Ravello De Masi precisa sulla vicenda delle Chicas a Villa Rufolo

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Ringrazio per l’attenzione con cui Positanonews segue le vicende ravellesi e, in merito alla notizia Ravello, spostano secolari Chicas da villa Rufolo”, prego di accogliere le seguenti precisazioni:

* Sul belvedere di Villa Rufolo non esistono chicas “secolari”. Da quando, alla fine dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento,  Navile Reid creò il Belvedere, le palme sono state continamente rinnovate e spostate. Ad esempio, quando furono eseguiti i primi concerti wagneriani, non c’erano chicas, come potete ricavare dalla foto che vi accludo.

Le foto che accompagnano il vostro articolo mostrano alcune chicas di alto fusto che non esistono più da lungo tempo e che furono tolte (non so quando né da chi) forse proprio per non ostruire la visione del panorama e dei concerti. Da allora sono state piantate sempre chicas piccole e, appena cresciute al punto da disturbare la visione degli spettacoli, sono state sostituite con altre, altrettanto basse.

* Le chicas cui il vostro articolo si riferisce, e che sono state spostate nei giorni scorsi, erano state poste in loco solo tre o quattro anni fa, con l’intenzione di rinnovarle periodicamente in modo da mantenerne bassa la statura per preservare sia l’estetica del luogo, sia la visibilità del panorama, sia la fruizione dei concerti. Le tre cose sono del tutto conciliabili.

* Lo spostamento delle piante è stato preceduto da un attento sopralluogo del Sovrintendente ai Beni culturali di Salerno e dalla necessaria autorizzazione dell’Ente Provinciale per il Tusrismo di Salerno.

* La salvaguardia di Ravello e dei suoi monumenti costituisce lo scopo primario della Fondazione che, prima di intraprendere qualsiasi azione capace di incidere su un patrimonio così prezioso, esamina il problema con grande attenzione e onestà intellettuale, ricorrendo al parere dei maggiori Esperti. Mai avremmo spostato le chicas in questione se ciò avesse arrecato danno sia pur minimo al retaggio botanico, artistico e ambientale di villa Rufolo, di cui ben conosciamo il valore, la storia e l’evoluzione.

I problemi di villa Rufolo sono ben altri e non riguardano tre chicas spostate con la massima cura: riguardano gran parte dei giardini e degli edifici che versano in pessime condizioni per mancanza di fondi. E’ di questo che si stanno occupando con grande premura l’EPT, la Sovrintendenza, la Fondazione. E’ di questo che farebbero bene a occuparsi con maggiore precisione tutti coloro che davvero amano Ravello.

 

Ringrazio e porgo distinti saluti.

Domenico De Masi

Presidente della Fondazione Ravello

 


La ringrazio per il suo intervento, che abbiamo pubblicato immediatamente, abbiamo riportato la notizia della protesta, in tempo reale, in pratica una specie di stub (indicandone la fonte e virgolettandone le dichiarazioni). In ogni caso per noi è un grande pregio ricevere un suo contributo e così come diamo spazio alle iniziative prestigiose della Fondazione Ravello faremo per le altre problematiche che voglia sollevarci nello spirito di un sito “aperto” come ho inteso dall’inizio Positanonews assumendomene la responsabilità giornalistica.

Michele Cinque