Amalfi cadono calcinacci paralizzato centro storico

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Amalfi. Cadono calcinacci da un palazzo nel centro storico di Amalfi e si crea il caos. Alle 9 e trenta circa di ieri sono caduti dei calcinacci sulla strada a Via Lorenzo d’Amalfi, la principale arteria dell’Antica Repubblica Marinara, che si diparte da Piazza Duomo per arrivare alla Valle dei Mulini e raggiungere quasi tutte le scuole superiori e i principali uffici amministrativi (Asl, Tribunale e Carabinieri) di tutta la Costiera Amalfitana.
I calcinacci non hanno creato danni alle persone per puro caso, in quel momento transitava un’auto, con a bordo un carabiniere in borghese, che ha subito alcuni danni alla carrozzeria, ma i calcinacci avrebbero potuto ferire le centinaia di persone che in genere percorrono ogni giorno questa strada. Il pronto intervento dei vigili del fuoco dei Maiori e dei carabinieri ha portato al transennamento della strada per le operazioni di messa in sicurezza della strada. Per quasi due ore, dalle 11 alle 13 circa, è stato interrotto il transito e così le autovetture che si erano recate negli uffici e in tribunale, era giorno d’udienza penale, sono rimaste bloccate ad aspettare che si facessero i lavori da parte dei vigili del fuoco.
Il crollo dei calcinacci è avvenuto dal palazzo Proto, un palazzo del tredicesimo secolo con balconature rinascimentali, ma è tutto il centro storico di Amalfi ad avere palazzi antichi spesso maltenuti e fatiscenti. Un potenziale rischio che non è mai stato preso in considerazione seriamente da nessuno, ma oltre al rischio lo stato di degrado di questi immobili, alcuni pare che non vengano tinteggiati da anni, non è un bel biglietto da visita per il capoluogo della divina.
Percorrendo l’arteria principale dell’Antica Repubblica Marinara, che ha coperto il fiume sottostante negli anni Sessanta, troviamo archi del Quattrocento, che servivano a non far piegare gli edifici ed avevano una funzione statica, archi rarissimi da trovarsi in Italia che pure sembrano cadere a pezzi e che nessuno ha mai pensato di restaurare. Andando ancora avanti, dopo la piazza dello Spirito Santo, arrivando a Via Marino del Giudice, si notano facciate e balconate abbandonate a se stesse, poi, in località Faenza, prima di immettersi nella Valle dei Mulini, si nota un ponte sul quale è costruito un edificio, dipinto in rosa, con base medievale ed con evidente superfetazioni, che è in stato di degrado assoluto. Più avanti quello che era un’antico spanditoio delle cartiere sembra un garage maltenuto. Fra abbandono e degrado dell’edilizia privata nel centro storico non c’è da meravigliarsi che possa cadere un cornicione, piùttosto ci si chiede perché pensare a progetti faraonici come gli interventi nella Valle dei Mulini invece di cominciare a fare un restyling, che garantista anche la sicurezza di chi vi transita, con un intervento pubblico-privato dei palazzi che si affacciano sull’arteria principale del centro storico di Amalfi.
Michele Cinque