Essad Bey centenario della nascita

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Positano. Anche un positanese, il professor Romolo Ercolino, andrà a Baku per ricordare Essad Bey nel centenario della sua nascita. Essad Bey è il più grande scrittore dell’Azerbajan che è sepolto a Positano, in una particolare tomba sormontata da una specie di turbante, che si dice fosse stata orientata verso la Mecca. Romolo Ercolino è stato invitato al centenario della nascita di Essad Bey a Baku terra natale di Essad Bey dove Joe de Putter’in il regista olandese presenterà il 19 ottobre un documentario che ha girato anche a Positano con l’aiuto di Ercolino. Che Essad Bey fosse un personaggio, ed uno scrittore, di calibro internazionale lo hanno scoperto per prima gli americani.The Orientalist del giornalista del New York Times Tom Reiss (Random House, New York 2005) affronta in oltre quattrocento pagine di puntigliosa ricostruzione storica un personaggio di ben altro calibro, le cui analisi del comunismo, dell’islam e dei problemi petroliferi – firmate “Essad Bey” –  continuano a essere influenti ancora oggi, e un cui romanzo, a firma “Kurban Said” – Alì e Nino (nelle ultime edizioni italiane Alì e Nina, per le difficoltà di far capire al lettore nostrano che Nino è un nome femminile nel Caucaso) –, la storia di un Romeo musulmano azero e di una Giulietta cristiana georgiana, è tuttora in vendita in ventisei lingue ed è considerato il romanzo nazionale dell’Azerbaijan moderno. Per ragioni politiche, l’establishment di quest’ultimo paese continua ad attribuire il romanzo al poeta nazionalista locale Yusif Vezir (1887-1943), mentre in Germania le biblioteche danno “Kurban Said” come pseudonimo della baronessa austriaca Elfriede von Bodmershof von Ehrenfels (1894-1982), moglie del barone convertito all’islam Omar Rolf von Ehrenfels (1901-1980) i cui eredi hanno finora rivendicato con successo i diritti d’autore  su Alì e Nino.Tom Reiss dimostra in modo persuasivo che le idee del nazionalista azero Vezir – del tutto contrario ai matrimoni inter-etnici ed interreligiosi – erano antitetiche al tema centrale di Alì e Nino, e che la rivendicazione di un qualunque collegamento fra il poeta caucasico e il romanzo è recente e priva di fondamento. La storia della baronessa austriaca si inserisce in una vicenda molto più complicata. Quando arriva in Germania nel 1921, e nel 1929 pubblica un bestseller internazionale sulla questione del petrolio, Olio e sangue in Oriente, Essad Bey si presenta come musulmano, figlio di un principe azero e di una nobildonna russa. La storia tiene quando Essad, autore di una decina di best seller anticomunisti prima di avere compiuto trent’anni, arriva negli Stati Uniti nel 1933, e quando comincia a frequentare l’Italia – dove i suoi libri hanno particolare successo – nel 1936 prima di stabilirsi definitivamente a Positano nel 1938.


Michele Cinque