IL FINANZIERE ROVERARO E´ STATO TROVATO MORTO A 30 KM DA PARMA

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MILANO – Gianmario Roveraro e’ stato trovato morto. Il e’ stato trovato in una zona a circa meta’ strada fra Solignano e Citerna Taro ad una trentina di km da Parma. Il ritrovamento del corpo di Gianmario Roveraro, nelle campagne in provincia di Parma, e’ stato confermato in ambienti giudiziari milanesi. Il corpo e’ stato ritrovato lungo un terrapieno che costeggia l’autostrada A15. Al terrapieno si accede attraverso una strada che si diparte dalla Provinciale 308 (che collega Fornovo a Solignano) e che passando sotto il viadotto dell’autostrada conduce a un piccolo insediamento denominato ‘Case Bottini’.

Sul posto oltre al comandante del reparto operativo di Milano, Paolo Ferrarese, il Pm titolare dell’inchiesta Alberto Nobili. Attorno alle 12 meno dieci una macchina in borghese dei cc si e’ allontanata dal luogo del ritrovamento con a bordo due carabinieri e un uomo che si e’ coperto il volto tentando di non farsi riprendere o fotografare dai numerosi cine-foto operatori che si trovano sul posto. I rilievi vengono compiuti dai carabinieri del Ris di Parma. Per il sequestro sono state arrestate tre persone: Emilio Toscani, 43 anni, di Collecchio, ma commerciante a Fornovo; Marco Baldi, di circa 50 anni, nato a Bologna ma residente a Castelfranco Emilia (Modena), operaio; Filippo Botteri, 43 anni, di Parma, consulente finanziario.

BOTTERI CONFESSA, L’HO SEQUESTRATO E UCCISO
Filippo Botteri, il consulente finanziario di Parma, ha confessato ai magistrati milanesi di aver organizzato il sequestro di Gianmario Roveraro e di averlo ucciso. ”Si’, l’ho sequestrato e ucciso io”. E’ quanto ha detto Filippo Botteri confessando davanti agli inquirenti milanesi il sequestro e l’omicidio di Gianmario Roveraro. Botteri avrebbe aggiunto di avere un’amnesia: ”Non fatemi altre domande, ora non ricordo piu’ niente”. A quanto si e’ appreso, una delle ipotesi investigative e’ che il 10 luglio scorso sia successo ”qualcosa” che ha portato all’omicidio. La morte di Roveraro potrebbe risalire infatti a diversi giorni fa.

TOSCANI HA FATTO TROVARE CORPO
E’ stato Emilio Toscani, l’ esperto informatico di Collecchio (Parma), arrestato stamani, a far trovare il corpo di Gianmario Roveraro. E’ stato lui a condurre gli inquirenti sul posto nella zona di Case Bottini, vicino a Fornovo. Il corpo di Roveraro e’ stato trovato seguendo le indicazioni di Emilio Toscani. Era stato sezionato ma non seppellito e il cadavere presente segni di decomposizione legati al grande caldo di questi giorni.

ROVERARO: MOVENTE AFFARE IMMOBILIARE ANDATO MALE
Il motivo scatenante della decisione di rapire il finanziere, a quanto e’ trapelato, e’ un affare immobiliare andato male del valore di circa 500.000 euro. Nell’investimento, che riguardava una societa’ austriaca, Filippo Botteri aveva perso una quota consistente di denaro. Botteri e’ il contatto tra Gian Mario Roveraro e il gruppo dei rapitori. Stando a quanto accertato dagli inquirenti, i due si conoscevano.



Gianmario Roveraro era scomparso nel centro di Milano lo scorso 5 luglio dopo essersi recato a una serata organizzata dall’ Opus Dei di cui era esponente. Da allora solo alcune telefonate nei due giorni immediatamente successivi, alla moglie Silvana e ai suoi collaboratori ai quali aveva chiesto di disinvestire un milione di euro da una societa’ di famiglia. Dopo di che, del finanziere non si era piu’ saputo nulla. Per favorire lo sviluppo delle indagini era stato chiesto il silenzio stampa sulla vicenda.
I carabinieri del Ros, a quanto si e’ saputo, ieri avevano perlustrato a lungo in particolare la zona di Fidenza, dove sarebbero state acquistate – secondo indiscrezioni – schede telefoniche il cui utilizzo e’ al vaglio dei titolari delle indagini sulla scomparsa del finanziere. Roveraro era invece indagato dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sul crac Parmalat ed era uno dei 64 imputati per i quali la Procura parmigiana ha chiesto il rinvio a giudizio: e’ accusato di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. I rapporti di Roveraro con Collecchio risalgono ai primi anni ’90, quando la Akros organizzo’ la quotazione in Borsa della Parmalat. Roveraro rimase dal ’90 al ’98 nel Cda di Parmalat finanziaria.

ROVERARO: IL DOLORE DELL’OPUS DEI, LUTTO CHE CI COLPISCE
La notizia del ritrovamento del corpo di Gianmario Roveraro, il finanziere cattolico sequestrato due settimane fa, e’ arrivata all’Opus Dei come un macigno. ”Vogliamo solo esprimere vicinanza alla famiglia sconvolta – dice il portavoce della Prelatura, Giuseppe Corigliano, addolorato. Una famiglia che seguivamo con affetto. Questo lutto colpisce da vicino l’Opus Dei”. ”Gianmario in questo momento non soffre piu’ e sta ricevendo il premio di cio’ che era, una persona intelligente, generosa, nobile e gentile. Siamo tutti vicini alla famiglia. Per noi Gianmario era uno dei figli di San Josemaria Escriva”’. I vertici dell’Opus Dei dovrebbero recarsi a far visita alla vedova e ai figli. Nelle chiese della Prelatura si preghera’ per il finanziere scomparso.
 

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                                                  Michele De Lucia