PATTINAGGIO VELOCITA´, ITALIA ORO NELL´INSEGUIMENTO UOMINI

0

TORINO – Gli azzurri dell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità hanno vinto la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Torino 2006. La squadra azzurra era composta da Enrico Fabris, Ippolito Sanfilippo e Matteo Anesi (l’altro ieri aveva gareggiato anche Stefano Donagrandi). Hanno fermato il cronometro sul tempo di 3:47.28, con un distacco di 2 secondi e 82 centesimi rispetto ai canadesi. Terzi gli olandesi, che nella finale B hanno battuto la Norvegia.

L’ORO DEL PATTINAGGIO SBANCA IL CONI
Vale oltre un miliardo delle vecchie lire l’oro del pattinaggio azzurro nell’inseguimento a squadre. Ai quattro azzurri Fabris, Sanfratello, Anesi e Donagrandi (che aveva gareggiato ieri e oggi non ha preso parte alla finale) il Coni corrisponderà infatti un premio di 130 mila euro ciascuno, secondo la tabella decisa per i vincitori di medaglia. Premi il Coni è naturalmente ben felice di pagare e che agli atleti saranno simbolicamente consegnati gia questa sera a Casa Italia con gli ormai celebri assegnoni, nella cerimonia accompagnata da brindisi e flash.

PRIMO CASO DI DOPING, POSITIVA OLGA PYLEVA
Olga Pyleva, vicecampionessa olimpica della 15 km di biathlon donne soltanto lunedì scorso, é stata esclusa dai Giochi di Torino e privata della medaglia d’argento dopo essere stata riconosciuta colpevole di doping dal comitato olimpico internazionale. La positività al caphedron, uno stimolante, era stata rilevata proprio dopo la gara di lunedì in cui era stata preceduta dalla sua connazionale Svetlana Ishmouratova e aveva battuto la tedesca Martina Glagow che ora recupera l’argento. Sul podio entra quindi anche l’altra russa Albina Akhatova che era stata quarta al trtaguardo. “E’ di conseguenza squalificata, esclusa dai Giochi e privata dell’accredito olimpico” recita il comunicato del Cio. Prima atleta positiva ai Giochi di Torino, Pyleva non è però la prima esclusa: per positività ai controlli preventivi, erano già stati messi fuori prima dell’inizio l’americano dello skeleton Zach Lund e Armando dos Santos, della squadra brasiliana di bob a quattro. Per il caso della Pyleva, la federazione russa di biathlon ha declinato ogni responsabilità. “Abbiamo avvertito 1000 volte i nostri atleti che bisogna utilizzare soltanto medicinali forniti dalla squadra e soltanto sotto il controllo dei nsotri medici” ha detto all’agenzia Itar-Tass il presidente Alexandre Tikhonov.

ORO ALLA SMIGUN NELLA 10 KM FONDO, 13/A PARUZZI L’estone Kristina Smigun ha conquistato la medaglia d’oro nella 10 km. di fondo. Ha preceduto le norvegesi Marit Bjorgen e Hilde Pedersen. 13/o posto per Gabriella Paruzzi, la migliore delle azzurre.

PLANKENSTEINER, CHE FORTUNA ESSERE ITALIANO
”A fine gara ero stanco e nervoso: mi hanno fatto una domanda che io non ho capito bene. Nella mia risposta ho fatto un errore, ci mancherebbe altro che non conoscessi l’Inno di Mameli, l’ho sentito centinaia di volte… insomma, io amo l’Italia, vivo in Italia, lavoro per la Guardia Forestale…”. Il giorno dopo la gaffe sull’inno italiano, Gerhard Plankensteiner, bronzo nello slittino doppio con l’altro altotesino Oswald Haselrieder, torna a scusarsi e difendersi per l’equivoco generato. ”Non conosco questa canzone”, aveva detto l’azzurro a caldo. Ospite degli studi olimpici della Rai, Plankensteiner ha aggiunto ancora: ”Mi dispiace per l’equivoco, dedico la medaglia a tutti gli italiani: sapere che la gara e’ stata vista da 2.3 milioni di spettatori mi fa dire che sono fortunato ad essere italiano”. Alla fine Gerry ha persino intonato le prime parole di Mameli ‘Fratelli d’Italia, l’Italia…”.


www.ansa.it                                               Michele De Lucia