MONTE COMUNE: UN RADAR METTERA IN REGOLA LA STRADA ABUSIVA?

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Vico equense. Un Radar potrebbe mettere in regola la strada abusiva costruita su Monte Comune a Vico Equense.  In un convegno tenuto dalla Legambiente venerdì scorso a Vico Equense sulla vicenda di Monte Comune, la montagna di trenta ettari riscattata con 300 euro da parte dei privati dal comune di Vico Equense, grazie ad un diritto di enfiteusi, però contestato, per cui c’è una causa in corso con un’udienza mercoledì 16  alla sezione agraria di Napoli, esce fuori che la strada abusiva costruita per arrivare a Monte Comune e denunciata dagli ambientalisti, verrà utilizzata come strada d’accesso per un radar che verrà installato proprio sulla montagna contesa, oggetto di interrogazioni regionali e parlamentare e di un appello che hanno firmato anche Santoro e Luttazzi e decine di personalità del mondo della cultura. Con una conferenza di servizi nazionale, tenutasi a Roma presso il dipartimento della Protezione Civile, per la realizzazione di una rete nazionale di radar meteorologici per la misurazione delle piogge e la difesa dalle alluvioni e dalle frane è stato individuato nella provincia di Napoli il sito del Monte Comune in località Vico Equense.
“Sarà uno strumento indispensabile – ha dichiarato l’Assessore Francesco Emilio Borrelli – per monitorare le piogge nel nostro territorio. In questi ultimi anni troppo spesso si sono avute conseguenze spiacevoli dovute alle piogge. Il Radar, strumento di alta qualità tecnologica- ha proseguito Borrelli – ci aiuterà ad evitare l’alto rischio frane ed alluvioni nella nostra provincia e lo farà nel rispetto dell’ambiente e del territorio”. “In tutta Italia ci saranno 22 impianti che svolgeranno un importante funzione. Nella conferenza di Roma, inoltre, dopo aver individuato il sito di Vico Equense abbiamo chiesto e ottenuto – dichiara la dottoressa Fiorella Zabatta delegata per la Provincia di Napoli – l’approvazione di una variante sulla sistemazione dei cavi, che saranno interrati, e che il cantiere di costruzione rispetti sia le norme ambientali, sia le disposizioni del Piano Urbano Territoriale”


Ma in realtà da una parte il radar ha una sua utilità, soprattutto in una zona a rischio come Vico (nel convegno sono state evidenziate varie aree a rischio come quelle di Scraio e Sperlonga, ma anche da Monte Comune, secondo i tecnici, con interventi di spianamento dei terrazzamenti, potrebbero esserci dei rischi per l’area di Preazzano) anche se il suo intervento avrà una notevole utilità per tutta l’area che va dal Vesuvio alla Penisola Sorrentina ed oltre visto che ve ne saranno solo 22 a livello nazionale. Dall’altra parte si  è scoperto che la strada individuata per raggiungere il radar, cosi come individuata dalla Provincia, ed esattamente dall’assessore in quota ai Verdi, cioè al centro-sinistra, è una strada contestata e denunciata quale abusiva. Non solo ma si interverrà su un sito protetto di interesse comunitario al centro del Parco dei Monti Lattari e di una importante sentieristica, senza contare che l’area da pubblica potrebbe diventare privata e di fatto il privato si comporta come proprietario visto che la recinta e ne usufruisce, inoltre a pochi chilometri c’è già un’area, Monte Sant’Angelo, utilizzata per antenne di vario tipo, a questo punto aggiungervi il radar sarebbe stato meno impattante, perché non è stato fatto? Perché fare un’intervento tanto invasivo che porterà danni ambientali ed il rischio di legalizzare un privato e comunque maggiori costi per la collettivit?. Ma, poi, l’area di Monte Comune non si trova nel parco dei Monti Lattari che mette limiti a tutti i privati? Insomma guai a costruire un vano, ma se si tratta di una strada abusiva al servizio di un unico grande proprietario non c’è problema.  “E’ una vergogna quello che sta succedendo a Monte Comune – dice Sergio De Martino promotore dell’appello per salvare Monte Comune -, quella del radar è solo un’ultima dimostrazione di indifferenza al problema. Non si possono svendere trenta ettari di territori ed assistere allo scempio passivamente. Io farò il possibile affinchè un domani i miei figli non possano dirmi che non ho fatto nulla per la mia terra.”  “Stiamo valutando cosa fare – dice il presidente del Parco dei Monti Lattari Anna Savarese -, la strada cosi individuata e stata considerata di servizio al radar perché già esistente.” Seppure si volesse escludere la strada già costruita, e contestata nel 1996, per non sanarla, bisognerà pur raggiungere il Radar, che dovrebbe raggiungere l’altezza di circa 25 metri, e quindi magari costruire un’altra strada che comporti altri scempi e altri interventi invasivi in un’area che si sta sempre più mettendo a rischio per la distruzione dei terrazzamenti. La vicenda di Monte Comune è comunque una vicenda che, da qualsiasi prospettiva la si veda, sconcerta. L’acquisto è sub iudice, ma lo stravolgimento ambientale con lo spianamento dei terrazzamenti, fatte dalle famiglie vicane nel corso dei secoli, è evidente dalle aereofotogrammetrie esibite da lega ambiente. Uno stravolgimento senza senso che ha distrutto una vera e propria opera d’arte degli antichi vicani, i terrazzamenti, che avevano due funzioni, quella di servire da approvvigionamento agricolo della popolazione nei momenti di crisi e quella di preservare dal dissesto idrogeologico la montagna.


 


Michele Cinque