Regolamento spazi ed aree pubbliche

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Nella seduta del consiglio comunale del 29-12-05 è stato approvato il nuovo regolamento per la concessione di spazi e aree pubbliche e per l’applicazione del canone; l’intero documento è consultabile, previa richiesta, presso l’ufficio tecnico comunale (delibera n°34 del 29-12-05), i testi qui riportati non hanno carattere di ufficialità.
Al voto non hanno partecipato Salvatore Russo e Salvatore Rispoli, essendo parte in causa e la minoranza al momento del voto abbandona l’aula per protesta: i consiglieri di minoranza sostengono che non c’è stato nessun confronto, né con la minoranza, né con le attività produttive presenti nel paese, nè tanto meno con le associazioni. Nel merito del regolamento approvato poi, si nota come la giunta e l’ass. competente cerchino di arrogarsi un ruolo gestionale che non gli compete, un condizionamento politico inaccettabile, nel regolamento bisognava già disciplinare i criteri, dando la possibilità al responsabile dell’ufficio di operare nella piena legittimità.

Dal canto suo, il Sindaco dichiara che il capogruppo di minoranza Russo (assente alla discussione), aveva, giorni prima, provveduto a ritirare la documentazione presso il Comune, e ne era quindi a conoscenza, la minoranza ribatte che il Sig.Russo sarebbe andato lì a titolo personale, essendo parte in causa, non poteva portare un contributo da parte della minoranza….


 


Il regolamento definisce occupazioni di spazi e aree pubbliche di carattere permanente se i manufatti, realizzati previa concessione, hanno durata pari o superiore ad un anno e non superiore a 29 anni;invece sono temporanee le occupazioni, con o senza manufatti, che hanno durata inferiore ad un anno; per le concessioni permanenti che non richiedono la realizzazione di manufatti edilizi il termine di concessione permanente è di 7 anni rinnovabili. Il rilascio della concessione avviene dietro presentazione di un’apposita domanda, correlata da varie documentazioni, al Settore Tecnico Comunale – Uff. Patrimonio; il titolare della concessione(o l’occupante di fatto) è tenuto a pagare un canone, l’art 23 ne determina i criteri (5 fasce, a seconda delle zone in cui si trovano). Tutta la documentazione verrà analizzata dal responsabile del procedimento e richiede il parere obbligatorio, della Polizia Municipale per le occupazioni su strade e piazze comunali, o dell’ANAS, se l’occupazione interessa la SS163; In caso di più domande presentate per la stessa area(art.6 c.9), la Giunta Comunale o l’Assessore competente possono derogare le precedenti disposizioni e decidere a chi rilasciare concessioni e a chi no……in virtù “dell’interesse pubblico”.


L’art.16.6 chiarisce che, chi ha costruito manufatti sul suolo pubblico, può avere una sanatoria, dietro indirizzo della giunta, e quindi la sua concessione scadrà dopo 29 anni rinnovabili: non è prevista la revoca della concessione per chi ha costruito sul suolo pubblico!la revoca è infatti prevista solo se il titolare non versa il dovuto canone; se egli ha dei debiti con la P.A. gli si consente di arrivare a scadenza della concessione, vietandogliene poi il rinnovo o un nuovo rilascio.


 


L’art.17 disciplina i criteri di assegnazione di concessioni, in particolari zone di pregio del paese; nello specifico:


Dal civico 26 alla scala di accesso a p.zza Flavio Gioia è possibile rilasciare concessioni sul lato destro in discesa, rispettando determinati standard previsti nel regolamento, comunque il numero delle concessioni non può essere superiore ad 8.


A p.zza F.Gioia, p.zza Chiesa Nuova, p.zza Bellina, p.zzale della Pace di Montepertuso, p.zza della Chiesa  di Nocelle,è fatto divieto di rilasciare concessioni, ma deroghe possono essere concesse previo atto di indirizzo della giunta comunale o dell’Ass. competente al comando di polizia municipale che provvederà al rilascio per occupazioni con tavoli per raccolte firme per referendum o petizioni, manifestazioni politiche o sindacali, occupazioni con festoni, addobbi, luminarie  in occasione di festività.


Si noterà che non è stata regolamentata p.zza dei Mulini,punto strategico di Positano,dove peraltro  si verifica una situazione alquanto anomala:specie in estate c’è la presenza di un occupante che, dagli amministratori viene considerato itinerante(definizione di itinerante: di persona che si sposta da luogo a luogo nello svolgimento della propria attività), ma che di fatto sta fermo tutto il giorno nel medesimo luogo per almeno 5 mesi e non paga l’occupazione…questa è una circostanza che si riscontra anche in altre zone di Positano, per esempio alla Garitta, non era il caso di regolamentarla?


A p.zza del Saracino, via del Saracino, via Regina Giovanna, via del Brigantino, p.zza A.Vespucci è fatto assoluto divieto di rilasciare nuove concessioni, ad esclusione di quelle richieste dai proprietari o titolari delle attività commerciali presenti nei fabbricati ivi ubicati; in caso di più richieste sulla stessa area, verrà adottato il criterio cronologico, quindi chi fa prima la richiesta ha la concessione; tale principio però potrà essere derogato dalla Giunta comunale, che ne indicherà presupposti e requisiti.


Nessuna deroga invece, per Via Rampa Teglia (dal civico 6 lato destro e dal civico 17 lato sinistro),dove vige divieto assoluto di rilasciare qualsiasi concessione, sia essa permanente o temporanea perché vi sono motivi di interesse storico, artistico(se potessero indicarci quali?!)


A P.zza Cappella di Montepertuso non è possibile rilasciare nuove concessioni, ma soltanto rinnovare quelle esistenti, sempre che le stesse non si trovino a meno di 2 m di distanza dai sedili in muratura ubicati sulla piazza. (invece i sedili in muratura a p.zza A.Vespucci e Via del Brigantino possono essere occupati…)


l’art 21 tratta delle occupazioni della sede stradale, dei marciapiedi e delle sanzioni per chi occupa abusivamente il suolo stradale; il procedimento per il rilascio della concessione prevede una serie di obblighi per i concessionari, tra cui la creazione di un percorso alternativo per il traffico; essendoci un’unica strada, peraltro di carreggiata limitata, sembra difficile capire come faranno tutti i concessionari, o i futuri concessionari, ad ottenere le concessioni.


 


Angelica D’Urso