Carabinieri megablitz di Capodanno fra Positano e Ravello

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Amalfi. Ventisette sequestri e trentaquattro persone denunciate. Questo è il risultato di un’operazione di controllo a tappeto che i carabinieri della Compagnia di Amalfi, guidati dal Capitano Enrico Calandro, hanno fatto fra ieri e l’altro ieri su centinaia di cantieri  in Costiera Amalfitana.  Positano e Praiano con sei e otto sequestri sono quelli che hanno subito la maggior parte di sequestri, poi a seguire Scala, Ravello e Tramonti. Gli abusi si susseguono nella Divina senza sosta, ci sono semplici aumenti di volumetria o anche case nate dal nulla, c’è pure chi continua a costruire dopo diversi sequestri, un fabbricato costruito al di sopra di un tunnel e un altro nella prestigiosa Praia a Praiano. Gli abusi continuano incessantemente mettendo a dura prova il lavoro degli uomini dell’Arma che dall’inizio dell’anno hanno denunciato ben 165 persone a piede libero, arrestandone due per violazioni di sigilli. L’operazione ha visto impegnati decine di militari delle Stazione Carabinieri di Positano, Ravello e Tramonti, che hanno controllato centinaia di cantieri, sequestrandone 27, per un valore superiore ai tre milioni di euro, e denunciando 34 persone fra proprietari, direttori dei lavori, titolari di imprese edili. Tutti responsabili di aver realizzato manufatti edili in violazione delle norme che disciplinano il settore edilizio, in zone di grande interesse ambientale sottoposte a vincolo paesaggistico.


Si tratta, in sostanza, di edilizia speculativa, cioè di lavori abusivi realizzati in abitazioni private al fine di aumentare i volumi, non per necessità ma per arricchire di qualche ulteriore comodità gli immobili già posseduti ed in alcuni casi abitazioni nuove ex novo. Un fenomeno che sembra non curarsi neanche dell’insanabilità degli abusi in Costiera Amalfitana. Diverse le strategie per realizzare gli abusi, dalle coperture di finti teloni, a permessi rilasciati per spazi tecnici per poi realizzare altro, a opere nascoste da limoneti. Sembra di rivedere nel corso degli anni dei film diversi tratti dallo stesso copione.


Michele Cinque