LE DISCOTECHE NON VANNO PIU´:

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La discoteca piace sempre meno ai giovani d’oggi, in cerca di luoghi più ‘intimi’, dove attardarsi con gli amici a chiacchierare bevendo qualcosa. Spiagge, parchi e piazze sono da qualche anno i luoghi privilegiati per gli incontri di giovani e meno giovani, e i dati lo confermano: se erano 5 mila i locali in Italia fino a dieci anni fa, oggi non arrivano a 3 mila, “e il rischio – avverte Antonio Degortes, presidente di Asso-Intrattenimento – é che tra qualche anno siano solo 800, schiacciati dai tanti abusivi che hanno ucciso il mondo della notte.

A Rimini e Riccione i locali più famosi degli anni Novanta oggi sono praticamente tutti chiusi”. “Oggi – conferma Pier Pierucci, responsabile marketing di Aquafan di Riccione – per essere di moda non bisogna più obbligatoriamente uscire e scatenarsi di notte. La notte è tornata ad essere il luogo dell’intimità, in cui incontrarsi per il piacere di stare insieme, parlare o mangiare un buon piatto. E alle serate in discoteca si preferiscono, quando vengono organizzati, i grandi eventi, i concerti, le manifestazioni di piazza”.

La tendenza viene confermata anche da Gaetano Pappalardo, pr in alcuni famosi locali di Catania: “La tendenza – spiega – è un po’ cambiata perché la gente preferisce frequentare i locali sul mare, considerati veri e propri luoghi di incontro, piuttosto che riversarsi nelle discoteche”. Secondo Degortes la crisi delle discoteche è legata in gran parte alla recessione economica “per cui si preferiscono i luoghi abusivi dal punto di vista delle licenze, ma in Italia tollerati, nei quali bere e ballare senza costi”. A questo si aggiunge il fatto che “nelle spiagge o nei parchi c’é un’aria più trasgressiva, non vi sono controlli, si può bere quanto si vuole, e questo piace, soprattutto ai giovanissimi”. Pappalardo spiega che per incentivare l’ingresso nelle discoteche, molte non prevedono un biglietto all’ingresso e la consumazione obbligatoria.

I gestori puntano soprattutto alle consumazioni, e per questo cercano di facilitare l’ingresso ad un numero alto di persone. E anche se il numero dei clienti è in calo, anche quest’anno discoteche e parchi acquatici hanno il loro tormentone dell’estate: è la Crab Dance, una danza ispirata al granchio. “Questo ballo, ispirato ai simpatici crostacei – dice Pier Pierucci – è la moda dell’estate 2006, il ballo cult di quest’anno”. L’ideatore è il ballerino e coreografo Marko Miglio, che sta portando la sua ‘creatura’ in giro non solo per le località italiane trendy ma anche in Costa Azzurra. Ma sembra che questo ballo, insieme a remix di ‘Le Freak’ degli Chic, abbia contagiato anche i locali più ‘in’ di Los Angeles e di Miami.


www.ansa.it                                       Michele De Lucia