Spavento a Positano per il rischio pedofili

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Positano. Paura in Costiera per dei tentativi di rapimenti di bambini che avvengono in pieno giorno. Sarebbero tre gli episodi avvenuti in Costiera Amalfitana, fra Praiano e Amalfi, l’ultimo a Positano qualche giorno fa.


Un’opel Astra, guidata da una coppie di donne, una di colore e una bianca, sui quaranta, avrebbe tentato di portare con se un bambino di dieci anni alla Chiesa Nuova, un quartiere di Positano. Altri due episodi sono stati segnalati da genitori ad Amalfi e Praiano. Ad Amalfi è avvenuto da parte di due uomini a bordo di una Y10 che avrebbe avvicinato un bambino di otto anni sullo stradone dicendogli che lo dovevano portare dalla madre. Stesso identico racconto a Praiano per un episodio che sarebbe avvenuto a luglio. Sempre due uomini a bordo di un auto che invitavano un ragazzo, di nove anni circa, a salire sulla loro auto perché dovevano portarlo dai genitori.


Degli episodi avvenuti in questo periodo nessun genitore ha fatto una denuncia, ma hanno segnalato la cosa alle autorità. “Abbiamo parlato con le autorità – ha detto il genitore di D.B., il ragazzo che ha raccontato l’episodio avvenuto a Positano -, e ci hanno detto che stanno cercando di fare le ricerche del caso ed aumentare i controlli. Mio figlio non si poteva inventare una cosa del genere, stava da solo sulla strada ed il fatto è avvenuto nel pomeriggio dopo che era uscito dal parco giochi. E’ arrivato a casa spaventatissimo.”


Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo si trovava, da solo, sulla strada e sarebbe stato avvicinato da queste due donne a bordo dell’auto che lo invitavano a salire perché dovevano portarlo dalla madre, al che il ragazzo è scappato rifugiandosi nella vicina tabaccheria mentre l’auto spariva.


“Per il momento si tratta di un racconto di un ragazzo – dice il sindaco di Positano Domenico Marrone -, non voglio mettere in discussione la sua credibilità, ma è un caso isolato e bisogna essere prudenti prima di creare allarmismi inutili. In ogni caso aumenteremo i controlli per il paese, mentre le scuole sono comunque sicure visto che all’entrata e all’uscita ci sono sempre sia agenti della polizia municipale che volontari. Positano è un paese tranquillo e qui non è mai successo niente, in ogni caso i positanesi non sono degli sprovveduti.”


Ma le madri sono preoccupate. “Abbiamo chiesto maggiori controlli nelle scuole e sto andando a prendere personalmente i miei figli – dice M.B. -, si può anche trattare di un allarme ingiustificato, ma siamo preoccupati viste tutte le cose che si sentono in giro. Bisogna parlarne perché così ci si mette sull’avviso tutti, potrebbe capitare a chiunque questo.”


Dalle prime ricostruzioni si sta delineando la possibilità che questi soggetti, se la cosa è fondata, mirano a prendere ragazzini, cioè di sesso maschile, fra i sette ed i dieci anni, nel pomeriggio. Sarebbero la categoria più facile perché ancora piccoli ma nell’età che i genitori li lasciano andare da soli, al di fuori dell’orari scolastico, dove ci sono comunque i controlli, ma durante il giorno, preferibilmente il tardo pomeriggio. Le auto sono probabilemente auto rubate e lo scopo per cui questi vorrebbero rapire questi bambini non è chiaro, ma di sicuro per niente di buono. La possibilità che alcuni possano ritenere la Costiera come territorio facile è dovuta alla tranquillità generalizzata che farebbe abbassare la guardia a tutti e quindi farebbe agire eventuali malintenzionati con meno difficoltà. Ma ora di sicuro, che l’allarme sia fondato o meno, pur non volendo creare inutili allarmismi, ci saranno maggiori controlli e attenzioni da parte di tutti. Potrebbe essere pericoloso parlare di certi episodi perché si potrebbero creare inutili paure, ma a volte è ancora più pericoloso e irresponsabile fare finta che non succeda nulla. Meglio dirsi le cose possibilmente con il giusto equilibrio.


 


Michele Cinque