Furore Zuber trionfa a Marmeeting

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FURORE- Si è conclusa, nel pomeriggio di ieri, nell’incantevole scenario del naturale del fiordo di Furore, la ventesima edizione del “Marmeeting”, manifestazione internazionale di tuffi dalle grandi altezze che ha visto trionfare  l’australiano Joe Zuber. Grazie ad un’ esibizione che ha sfiorato la perfezione, ottenendo 323,95 punti proprio in zona Cesarini, l’australiano volante, dj nel tempo libero ma stuntman nella vita, è riuscito a strappare il gradino più alto del podio ad un altro mostro sacro della disciplina, il russo Sergei Zotine, vincitore nel 2003 e quinto nella scorsa edizione. Con questa vittoria Zuber bissa il successo dello scorso anno annientando la concorrenza di un altro grande favorito alla vigilia, il colombiano Orlando Duque, tre volte vincitore nel 2001, 2002 e 2004 che ha guadagnato la terza posizione. Sono stati dodici i tuffatori che hanno partecipato alla ventesima edizione del “Marmeeting”; la piattaforma del Fiordo di Furore è stata fissata, come al solito, sul ponte che attraversa l’insenatura, a 28 metri di altezza con una velocità prima dell’impatto con l’acqua che arrivava a circa cento chilometri l’ora. Prima dell’impatto i tuffatori hanno avuto non più di tre secondi di tempo per coordinare i movimenti predefiniti. Infatti grande è stata la paura per gli due atleti, il francese Hassan Mouti ed il serbo Zvezdan Grozdic: il primo ha chiuso male il tuffo entrando in acqua in modo scorretto; il secondo ha terminato l’esibizione in netto anticipo rispetto alle previsioni e al suo ingresso in acqua ha emanato un urlo che ha allertato Croce Rossa e gruppo sommozzatori “Figli di Nettuno”, tempestivi in ambedue gli interventi. Alla fine nulla di grave per entrambi, solo un brutto spavento e la manifestazione si è conclusa con la cerimonia di premiazione presentata da  Bruno Vesica, giornalista de “La 7”, sempre presente al Marmeeting. Tra gli ospiti erano presenti Roberto Breda, Assessore allo Sport del Comune di Salerno e numerose autorità politiche e militari.


 


Emiliano Amato

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