Meta il piccolo fioraio cacciato

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Un fioraio cacciato dai vigili a Meta. E’ una storia banale, forse. Un fioraio del napoletano, a bordo del sua piccola Ape 50 vendeva dei fiori natalizi, le cosiddette “Stelle di Natale”, questo veniva a venderle prima nello spiazzo della Chiesa della Madonna del Lauro, poi da lì, da dove veniva cacciato, giù lungo la strada del paese, al primo incrocio verso il Comune di Meta,  quando alla fine i vigili, che facevano il loro lavoro, dopo l’ennesimo intervento lo hanno costretto ad andarsene. Questo venditore, che preferiamo non rivelare, aveva una figlia malata ed il misero provento che gli derivava dalla vendita dei fiori serviva anche a questo.


“Non è una storia che ci fa onore – dice una donna che ha un negozio sulla strada principale di Meta -, io sono amareggiata, quando vedevo i vigili e le persone, interessate per le loro piccole attività che ritenevano lese da questo venditore ambulante, mi veniva una cosa allo stomaco per questo poverino che non dava fastidio a nessuno. Lo volevo far venire a vendere all’entrata del negozio, ma per i vigili comunque non andava bene.”


Un’altra signora pure è amareggiata. “Non ho dormito la notte per questo giovane, non si può trattare cosi una persona che non faceva niente di male con una figlia malata a casa, mi chiedo se questa sia civiltà. I suoi fiori erano belli e li vendeva a soli tre euro, che faceva di male?”


Così come la piccola fiammiferaia, che cercava di sopravvivere al freddo vendendo fiammiferi, questo giovane ha cercato di portare un po’ di pane a casa, col freddo e la pioggia di questi giorni, vendendo delle misere stelle di Natale, magari le stesse persone che lo hanno cacciato negli stessi giorni hanno organizzato o partecipato a manifestazioni di solidarietà per il terzo mondo. E’ facile aiutare un prossimo sconosciuto e lontano, mentre volge indifferente lo sguardo a chi vicino a noi ci chiede aiuto.  Forse questa storia non fa notizia, ma ci ha colpito.


Mi.Ci,