Ravello auditorium ancora fermo anche si vince al Tar

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L’auditorium di Ravello ancora fermo, doveva essere iniziato l’anno scorso intanto da un articolo su Il Mattino apprendiamo che con sentenza 571/2006, la prima sezione del Tar di Salerno (Portoghese presidente, Mele consigliere e Grasso relatore) ha  ha rigettato il ricorso presentato dalle mogli dei fratelli Palumbo, proprietari della restante parte del terreno dove dovrà sorgere la struttura destinata ad ospitare i grandi eventi a Ravello. Ma il ricorso era ininfluente vista la precedente iniziativa giudiziaria, comunque per i giudici del Tar l’iniziativa, intrapresa in via disgiuntiva dalle signore Amato, Cioffi e Romano, immediatamente dopo la sentenza del Consiglio di Stato, è stata giudicata inammissibile. Il ricorso venne infatti motivato dalla mancata notifica degli atti, essendo i terreni in questione in regime di comunione dei beni. La nuova sentenza giunge a distanza di oltre un anno da quella dei giudici del Consiglio di Stato i quali, nel febbraio del 2005, accolsero il ricorso degli enti coinvolti nella realizzazione dell’auditorium e presentato contro il pronunciamento del Tar di Salerno che, in prima istanza, giudicò urbanisticamente inammissibile l’opera progettata da Niemeyer. Era l’agosto del 2004 quando la giustizia amministrativa accolse i ricorsi di Italia Nostra e dei proprietari della restante parte dei terreni individuati per la realizzazione dell’auditorium. Dall’iniziativa intrapresa al Tar si dissociarono sia il Wwf che la famiglia Calce che vendette alla Fondazione a Ravello destinata all’intervento urbanistico. «La sentenza del Tar coincide con l’avvio della procedura di bando – dice il sindaco Secondo Amalfitano – Il 29 marzo scorso abbiamo ricevuto il decreto ufficiale di finanziamento dell’auditorium per cui le somme da impiegare sono già disponibili. Rammarica il fatto che la rimanente proprietà stia pregiudicando, con un’azione di ostracismo, l’indennizzo previsto, in quanto la normativa prevede un decurtamento del 40%. Speriamo solo che si tratti di ragionamenti autonomi e non indotti, perché sarebbe più grave e più spiacevole». Ora il Comune, rimosso l’ennesimo ostacolo giudiziario, si appresta ad accelerare i tempi a cominciare dalla prossima settimana quando è prevista la pubblicazione del bando di gara.” Sicuramente la vicenda auditorium entrerà nella bagarre elettorale.