Il fuoco amico brucia prodi

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Carlo Azeglio Ciampi ha chiesto scusa,in nome di tutti gli italiani, a Letizia Moratti, per il linciaggio subito il 25 Aprile da un folto gruppo di comunisti senza freni morali.Il capo dello stato aveva pregato di considerare la ricorrenza un’occasione per un minimo di concordia nazionale,invece,i partecipanti al corteo milanese come si è costatato  dai filmati televisivi si sono scagliati contro il ministro,coprendolo di insulti irriferibili e costringendolo ad abbandonare in lacrime la manifestazione.


I rossi hanno fornito una prova di incoerenza,e di autolesionismo,che lascia esterrefatti.La signora Moratti spingeva una carrozzella sulla quale sedeva il padre: non un pericoloso fascista impunito,bensi’un eroe della resistenza,medaglia di bronzo e d’argento al valor militare, che peraltro fu deportato in Germania.Un mio personale parere è che:agli antifascisti non importa nulla del fascismo e della liberazione,a loro interessa svillaneggiare chiunque non aderisca al branco dei neorivoluzionari.I cosiddetti compagni non ce l’hanno col Duce ,dato che è morto sessantuno anni fa ,nè con il regime nero,sepolto con lui.


Da notare che all’ignobile corteo c’era Romano Prodi chi vuol capire ………. 


                                                                 Michele De Lucia