Positano la notte del tango venerdi

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Venerdì 16 giugno , l’appuntamento più atteso dai salernitani (e non solo) appassionati del Tango argentino è finalmente alle porte .
Tutto è pronto per la magica notte della “Milonga degli Dei” , nella indimenticabile cornice di Positano, serata interamente dedicata al Tango da ascoltare, da ballare ma anche solo da ammirare: ospiti della serata, infatti, i maestri argentini Carlos e Natalia Ochoa , una delle migliori coppie di insegnanti attualmente presenti in Italia, che Salerno vanta di avere da due anni come propri maestri, i quali regaleranno ai presenti un’emozionante esibizione.
La serata, organizzata dall’associazione Oltretango Salerno, si svolgerà in uno dei locali più esclusivi e rinomati di Positano, il Music on the Rocks , e sarà raggiungibile attraverso un traghetto appositamente disposto per l’occasione, in partenza da Piazza della Concordia alle ore 20:30 e che riporterà i partecipanti a Salerno al termine della serata.
Il presidente dell’associazione Oltretango, Alfredo Voto , ci ha raccontato di come è nata questa passione per il tango che ormai si sta diffondendo tra persone di ogni età, “Naturalmente il colpo di fulmine c’è stato quando ho visto per la prima volta Carlos e Natalia durante una lezione, hanno catturato la mia attenzione con un semplice abbraccio, che poi rappresenta il fulcro di questa danza meravigliosa” D – Ma cos’è il Tango argentino, cos’è che di questo ballo affascina tanto la gente? “Se il Tango fosse solo un ballo non avrebbe nulla di speciale, non più di altri balli! Il tango è qualcosa di completamente diverso, è una forma d’espressione fra due persone che dialogano su passi di danza, basato totalmente sull’improvvisazione così ognuno balla il proprio Tango, che non è uguale a quello di nessun altro, mette in gioco quello che siamo realmente, emozioni, personalità, il nostro vissuto. È forse questo quello che emoziona la persone! Il Tango è molto lontano dai luoghi comuni che nel tempo gli sono stati attribuiti, cioè una danza aggressiva espressione di una sensualità fatta di calze a rete e rose fra i denti…se fosse davvero questo il Tango non sarebbe mai uscito dalle milonghe di fine ‘800 di Buenos Aires per diventare un fenomeno internazionale! È la dimensione intimista ed interiore che balza immediatamente agli occhi, quella che da un po’ di anni la nostra cultura frenetica ha perso per strada”.