PRETE ITALIANO UCCISO, L´ASSASSINO RIPRESO DA TELECAMERA

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ANKARA – La polizia turca ha scatenato una massiccia caccia all’ uomo per catturare l’ assassino del sacerdote cattolico don Andrea Santoro, ucciso ieri nella chiesa di Santa Maria di Trabzon (Trebisonda) nella Turchia settentrionale, sul Mar Nero. La polizia ha diffuso il suo identikit, basato sulle immagini riprese da una telecamera di un negozio vicino alla chiesa dove l’omicidio è avvenuto.

Si tratta di un giovane di circa 17 anni con lineamenti regolari e grandi occhi neri con un copricapo nero a caschetto. La polizia non ha però fornito il nome del giovane, il che potrebbe significare che non è stato identificato oppure che il riserbo è motivato dalla necessità di non pregiudicare le indagini. Quanto al movente, gli inquirenti privilegiano due ipotesi: quella del gesto isolato di un fanatico squilibrato, senza legami con gruppi religioso-politici, e quella di un delitto legato al traffico di prostitute cristiane provenienti da Paesi dell’ex Unione Sovietica, che don Andrea cercava di sottrarre loro al fine di un recupero sin da due anni fa, quando giunse a Trabzon come parroco della locale chiesa di Santa Maria.

Secondo questa seconda ipotesi, qualcuno dei trafficanti potrebbe avere commissionato il delitto al giovane, raccomandandogli di gridare l’invocazione religiosa “Allah o Akbar” al fine celare il vero movente e depistare così le indagini. Questa ipotesi sembra avvalorata dal fatto che don Andrea aveva ricevuto, nel recente passato, telefonate con minacce di morte, secondo quanto ha dichiarato il governatore di Trabzon, Huseyin Yavuzdemir. Le autorità ed i giornali turchi hanno espresso una ferma condanna per l’omicidio. Anche il premier turco Tayyip Erdogan ha condannato l’uccisione del sacerdote missionario italiano, don Andrea Santoro.

“Uccidere un sacerdote, per di più in un luogo di preghiera, è inaccettabile e lo condanniamo senza riserve”. ha dichiarato Erdogan, aggiungendo che l’omicidio di don Andrea “avvenuto dopo i recenti sviluppi in Danimarca e Francia (per la pubblicazione di caricature del profeta Maometto, ndr) è estremamente sconfortante”. Il ministro degli esteri Abdullah Gul ha telefonato all’ ambasciatore italiano, Carlo Marsili, esprimendogli le condoglianze e assicurandogli che la polizia “sta facendo ogni sforzo per catturare l’assassino.

La stampa turca di stamani ha riportato in prima pagina e con grande evidenza il delitto, esprimendo unanime “esecrazione”, compreso il giornale islamico Yeni Shafak, che ha definito il delitto una “provocazione vigliacca”, mentre un altro giornale islamico “Zaman” ha riportato l’omicidio nelle pagine interne.


             www.ansa.it       


                                                         Michele De Lucia

 

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