A LIUCCIO IL PREMIO MONTALE

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PREMIO MONTALE PER LA NARRATIVA A GIUSEPPE LIUCCIO


 


Con il romanzo “Lettera alla madre”, il giornalista e poeta Giuseppe Liuccio si aggiudica il Premio Montale per la Narrativa. Dall’ambientazione tutta salernitana, anzi cilentana ed amalfitana, Liuccio, nel suo romanzo, nient’altro che una lettera post mortem alla madre, trova il pretesto narrativo per ripercorrere, sull’onda della emozione e del ricordo, la sua intera esistenza che diventa, così, anche storia del territorio, nel tentativo riuscito di trasformare le vicende del microcosmo dei paesi in macrocosmo dell’Italia e dell’Europa nell’alternarsi delle vicende, liete e tristi, spesso cupe e drammatiche dell’ultimo cinquantennio. Un’intera provincia con trasmigrazioni a Roma e in Europa che fa da cornice ad esperienze di vita e di lavoro di un personaggio, Liuccio, che attraverso la carta stampa e dai microfoni della radio di stato è stato osservatore e cronista attento dell’evoluzione della nostra società nel corso dell’ultimo cinquantennio. Però sempre con un occhio acceso di nostalgia per le nostre due coste, la cilentana e l’amalfitana e, soprattutto, per quel suo paese di origine, terrazzo  aperto ai venti e al mare della  mediterraneità pestana.


 


Il primo romanzo di Liuccio, che passa così dalla poesia alla prosa facendo subito centro anche in questa sua nuova veste di narratore, è stato pubblicato nello scorso mese di marzo ed ha ottenuto subito il Premio Montale (fuori di casa) per la narrativa che verrà coneferito venerdì 23 luglio a Monterosso a Mare, nelle Cinque Terre, patria del grande poeta ligure, Premio Nobel per la letteratura.


 


Ne è ovviamente soddisfatto Alfonso Conte, responsabile della Plectica Edizioni e non nasconde il suo legittimo orgoglio. “Giuseppe Liuccio – dichiara Conte – è il mio autore più noto ed è quello che a tutt’oggi mi ha dato maggiori soddisfazioni sia per il consenso di critica sia per il successo di vendite delle sue pubblicazioni. Sono già otto i libri di Liuccio editi dalla nostra casa editrice, in  poesia, prevalentemente, ma anche in prosa. Dirige, tra l’altro, per la Plectica una collana di successo “Tour-Una Vacanza d’Autore”, che ha al suo attivo quattro volumi di prestigio:”Paestum” di Ungaretti, “Amalfi” di Quasimodo, “Vietri” di Prezzolini, “Positano” di Andres e punta sul filone della letteratura di viaggio per un turismo di qualità. Il romanzo autobiografico “Lettera alla madre” è già un successo. Lo hanno addirittura adottato oltre quaranta scuole come libro di lettura. Ed ora arriva il prestigioso riconoscimento del Premio Montale. Mi sia consentito aggiungere che questa è una vittoria tutta “salernitana” sia per le radici dell’autore sia per l’attività della mia casa editrice”.


 


Giuseppe Liuccio è un poeta noto alle cronache nazionali della comunità letteraria per aver ottenuto numerosi riconoscimenti, alcuni prestigiosi, per le sue raccolte sia in lingua che in vernacolo del Cilento, la terra in cui è nato e che costituisce, insieme alla Costiera Amalfitana, la sua maggiore fonte di ispirazione ed il suo punto di riferimento per quel magmatico mondo di esperienze, che hanno ritmato la sua vita.


 


“Sono legittimamente orgoglioso del riconoscimento che mi viene concesso nel nome di un Grande della Letteratura e nella Sua terra natale –  avverte Liuccio – ma lo sono anche perché il romanzo fa da megafono alla cornice d’amore e di emozioni del Cilento e della Costa di Amalfi, che sono rispettivamente la mia patria di origine e quella di elezione e che hanno segnato la  mia esistenza