Isola dei Galli

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Blitz della Procura sull’isola delle Sirene. A sorpresa, ieri mattina, i pubblici ministero Angelo Frattini e Antonio Centore, sono arrivati per un sopralluogo all’isola de “Li Galli” a Positano, acquistata dal noto albergatore sorrentino Giovanni Russo. I due magistrati, accompagnati dal comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, Oreste Pallotta e del nucleo della Guardia costiera presso la Procura, accompagnati dagli uomini dell’ufficio marittimo di Positano, si sono recati sugli isolotti che erano di Massine e Nurejev, per un procedimento, seguito dal pm Frattini, per presunti abusi edilizi aperto qualche mese fa, su una segnalazione dell’ufficio tecnico del Comune di Positano, presso la Procura di Salerno e per acquisire nuovi elementi in merito alla causa, seguita dal pm Centore, che metterebbe in forse la vendita dell’isolotto per una presunta truffa allo Stato. E’ la prima volta che arrivano i magistrati in persona sull’isola. Il sopralluogo, iniziato alle nove del mattino, è durato per più di tre ore ed ha visto gli uomini della Procura setacciare palmo a palmo l’isola sotto la guida del consulente tecnico, ingegner Giuseppe de Falco, che sovrapporrà la relazione dello stato dei luoghi con il precedente sopralluogo sull’isola, che fu seguito dal pm Sergio Perongini, che risale al 1992, quando vennero contestate delle difformità, prima che Giovanni Russo acquistasse l’isola, che poi sono state oggetto di una pratica di condono che rimane ancora da esaminare negli uffici comunali. A quanto pare, ci potrebbe essere la possibilità che venga aperto un nuovo fascicolo, relativo a presunti abusi edilizi realizzati che sarebbero stati realizzati sull’isola. Sotto i riflettori degli uomini della Procura, in base alle richieste fatte al consulente tecnico d’ufficio, i lavori della Cappella, la ristrutturazione di alcuni immobili, la creazione di nuovi vani ed l’accertamento dell’eventuale cambio di destinazione d’uso. Stretto riserbo da parte dei magistrati sui risultati raggiunti, ma molti dati acquisiti saranno utilizzati anche nel processo a carico di Giovanni Russo e Francesco Savarese, accusati di truffa e violazione della normativa sui beni culturali, per l’acquisto dell’isola Li Galli, che all’udienza del 20 giugno scorso è stato rinviato al 14 novembre. Una causa nella quale sono costituite parti civili Lega Ambiente ed il Comune di Positano, mentre il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di percorrere la strada dell’azione civile per far dichiarare nullo il contratto di vendita con cui la società «Li Galli di Giovanni Russo & C. snc» aveva acquistato gli isolotti dalla «Ballet Promotion Fundation», a cui li aveva lasciati alla sua morte il ballerino russo Rudolf Nurejev. Diversi gli enti che ritengono essere stati lesi dalla vendita di un bene sottoposto vincoli di carattere archeologico. Un bene che dopo l’acquisto da parte di Russo e Savarese che è stato anche ipotecato a garanzia di un mutuo decennale per 4,5 miliardi di lire, concesso dalla filiale di Napoli del Monte dei Paschi di Siena alla «Li Galli di Giovanni Russo & C. snc».


 Michele Cinque