Cetara vuole le vie del mare

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CETARA = Vie del mare anche per Cetara. La richiesta arriva  dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Secondo Squizzato, che ha inviato una lettera a tutte la autorità competenti. Del resto sembra un vero e proprio paradosso che il porto della caratteristica cittadina della Costiera non sia previsto come scalo dalle compagnie marittime che, durante il periodo di alta stagione turistica, fanno spola da Salerno fino al comprensorio amalfitano e viceversa. Un gap che penalizza fortemente il paese che è raggiunto dai vacanzieri e dai pendolari quasi esclusivamente con i mezzi privati. E, ciò, comporta un parcheggio indiscriminato anche lungo la Statale amalfitana, proprio perché le aree di sosta autorizzate sono esigue rispetto al movimento che si registra nel corso della stagione balneare. E, proprio per risolvere il problema e far inserire Cetara tra gli approdi dei traghetti, il primo cittadino e la Giunta hanno ufficialmente inviato  la rivendicazione alla Regione, alla Provincia e alle imprese di navigazione affinché “si possano prevedere fermate presso il porto di Cetara da parte di almeno una delle linee marittime che da Salerno sono dirette in Costiera Amalfitana e fanno scalo ad Amalfi e Positano”. Nella missiva, inoltre, si mette anche in risalto la circostanza di come tutti i problemi che affliggevano la struttura portuale siano stati risolti e che, quindi, non esista  nessun impedimento che possa non legittimare la richiesta. “Ci permettiamo di ricordare – è scritto nella lettera – che il porto di Cetara, di recente oggetto di interventi di completamento ed ammodernamento, è una struttura dotata dei necessari requisiti per consentire lo scalo in sicurezza dei natanti utilizzati. Inoltre, stante la strutturale carenza di aree di parcheggio, l’arrivo ‘via mare’ si presenta come interessante opportunità per incrementare il fenomeno turistico senza gravare sulla già precaria condizione della viabilità in Costiera amalfitana”. Considerazioni che vengono concluse con l’auspicio di organizzare un incontro “in tempi brevi anche alla presenza delle imprese interessate al servizio”. (g.d.s.)