Positano e il suo calendario

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POSITANO = Spaccati di vita quotidiana che riempiono i dodici mesi dell’anno. Da gennaio a dicembre in compagnia di episodi che si svolgono quasi tutti i giorni e che, rapiti dall’occhio indiscreto della macchina fotografica, hanno acquistato molto più risalto diventando, anche se inconsapevolmente, piccole scene dal contorno decisamente artistico. Storie e personaggi  locali, come il pasticciere e i giovani che raccolgono volontariamente l’immondizia, entrati graziosamente a far parte della “galleria” del calendario. E, come scenografia naturale, l’incomparabile bellezza di Positano, dal candore quasi fanciullesco delle case bianche al dedalo dei vicoli che caratterizza il paesaggio. Un calendario, insomma,  totalmente diverso da quelli patinati che, di questi  tempi, sono in edicola e che, in ogni pagina, fanno bella mostra di bellezze mozzafiato o di avvincenti panorami.  Piuttosto uno di quelli vecchia maniera, che ha catturato il tram tram di ogni giorno, dando spazio alla fantasia e alla creatività. E il ricavato della vendita andrà totalmente in beneficenza e sarà utilizzato  per contribuire a risolvere i problemi sociali e di vivibilità di Positano. Trovare una copia, però, è praticamente impossibile. Perché è stato stampato in tiratura limitata ed è già andato a ruba. L’ideatore del calendario è Giacomo Cinque, giovane stilista di Positano, che ha cullato a lungo l’idea prima di poterla metterla in pratica. E il suo progetto è stato accolto con entusiasmo in tutti gli ambienti economici della perla della Costiera. Che hanno acquistato le ottanta copie andate in stampa e le hanno esposte negli esercizi propri commerciali. Trenta euro il prezzo “fisso” ma in molti, visto anche  lo scopo benefico dell’iniziativa, hanno dato un offerta molto più consistente. “La nostra   iniziativa – sottolinea Cinque – intende dare una mano al paese e, con il ricavato, cercheremo di risolvere i piccoli problemi quotidiani che chi vive a Postano è costretto a subire. Penso, per esempio,  all’acquisto di un proiettore per la parrocchia o ad altre necessità che sono indispensabili per la nostra comunità. E, ancora, a offrire una cena in allegria agli ospiti di un Istituto benefico di Meta di Sorrento”.


 


Gaetano de Stefano


 


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* Foto by Lino Nolli *   


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