Positano la domenica di Prodi

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Il premier in Costiera folla, jogging e mare…


MARIO AMODIO Di corsa tra i tornanti della costiera, poi un bagno nello specchio d’acqua di Positano e infine un incontro e una puntatina ad Amalfi col ministro Arturo Parisi giunto da Napoli a bordo di una motovedetta della capitaneria di porto. Questa l’ultima giornata di relax di Romano Prodi in Costiera Amalfitana: una domenica che, seppur rovinata dalle brutte notizie giunte dal Libano, è servita al premier per distendersi prima di rimettersi a lavoro. Romano Prodi, infatti, ha mantenuto tutti gli impegni assunti nei giorni scorsi a cominciare dalle visite programmate nel pomeriggio a Ravello e in serata ad Amalfi dove ha riabbracciato i fratelli Pansa suoi colleghi di università. Ed è stato proprio qui, nella piazza Duomo, che per il premier si è registrato un vero e proprio bagno di folla. L’ultima giornata di relax ha avuto inizio alle nove in punto, quando Prodi (reduce dalla festa di matrimonio del figlio di Mastella a Ceppaloni) ha deciso di percorrere di corsa i dodici chilometri, tra andata e ritorno, che separano Positano da Praiano. Pantaloncino nero da ciclista e maglietta azzurra, il presidente del consiglio ha cominciato la sua maratona mattutina in direzione di Amalfi. In compagnia di alcuni amici e seguito a vista dalle auto di scorta, Prodi ha percorso il nastro d’asfalto compreso tra l’albergo e chiesa di San Gennaro. Una bella sgambata poi una breve pausa, e quindi il rientro verso l’albergo La Fenice dove ad attenderlo c’era la signora Flavia, il figlio, la nuora e la nipotina, con i quali, per un’ora circa, si è trattenuto a colazione. Sceso dalla terrazza del bed and breakfast «La Fenice» che l’ha ospitato, Prodi ha raggiunto immediatamente la spiaggia senza soffermarsi sulle vicende politiche. «Sono in vacanza» ha ribadito il premier con il sorriso sulle labbra a chi gli chiedeva un commento sugli avvenimenti politici. Il premier ha però seguito le notizie da Beirut dove era stato ferito un militare italiano, in continuo contatto con il ministro degli Esteri e con quello della Difesa, Arturo Parisi. Qualche sorriso, molte strette di mano ai turisti e via, di corsa al mare. Anche Piero Fassino, ospite dell’hotel «Le Agavi», ha deciso di trascorrere l’intera giornata al mare. Relax totale sulla spiaggia del lussuoso hotel di Positano, dove ha gustato anche le specialità della cucina come ad esempio i totani con le patate. Per Fassino e signora, la senatrice Ds Anna Serafini, che hanno preferito la discrezione dell’hotel al clamore delle strade di Positano, nessuna visita speciale e nessun incontro privato. Unico faccia a faccia quello tra Prodi e Parisi, giunto intorno alle 11 a bordo di una motovedetta della capitaneria di porto. Insieme, hanno chiacchierato per mezz’ora circa, poi Parisi si è imbarcato sul gommone che lo ha riportato al largo per trasbordare sulla motovedetta, mentre il presidente del consiglio ha raggiunto in mare la signora Flavia. Qualche bracciata, poi il ritorno a riva. Prodi e il corteo di auto blu hanno lasciato Positano intorno alle 18. Direzione Ravello, dove il premier ha visitato entrambe le ville della città (tra villa Cimbrone e villa Rufolo, la nipotina è crollata, addormentandosi sulla spalla del papà). Qui, è stato avvicinato dagli addetti al festival che gli hanno consegnato un omaggio, sul belvedere della villa Rufolo, prima ancora dell’arrivo del sindaco Paolo Imperato, che ha accompagnato il premier nella passeggiata, e di Secondo Amalfitano che ha camminato fianco a fianco con la signora Flavia. Tempo un’ora e il corteo di auto blu si è diretto ad Amalfi dove il premier ha riabbracciato i fratelli Antonio e Andrea Pansa, suoi colleghi universitari ai tempi d ella Cattolica a Milano. Prodi accompagnato dal sindaco Antonio De Luca, ha visitato il chiostro del duomo e la cripta, prima di trasferirsi nella storica pasticceria Pansa per un aperitivo a base di frutta. Con lui anche il ministro Arturo Parisi, invitato anch’egli a casa Pansa per la cena a base di mare. Antipasto misto, paccheri con lo scorfano, pennette alla genovese, pezzogna al forno, calamaretti con pomodorini, granita di limone e gateau con crema e frutta il menu preparato per il presidente del consiglio che stamani di buon’ora è rientrato a Roma per gli impegni di governo.


 


Amalfi. Si conoscono da quasi quarant’anni. Sin dai tempi degli studi alla Cattolica a Milano, erano colleghi universitari. È lì che è nato il rapporto d’amicizia tra Romano Prodi ed i fratelli Andrea e Antonio Pansa, rispettivamente notaio e avvocato nonché discendenti di una delle famiglie più in vista di Amalfi, proprietaria da oltre un secolo della pasticceria a ridosso del Duomo. Un vincolo d’amicizia consolidato con il tempo e culminato negli anni con almeno una decina di sortite amalfitane del presidente Prodi. Prima ancora che egli assumesse la guida dell’esecutivo a partire dal 1996. L’ultima visita agli amici amalfitani (i fratelli Pansa sono legati da vincoli d’amicizia anche con l’ex ministro Tiziano Treu) risale all’autunno del 1995 quando il professore, già a lavoro lungo la penisola per la sua prima campagna elettorale, raggiunse la costiera dove fu relatore in una convention nazionale. Precisamente a Ravello nella chiesa dell’Annunziata da cui, poco dopo il suo intervento, si allontanò per raggiungere Amalfi. Quella di ieri, invece, è stata la sua prima visita ufficiale alla città da presidente del consiglio. Infatti, Prodi, non aveva mai riabbracciato gli ex colleghi di università nelle vesti di premier. Sono stati i costanti contatti telefonici ad aver contribuito in questi anni a consolidare il vincolo di amicizia. Ed è stato proprio per amicizia che Prodi ha raggiunto la cittadina capofila della Costiera per trattenersi a cena con persone che non vedeva da tempo.


Un rendez-vous condito probabilmente dall’inesorabile amarcord.


mar.am.


 

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