Ravello non al terzo mandato per la Cassazione

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Ravello. No al terzo mandato da parte della Cassazione, che ha sentenziato il 23 maggio scorso che la legge va interpretata in tal senso, e nella città della Musica la notizia mette in subbuglio la campagna elettorale. Ravello è diventata la città simbolo della battaglia dei sindaci per il terzo mandato con Secondo Amalfitano, delegato dell’associazione dei piccoli comuni, che ha deciso di candidarsi per la terza volta consecutiva contro Paolo Imperato, una sfida che si ripete a distanza di undici anni, quando la contesa finì nelle aule dei tribunali per una vittoria che fu assegnata prima ad uno e poi all’altro per pochi voti. «Nel nostro primo comizio abbiamo preso posizione contro il terzo mandato – dice Imperato- evidenziando che il problema permane in tutta la sua gravità. Quello di Amalfitano è un atteggiamento irresponsabile perché può esporre il paese ad un ritorno alle urne e avevamo ragione.” La questione del limite di mandati è stata tra le prime ad affacciarsi all’attenzione del Parlamento. Ermete Realacci, deputato della Margherita, ha già preannunciato un’iniziativa di legge contro il limite di mandati per i sindaci nei Comuni fino a 5 mila abitanti. Non ha voluto essergli da meno Osvaldo Napoli, vice presidente Anci, che ha già presentato una pdl sullo stesso tema allargando la norma ai Comuni fino a 15 mila abitanti.
L’Anci, dopo qualche iniziale incomprensione, ha deciso di fare fronte comune con la concorrente associazione dei piccoli Comuni – l’Anpci – per rilanciare la battaglia a favore del superamento del limite di mandati. Le due associazioni hanno già in programma per fine mese, comunque dopo il voto amministrativo del 28-29 maggio, una conferenza stampa per illustrare un’iniziativa congiunta. Per queste ragioni la sentenza della Cassazione non ha sorpreso più di tanto Secondo Amalfitano, responsabile della Consulta piccoli Comuni dell’Anci. «Essa – ha spiegato Amalfitano – dimostra ancora una volta la necessità dell’intervento del legislatore per fare definitiva chiarezza sulla questione del limite di mandato per i Sindaci».  Molte le questioni al centro dei comizi, l’auditorium ancora non realizzato e contestato, i miliardi della fondazione Ravello e la spada di damocle del divieto del terzo mandato che ha infuocato ancora di più la campagna elettorale. Intanto, dopo le polemiche di Imperato, le piazze per i comizi della ultima serata di venerdi sono state sorteggiate, è stata assegnata a Imperato piazza Vescovado e Piazza Fontana ad Amalfitano.
Michele Cinque