Sita sotto accusa il trasporto in Costiera Amalfitana e Sorrentina

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La Costiera  Amalfitana è un pezzo di pianeta che tutti ci invidiano, ma purtroppo i trasporti non seguono la stessa fama, perché a parte i numerosissimi problemi legati alla particolarità dei luoghi che la rendono piuttosto inaccessibile, il servizio del trasporto pubblico affidato (a regime pressochè di monopolio assoluto, o quasi) alla SITA, si sta rendendo tristemente famosa per il suo disservizio, infatti la carenza maggiore è rappresentata dalla sua enorme assenza di informazione, citiamo degli esempi; durante le festività natalizie, sugli orari non c’erano degli avvisi sulla riduzione delle corse, solo chi aveva internet e andava a informarsi sul sito della SITA poteva apprendere dei cambiamenti. Poi tralasciando i disagi enormi causati dal ritardo con cui l’azienda si è organizzata durante l’emergenza frana sulla S.S. 163  avvenuta il 06/01/2006, ancora oggi sono registrabili numerosissimi turisti e persone locali che rimangono alle fermate nell’attesa di un pullman che non arriverà mai, oppure con ritardi, nonostante l’azienda è al corrente che in determinate giornate festive, sono assolutamente necessari degli aumenti di corse. Inoltre è assolutamente scandaloso che nei giorni feriali l’ultima corsa da Sorrento per Amalfi è alle ore 20:00, mentre l’ultimo pullman nei giorni festivi, che parte da Sorrento alle ore 21.40 per Positano, in effetti non arriva proprio a Positano, bensì si ferma prima della località “Garitta” , costringendo a volte le persone a fare un lungo tratto a piedi, spesso di oltre 1 Km per raggiungere l’albergo più vicino. E tanto per dire l’ultima in ordine di tempo, domenica 21.05.06 il pullman che alle ore 21.40 da Sorrento doveva arrivare “prima di Positano” non è passato per Piano e Meta, ancora oggi non è ben accertato cosa sia successo, l’unica spiegazione (seppure farraginosa) data dalla sede di Amalfi, è che l’ultimo pullman probabilmente e andato per S.Agata per un’ordinanza del Comune di Sorrento, ennesima disinformazione (tanto per cambiare), ormai è evidente che la situazione è assolutamente intollerabile, costringendo tra l’altro le persone ad effettuare continue telefonate umilianti per cercare di ottenere quello che invece dovrebbe essere un diritto sacrosanto. Non solo, mancano orari aggiornati in circolazione, bisogna avvalersi di riviste locali, che sono sempre fonti non ufficiali, per avere un orario che viene stampato raramente. Ultima considerazione, ma non per importanza, l’abbandono a piedi degli studenti con abbonamento quando cominciano ad arrivare i turisti. La Sita invece di aumenare le corse per garantire il trasporto a chi ha già pagato, e parliamo di minorenni, preferisce spesso far finta di niente. Una situazione di anarchia e disservizi non degna di realtà turistiche famose in tutto il mondo, ma non degna neanche di un paese civile.