CONCA DEI MARINI: Dietro una pratica di condono spunta una costruzione

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Grotta dello Smeraldo cemento sulla terrazza










MARIA ROSARIA SANNINO


 


AMALFI – Qui i visitatori arrivano da tutto il mondo. Magari dopo aver percorso i sentieri con vista mozzafiato del sentiero degli Dei, lungo i pendii del monti Lattari. Saranno in migliaia a iniziare già da marzo, fra un mese, quando avrà il via la nuova stagione, a poter vedere come in costiera amalfitana, da una roccia, si possa ricavare un manufatto che nel giro di qualche settimana si trasforma in un accorsato ristorante o nell´ennesimo negozio di dozzinali souvenir. Stavolta l´incursione del cemento si è verificata di fronte alla grotta dello Smeraldo – i suoi riflessi azzurri hanno appassionato nei secoli pittori e poeti che vi si sono recati a bordo delle caratteristiche barche – nel comune di Conca dei Marini, dove un tempo anche Jacqueline Kennedy amava sostare dopo essersi immersa nella acque poco distanti dalla bella spiaggetta.
Un condono presentato dalla signora Michela Rispoli, madre del vice sindaco, Luigi Criscuolo – probabile candidato sindaco alle prossime elezioni comunali a Conca dei Marini – e approvato dall´ufficio tecnico comunale e dalla Soprintendenza ai beni paesaggistici e ambientali di Salerno, avrebbe dovuto sanare l´area. Una terrazza a mare che si presentava già malridotta, con lamiere in bella vista che oltraggiavano il sito visitato da centinaia di turisti al giorno nei giorni di punta della primavera e dell´estate (sono migliaia i biglietti venduti ogni anno, che fanno di questa grotta il luogo tra i più amati). Brutture poste su di uno show room, pieno di souvenir e di cianfrusaglie che attraggono i turisti. Il punto è suggestivo: adiacente la strada statale Amalfitana, già luogo di continui smottamenti e crolli di rocce, guarda il mare e la costa.
Il condono avrebbe dovuto così sanare un abuso, eliminando quelle baracche precarie costruite senza autorizzazione, e rendendo così l´intera area libera da brutture. Invece si scava dentro la roccia, si realizzano piloni di cemento armato, e in fretta si copre. Tutto poi appare conforme alla legge, tutto in regola.
«C´è un condono presentato e approvato – dichiara Gaetano Frate, sindaco e dipendente dell´Azienda di soggiorno e turismo di Amalfi – e se ci sono delle irregolarità le accerteremo». Così un´istanza di condono approvata per eliminare strutture precarie e fatiscenti è diventata un espediente per modificare con strutture in cemento un altro angolo tra i più suggestivi della costiera.


 

 

Tratto da Repubblica.


Pagina VIII – Napoli

 

SABATO, 04 FEBBRAIO 2006