Positano Ds mettono veto su De Lucia in Comunità Montana

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I Ds, di cui fanno parte i consiglieri di maggioranza di Positano, mettono il veto sul nome di De Lucia, Udeur, consigliere di minoranza di Positano, come assessore alla Comunità Montana, provocandone le dimissioni. “Atto di arroganza”, accusa De Lucia, “Non possiamo governare con un consigliere di minoranza dopo il suo comportamento all’opposizione.” , replica il capogruppo di maggioranza di Positano Francesco Mascolo.


La guerra fra maggioranza e minoranza si sposta in Comunità Montana dove è stato posto il veto su Michele De Lucia, consigliere di minoranza, come assessore, che poi si è dimesso. Questa volta lo scontro cade su un assessorato che doveva andare all’Udeur, ma ha visto i Ds bloccare la nomina. L’amministrazione di Domenico Marrone, Ds, voleva impedire che un consigliere di minoranza potesse avere la carica di assessore alla Comunità Montana. I Ds mettono un veto sul suo nome come assessore e Michele De Lucia, consigliere di Positano, in quota Udeur, si dimette dal consiglio generale della comunità montana.  “Nel prendere atto dell’arroganza e della protervia delle forze politiche maggiori che sorreggono questa giunta, ed in particolar modo del gruppo dei Ds – ha scritto De Lucia nella lettera indirizzata al presidente dell’ente sovracomunale – rassegno le dimissioni da rappresentante del gruppo di minoranza del comune di Positano. Questo gesto, sia pure estremo ed estraneo alla cultura politica fatta di mediazione e dialogo che mi ha sempre contraddistinto, viene posto in essere al fine di stigmatizzare comportamenti politici a dir poco aberranti e che nulla hanno a che fare con quel senso di responsabilità che dovrebbe animare il “normale” dibattito politico”. Il riferimento è al veto posto sul suo nome per l’ingresso nell’esecutivo della Comunità Montana, che lo stesso De Lucia bolla come un effetto del “clima malsano di ostracismo ed attaccamento ostinato al potere politico”. “Si tratta – conclude De Lucia –  di uno dei tanti comportamenti irresponsabili posti in essere a dispregio dell’intera comunità positanese”. “Si è vero abbiamo messo un veto – dice il capogruppo di consiglio comunale Francesco Mascolo, consigliere di Positano -, era inaccettabile rimanere in maggioranza con un consigliere di minoranza anche per il suo comportamento.” “Non ne faccio una questione personale, bisogna dire però che quando loro hanno fatto opposizione lo hanno fatto in maniera dura e c’era un loro assessore che era Gaetano Marrone, Ds, che noi sostenavamo, ora a parti inverse si inventano solo scuse e niente altro. La verità e che l’Udeur non ha avuto lo stesso trattamento rispetto ai Ds e che questo è un attacco politico al gruppo Uduer e alla minoranza di Positano. Mi sono dimesso per dare tranquillità al gruppo.” Dunque lei accusa il modo di gestire dei Ds e di Marrone? “L’amministrazione Marrone in questo momento non pensa agli interessi della collettività ed ha voluto con questo gesto evitare il confronto con la precedente gestione assente dell’assessorato al turismo tenuta da Gaetano Marrone, con il futuro assessorato che avrei tenuto che sarebbe stato molto più attivo per il paese e le frazioni, quello che è grave è che il sindaco in prima persona si è mosso a livello di segreterie politiche per impedire la mia carica.” E il partito? “Mi ha espresso solidarietà, finchè non mi sono dimesso ha insistito sul mio nome, ora sarà un nome istituzionale a prendere l’assessorato.” Intanto la Comunità Montana continua ad essere guidata da Raffaele Ferraioli, sul quale pendono ancora due procedimenti penali,  minacciato da velleitari tentativi di ribaltone che, spesso, nascondono solo l’interesse ad occupare una poltrona o un incarico in più. Chi doveva contrastarlo, il sindaco di Maiori Stefano Della Pietra, alle prese con varie candidature, dalle provinciali alle politiche, sembra completamente assente anche dal suo paese, rimangono Salvatore De Martino e Salvatore Della Pace, entrambi ex sindaci, di Ravello e Maiori, ausiliari dal capogruppo di minoranza Giocondo Cavaliere, molta combattività, ma le forze, di maggioranze trasversali ignote al cittadino ed elettore comune,  sono soverchianti, lo Statuto è stato approvato confermando due assessori in più per la Comunità Montana, facendo impegnare le forze per aumentarsi le poltrone invece di pensare ai problemi del territorio, per il quale le risorse sono ridotte al lumicino, ridicoli i finanziamenti per le macere subito finiti e usati come specchietti per le allodole per i poveri contadini,  le assemblee continuano, con il solito gioco delle parti. I politici calcano la scena giocando a rimpiattino, o a poker, in cambio di qualche posta, o posto, in più da giocarsi. La morale, gli interessi collettivi, nel consesso che rappresenta tutti i comuni della Costiera, vengono posposti ai giochi di potere della politica. Seppure cadrà Ferraioli non sarà per merito di qualcuno migliore di lui, ma perché, ad un certo punto, qualche veto incrociato, o segreteria di partito, lo metterà da parte. Per il momento gattopardescamente tutto cambia affinché non cambi nulla. Diverso il discorso di Michele De Lucia, Marrone ha mostrato i muscoli, cioè il suo peso in termini di potere, e considerazione, politico, riuscendo a spuntarla e riducendo al minimo le capacità e le potenzialità delle opposizioni. E’ riuscito dove nessun sindaco è riuscito sinora, impedire ad un consigliere, di minoranza o maggioranza, di poter diventare assessore. La stessa operazione, quando Gaetano Marrone era assessore, fu tentata inutilmente dall’allora sindaco Fusco e dai consiglieri di maggioranza Peppe Ferraioli e Antonio Vitello, senza alcun esito. “Già allora crearono le premesse per far sciogliere il consiglio comunale e metterci in crisi – dice De Lucia -, se a Vitiello fosse stato dato l’assessorato sicuramente non saremmo arrivati alle dimissioni. Questa dimostrazione di potere per me è grave, per l’Udeur e una mortificazione e per la politica in generale significa usare due pesi e due misure.”


Michele Cinque


 


Pubblichiamo la lettera di dimissioni


AL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’


MONTANA PENISOLA AMALFITANA


 


AL CONSIGLIO COMUNALE DI POSITANO


 


 


 


 


OGGETTO: DIMISSIONI DAL CONSIGLIO GENERALE DELLA COMUNITA’ MONTANA PENISOLA AMALFITANA


 


 



IL SOTTOSCRITTO MICHELE DE LUCIA, QUALE RAPPRESENTANTE DEL GRUPPO DI MINORANZA DEL COMUNE DI POSITANO NEL CONSIGLIO GENERALE DELLA COMUNITA’ MONTANA PENISOLA AMALFITANA, COLLOCATO NELLE FILE DELL’UDEUR, NEL PRENDERE ATTO DELL’ARROGANZA E DELLA PROTERVIA DELLE FORZE POLITICHE MAGGIORI CHE SORREGGONO QUESTA AMMINISTRAZIONE, ED IN PARTICOLAR MODO DEL GRUPPO DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA, RASSEGNA LE PROPRIE DIMISSIONI QUALE RAPPRESENTANTE DEL GRUPPO DI MINORANZA DEL COMUNE DI POSITANO.


 


QUESTO GESTO, SIA PURE ESTREMO ED ALIENO ALLA CULTURA POLITICA DI MEDIAZIONE E DIALOGO CHE CONTRADDISTINGUE LO SCRIVENTE, VIENE POSTO IN ESSERE AL FINE DI STIGMATIZZARE COMPORTAMENTI POLITICI A DIR POCO ABERRANTI E CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON IL SENSO DI RESPONSABILITA’ CHE DOVREBBE ANIMARE IL “NORMALE” DIBATTITO POLITICO.


 


IN QUESTO CLIMA MALSANO DI OSTRACISMO ED ATTACCAMENTO OSTINATO AL POTERE POLITICO, LONTANO DALLO SPIRITO DI SERVIZIO ALLA COMUNITA’, LO SCRIVENTE SI VEDE COSTRETTO AD EVIDENZIARE CON FORZA COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI E POSTI IN ESSERE A DISPREGIO DELL’INTERA COMUNITA’ POSITANESE.


 


NEL RINGRAZIARE IL GRUPPO CHE HA PROPOSTO E SOSTENUTO LA MIA CANDIDATURA. QUALE ASSESSORE ALLA COMUNITA’ MONTANA PENISOLA AMALFITANA, UNITAMENTE ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE, ASSICURO, CON ANCOR MAGGIOR PASSIONE ED AMORE PER IL NOSTRO TERRITORIO ED IL MIO PAESE, UN FORTE IMPEGNO DI CONTRASTO A QUESTO MODO ARROGANTE DI INTENDERE IL MANDATO POLITICO.


 


                                                                                                                       IN FEDE


                                                                                                           MICHELE DE LUCIA