FISCO: 730/UNICO; LE ENTRATE,ECCO GLI ERRORI DA EVITARE

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ROMA – Il fisco avverte i contribuenti: piccole distrazioni nella compilazione della dichiarazione dei redditi possono costare care. La mancata indicazione di alcuni dati possono far saltare gli sconti richiesti, far aumentare il reddito oppure portare ad una cartella esattoriale. Così l’ Agenzia delle Entrate ha messo a punto un piccolo vademecum. Spazia dal quadro dei familiari a carico a quello relativo ai reddito immobiliari e indica i punti su cui fare maggiore attenzione; anche perché il sistema di controlli automatizzati, nel caso di incoerenza, fa scattare correzioni e sanzioni.

* FAMILIARI A CARICO: Il campo relativo ai familiari a carico va compilato nella sua completezza. Non solo va indicato il codice fiscale, ma anche il numero di mesi e la percentuale relativa alla suddivisione del “carico” dei figli. La mancata compilazione di una di queste due caselle comporta, in sede di controllo automatizzato, la cancellazione dello sconto riconosciuto per i figli a carico. Attenti anche, nel caso se ne abbia diritto, a barrare le caselle per chi ha un figlio disabile o al di sotto dei tre anni: chi non lo fa perde uno sconto più sostanzioso.

* LA CASA: La dichiarazione dei redditi degli immobili è tra i passaggi più complessi della dichiarazione dei redditi. I problemi iniziano già dalla prima casella, quella del reddito catastale: nel 730 va indicato senza la rivalutazione del 5% (che viene poi applicata da chi presta l’ assistenza fiscale) mentre va calcolata dal contribuente se si compila Unico. Così bisogna fare attenzione se tra un anno e l’ altro si cambia tipo di dichiarazione. Il fisco poi richiede la compilazione “obbligatoria” dei tre spazi dedicati alla tipologia di immobile (1 per la prima casa, 2 per le case tenute a disposizione, e così via), ai giorni, e alla percentuale di possesso. Anche in questo caso bisogna fare attenzione. Non sarà possibile indicare più di una prima casa (codice 1), tranne che nel caso di acquisto e vendita, ma i giorni complessivi di possesso non potranno superare i 365. Inoltre, se si dà una casa in uso ad un familiare, bisogna contrassegnarla con il codice 9.

* REDDITO DA LAVORO: Non basta indicare il reddito guadagnato. Ma per ottenere le deduzioni riconosciute a lavoratori dipendenti e pensionati è necessario che sia compilata anche la casella con i giorni di lavoro (o pensione) in base ai quali si calcola lo sconto. In caso contrario si perde il maggior ‘bonus’ di 4.000 euro sui redditi. Attenzione anche a compilare i dati relativi alle ritenute subite per l’ Ire (la nuova Irpef) e le addizionali su Comuni e Regioni: se non vengono indicate non vengono riconosciute anche le ritenute e le addizionali riportate nel quadro di calcolo finale, con il rischio di un notevole aggravio.

* SCONTI A RISCHIO: Il quadro relativo alle detrazioni e deduzioni è di decisa importanza per abbattere le imposte. Ma basta non inserire un codice per vedersi completamente cancellare una detrazione. Alcune righe (da Rp15 a Rp17) prevedono infatti l’ indicazione della tipologia di “sconto”. Altro errore frequente riguarda le spese mediche: nel 730 vanno indicate nella loro interezza, mentre su Unico bisogna ricordarsi di togliere la franchigia di 129,11 euro, valore sotto il quale il fisco non riconosce alcuno sconto. Attenti poi al bonus per le ristrutturazioni: lo sconto è notevole e il fisco lo cancella se non vengono compilati correttamente i campi relativi all’ anno di inizio dei lavori e alla rata che si chiede di scontare.


www.ansa.it                                            Michele De Lucia