Atrani chiese aperte per la giornata dei piccoli comuni

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Atrani. Il più piccolo Comune d’Europa, Atrani, aprirà le proprie chiese, partecipando alla giornata dei Piccoli Comuni, organizzata da Legambiente, sarà aperta anche San Salvatore de Birecto, la chiesa più importante, dove, secondo la tradizione, si incoronavano i dogi dell’Antica Repubblica Marinara d’Amalfi, ma è in restauro da venti anni con una perenne mancanza di fondi. “Abbiamo bisogno di fondi per finire il restauro al più presto e ridare la fruibilità ad una delle principali chiese della Costiera Amalfitana.” A lanciare l’appello, per la festa dei piccoli comuni organizzata da Legambiente per domani,  è la storica e consulente Lina Sabino che sta seguendo i lavori di restauro della Chiesa di San Salvatore de Birecto ad Atrani, conosciuta anche come la Cappella Palatina dei Duchi amalfitani della Repubblica, risalente al 940,  una splendida chiesa che  si affaccia superbamente sulla piazzetta di Atrani, ma chiusa da più di vent’anni al pubblico e, quindi, anche alle possibili escursioni turistiche a causa di lavori di restauro.


“I lavori di restauro stanno procedendo da sei anni e abbiamo ricevuto circa 400.000 euro – spiega la Sabino -, ma questo nel corso di varie tranche e sempre facendoci tagli notevoli, addirittura nel 2005 non abbiamo ricevuto nulla, per il 2006 avremo meno di quanto chiesto.” Una chiesa che è stata riaperta solo per la manifestazione “Omaggio di Atrani – storia e arte nei vicoli del paese” organizzata dall’Associazione Pro loco Atrani e dal Comune,  nelle prime domenica di maggio, manifestazione che concluderà con la giornata dei piccoli comuni domani, poi la chiesa sarà chiusa di nuovo a tutti. “Questa chiesa ha un palinsesto straordinario- dice la Sabino -, ci sono continue scoperte di straordinario valore, era il luogo di quello che era il parlamento dell’Antica Repubblica d’Amalfi che si riuniva qui nell’atrio che abbiamo portato alla luce dove c’era la sacrestia, ritengo una delle scoperte più interessanti, ma vi sono continue scoperte straordinarie che sarebbe un peccato sottrarre alla collettività per troppo tempo.”


La storia di questa chiesa affascina per i tanti misteri che l’avvolgono, forse sarebbe stata anche spostata in alto a causa delle alluvioni provocate dal fiume Dragone e probabilmente al di sotto si trova anche una villa romana come a Positano e Minori. Dai lavori, effettuati con la demolizione delle chiusure, sono emerse le campate medievali, ma anche tante altre emergenze architettoniche che potrebbero prospettare anche l’utilizzazione parzialmente mussale della struttura, se e quando verrà terminata e riaperta.


 


Michele Cinque