Positano Azienda di Soggiorno D´Angelo accusa

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Positano. “Che fine hanno fatto i gazebo per i punti informativi per i turisti a Positano?”. Se lo chiede amareggiato Franco D’Angelo, ex sindaco di Nocera Inferiore,  e amministratore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano fino all’inizio di quest’anno quando è stato sostituito da Benedetto Santangelo, sindacalista, del casertano. D’Angelo è l’esatto contrario di Santangelo, sempre presente a Positano, il primo, e ricco di iniziative, ma anche di prese di posizioni, più defilato Santangelo che non ha gli stessi ritmi ed è più allineato con l’amministrazione comunale di Marrone.


“Non capisco perché le nuove gestioni, che non critico, non debbano portare avanti progetti buoni, come quelli dei gazebo informativi per i turisti, siamo ormai in estate inoltrata e nessuno ha pensato ad installarli – si sfoga D’Angelo -. E’ un vero peccato perché per dove è posizionata l’Azienda, sulla spiaggia, non si è in grado di intercettare tutta l’utenza, difficile che un turista in cerca di informazioni lasci l’auto in strada e scenda a piedi in spiaggia, ecco perché avevo pensato di mettere i gazebo, oltre che in spiaggia, anche lungo la strada, avevo chiesto il permesso per posizionarli anche sulla Statale.”  Dottor D’Angelo il progetto di informazione ai turisti prevedeva anche il coinvolgimento di giovani studenti? “Si, in decine erano coinvolti con dei progetti che coinvolgevano il turistico di Amalfi, ma anche una convenzione con l’Università di Napoli di cui non so che fine abbia fatto.”


Ci sono anche altre cose che non condivide?


“L’uso della sala di rappresentanza dell’Azienda, si fanno mostre di pittori, spesso opere commerciali,  è un’attività speculativa, la scelta degli artisti in questo modo poi è un’operazione che non si potrebbe neanche fare si dovrebbe fare un concorso è una truffa anche nei confronti dei turisti. Io volevo sistemare la sala per fare iniziative serie come dibattiti e incontri, poi ancora  non c’è il condizionatore per il quale ho dato incarico ad un geometra. Non solo, ci sono anche cose che non condivido, poi una perplessità, che fine hanno fatto quelle venti piante di alloro alte cinque metri che abbiamo preso per il premio di danza?”


Che cosa ha lasciato in sospeso di delicato?


“Le vertenze sul campo di tennis e la sede dell’Azienda. Ci sono delle irregolarita amministrative, la sede fu venduta dal Comune per  890 milioni e l’Azienda è intervenuta per il rinnovo del comodato e per l’usucapione per il possesso ultraventennale. Ora cosa succederà? Lo stato perderà un bene pubblico? Come mai i privati non hanno chiesto la restituzione dei soldi?”


Il suo attivismo provocò anche dei contrasti e delle polemiche..


“Volevo mettere le cose in regola, ora tutto tace, ma mentre nacquero polemiche per il premio De Sica o il Teatro ora il primo comunque non si fa e il secondo addirittura avrà una sola serata, nonostante ricorra l’anniversario della morte di Annibale Ruccello a cui è dedicato. In ogni caso non finisco di interessarmi di Positano, seguo le sue iniziative e porterò avanti un’associazione per questo paese che mi è rimasto nel cuore come le tante persone che mi hanno mostrato affetto.”
Michele Cinque