Puolo, un borgo ostaggio dei privati.

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Sorrento. Chi ricorda Ghino di Tacco? Quello vero intendiamo. Quando l’Italia era suddivisa in feudi e, per passare da un feudo all’altro, bisognava sborsare un fiorino? Ebbene non siamo nel medioevo, almeno non dovrebbe essere, bensì nella civilissima Penisola Sorrentina eppure ancora oggi c’è chi per attraversare una strada chiede il pedaggio.. Chi sei? Dove vai? Un fiorino. Insomma, alla Massimo Troisi. Ma c’è poco da ridere per gli abitanti del piccolo borgo marinaro di Puolo, uno degli angoli più suggestivi della Penisola Sorrentina, dove per una trentina di famiglie l’unica strada di accesso umanamente decente, con collegamento ad un parcheggio, è di proprietà privata. Ebbene Agorà da questo numero racconterà questa vicenda a puntate finchè qualcuno non penserà a risolvere questo problema sul serio, capire come sia possibile una cosa del genere, che hanno fatto le amministrazioni, perché tacciono. Come tacciono gli stessi pescatori del borgo vessati da mille problemi e difficoltà. Ma, di fronte a questa situazione, ancora più grave è il silenzio della stampa e dei giornalisti, una volta presa coscienza di problemi del genere bisogna capire e far capire.


La strada in questione faceva parte dell’asse fallimentare del grande armatore ed uomo politico Achille Lauro, ora è stata acquistata da un imprenditore sorrentino. Proprietà privata l’unica strada di accesso, se si può considerare strada quell’imbuto di asfalto in un groviglio di curve che sbuca sul moletto di Puolo senza neanche la possibilità di parcheggiare, e anche l’unico parcheggio, ricavato, fra l’altro, proprio all’interno di un’antica cava.


A dire la verità Puolo prima  si raggiungeva solo da Sorrento poi Lauro ha fatto la strada – dice Giulio De Giudici, titolare della Simone Libri che ha costruito un centro culturale all’avanguardia a Villa Angelina -, certamente sarebbe auspicabile un collegamento migliore..anche dall’altra parte si potrebbe sistemare la strada per permettere ai residenti di scendere ma li non ci sono posti macchina e si andrebbe sempre in una proprietà privata perché solo nella Cava si poteva parcheggiare..”


Anche De Giudici si è trovato ad aver a che fare con il problema della strada, lui aveva acquistato quasi tutti i beni, trasformati con gusto realizzando oltre ad un centro di formazione internazionale anche un agriturismo straordinario “La Villanella”,  poi anche uno stabilimento a mare, ma anche lui, nonostante avesse acquistato dal fallimento Lauro, che comprendeva tutto, quindi anche la strada, si è trovato in difficoltà.


“Nel 99 abbiamo trovato la sorpresa che la strada era stata acquistata dalla Cala di Puolo s.r.l. scorporata dal fallimento Lauro, cosa che ci è sembrata strana – racconta Del Giudici -, comunque noi abbiamo la servitu di passaggio, ma siccome la societa ha dei controlli sulla strada, abbiamo avuto difficolta sia noi che le atre strutture quali La Villanella ed altre. Solo nel 1995 siamo riusciti ad ottenere una sentenza che ci da ragione mentre prima volevano un pedaggio.”


Continua…..


 


Michele Cinque