Positano aula consiliare dedicata a Salvatore Attanasio

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L’aula consiliare di Positano porterà il nome di uno dei personaggi storici della città. Da sabato mattina è intitolata a Salvatore Attanasio (nella foto), indimenticabile owner dell’hotel San Pietro e sindaco per diverse legislature. L’uomo, insomma, che insieme ad altri nomi celebri del tessuto cittadino, ha contribuito a dare lustro alla città di Positano. L’omaggio è stato voluto dall’amministrazione comunale guidata da Domenico Marrone il quale, dinanzi ai familiari dell’indimenticabile sindaco della città, ha scoperto la lapide in ceramica che porta il nome di Salvatore Attanasio. Alla cerimonia, oltre alle sorelle Virginia, Rosa e Marilù, erano presenti anche i nipoti Vito Cinque e Benedetta Russo, peraltro assessore alla cultura di Positano. Tra gli amici anche Enzo D’Elia, con cui Salvatore Attanasio ideò la rassegna Mare, Sole e Cultura e lo scrittore Luciano De Crescenzo, che oltre ad essere un habitué degli appuntamenti estivi nel salotto letterario di Palazzo Murat è tra gli amici che non hanno dimenticato l’opera meritoria di Attanasio. «L’iniziativa nasce dalla delibera di consiglio redatta nel ‘97, poco tempo dopo la morte di Salvatore Attanasio – spiega il sindaco Domenico Marrone – A quasi dieci anni dalla sua scomparsa, abbiamo deciso di dedicargli la sala consiliare. Un omaggio dovuto per la sua doppia figura: quella di uomo delle istituzioni per essere stato sindaco della città, e di illuminato imprenditore. Ma anche per la grande umanità e generosità dimostrata verso Positano. Un uomo speciale, insomma, a cui le istituzioni dovevano questo riconoscimento». L’iniziativa di sabato, per uno strano gioco del destino, è coincisa inoltre con un lieto evento. La famiglia Attanasio, radunata presso il Comune per celebrare l’intitolazione, ha ricevuto, quasi contemporaneamente all’apertura della cerimonia, la notizia della nascita della piccola Virginia, primogenita di Carlo Cinque e di sua moglie Nicoletta. La bimba è venuta alla luce alle 11 in punto nella clinica di Piano di Sorrento, mentre Positano commemorava l’indimenticabile zio Salvatore.


Tratto da Michele Cinque. Articolo del Mattino del 16 maggio 2006 a firma di Mario Amodio