di Napoli i porti interessati vanno da Capri, Ischia e Procida ad approdi storici all’ombra del Vesuvio. A Ischia, lavori di scavo nel porto e riassetto delle banchine su via Iasolino (800mila euro) e sistemazione dei terminal (960mila euro). A Capri, con un milione e 727mila euro sarà risistemata la zona di piazza Vittoria. Due gli interventi a Procida, l’adeguamento di Marina Corricella (300mila euro) e la riqualificazione dei servizi a Marina di Chiaiolella (880mila euro). A Sant’Agnello recupero alla balneazione della «Spiaggia di Caterina» (un milione e 280mila euro). A Piano di Sorrento l’adeguamento dell’ascensore a servizio della Marina di Cassano (950mila euro). A Sorrento la realizzazione del percorso pedonale tra Marina Grande e Marina Piccola (960mila euro). A Sorrento anche la riconfigurazione delle scogliere e del pontile di Marina Grande (un milione e 600mila euro), il recupero paesaggistico di Marina Grande (un milione e 600mila euro) e le attrezzature di accoglienza nel porto di Marina Piccola (200mila euro). A Torre Annunziata riqualificazione delle banchine e il recupero dei fondali (un milione e 600mila euro) e dell’area di accoglienza turistica (280mila euro). A Portici sarà attrezzata la piazza del circolo nautico e Info-point turistico (un milione e 360mila euro). Consistente il pacchetto di progetti per la fascia costiera che va fino al Cilento. A Camerota sarà razionalizzata l’intera area del porto con due milioni e 343mila euro. Stesso discorso per Castellabate con lavori per un milione e 164mila euro. A Castellabate ci sarà uno scalo per l’assistenza tecnica ai mezzi del Metrò del Mare in località Santa Maria (un milione e mezzo). A Centola sarà completato il porto di Palinuro (tre milioni e 70mila euro) e consolidato il costone (400mila euro). A Montecorice sarà completato il porto di Agnone (quattro milioni e 500mila euro). A Piano di Sorrento riqualificazione delle strutture di Marina di Cassano (un milione e 350mila euro). A Pollica il potenziamento del porto di Acciaroli (tre milioni e 700mila euro). Ad Ascea un nuovo pontile di attracco e la riqualificazione di Marina di Ascea-Velia ( 725mila euro). A Sapri un terminal intermodale in località Brizzi (due milioni di euro). A Minori l’adeguamento del pontile (680mila euro). A Praiano un approdo stagionale a Cala Gavitella (un milione e 200mila euro). «Con questi interventi – spiegava Cascetta – si conclude l’iter del progetto regionale integrato per lo sviluppo della portualità turistica, avviato due anni fa: dieci cantieri aperti e altrettanti che apriranno entro fine anno. Un imponente programma per recuperare porti e approdi per anni abbandonati e per riportare la risorsa mare al centro delle politiche regionali. È stato compiuto uno straordinario sforzo di programmazione concertata. Per la prima volta i Comuni hanno svolto un ruolo attraverso gli studi di fattibilità e sono in molti casi attuatori degli interventi». Ma i problemi di tipo ambientale e di gestione oculata dei fondi non semprano mancare.


 


Michele Cinque