SCUOLA: E´ IL GIORNO DELLO SCIOPERO GENERALE

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ROMA – E’ partito il corteo organizzato dai sindacati confederali in occasione dello sciopero della scuola. “Uniti per la scuola di tutti”, questo è scritto sullo striscione che apre la manifestazione. Palloncini colorati con le sigle dei sindacati colorano il cielo plumbeo. In piazza alcuni parlamentari del Pd e il ministro ombra dell’Istruzione Maria Pia Garavaglia. In prima linea il furgone che fa da apripista al corteo subito dopo lo striscione unitario con la scritta “uniti per la scuola di tutti”. “Siamo già 2.500” gridano gli organizzatori dal megafono.

Il segretario del Pd Walter Veltroni e il segretario della Cgil Guglielmo Epifani si sono aggiunti alla testa del corteo partito. Il corteo è arrivato ora nei pressi di Piazza Barberini e raggiungerà Piazza del Popolo dopo essersi unito alla manifestazione promossa dagli universitari che partirà dall’ateneo La Sapienza.

Ci sono anche tanti scolari, delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori, in testa al corteo che si muove lentamente per consentire l’afflusso a piazza della Repubblica dei manifestanti. “Mamme e papà non state a guardare, c’é la scuola da salvare”, recita lo striscione della scuola media Mazzini; “Belli e brutti, la scuola è di tutti”, ricordano sventolando un lenzuolone colorato i piccoli alunni di una scuola elementare di Bologna mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan “Con un popolo ignorante è più facile governare”.

Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola.

Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali.

Quella di oggi “é una piazza che nella quantità e nella qualità dice che la scuola deve essere tutelata da parte di tutti”. Così il ministro ombra dell’Istruzione, Mariapia Garavaglia, commenta la folla che già ora riempie massicciamente piazza della Repubblica. “E invece questo governo – aggiunge Garavaglia – la sta rendendo debole fingendola sempre più verso il basso. Questa – prosegue – è una piazza che vuole interpretare il Paese, un paese che chiede serietà, qualità e dialogo con il governo”.

PARTITO CORTEO DA UNIVERSITA’ SAPIENZA – “Siamo l’onda che vi travolge”, questo lo striscione che apre il corteo degli studenti universitari della Sapienza partito poco fa dall’ateneo. I manifestanti sono alcune centinaia e si stanno dirigendo verso piazza della Repubblica per unirsi al corteo organizzato dai sindacati confederali. Gli universitari scandiscono lo slogan “siamo tutti antifascisti”.

CORTEO AL VIA NEL CENTRO DI MILANO – E’ iniziato intorno alle 9 il concentramento degli studenti delle scuole superiori e dei genitori e insegnanti delle primarie in largo Cairoli, a Milano, per il corteo organizzato nell’ambito dello sciopero nazionale del mondo della scuola contro la riforma Gelmini. Mentre gli studenti universitari si stanno incontrando nelle diverse facoltà degli atenei milanesi per poi ritrovarsi in piazza Cordusio, sono numerosi i piccoli cortei degli studenti medi delle scuole di Milano e provincia che si stanno dirigendo in largo Cairoli. Tra questi gli alunni del liceo Artistico di Brera che, truccati da clown, sfilano dietro uno striscione con la rappresentazione dell’ ‘Ultima cena’ di Leonardo da Vinci che recita “Che questa sia l’ultima”. Tre studenti, inoltre, sostengono un altro striscione che riproduce il volto del ministro dell’Istruzione truccata da pagliaccio e con la scritta: “Il regime dei buffoni”.

PARTITO CORTEO A PALERMO – E’ partito a Palermo il corteo organizzato dai sindacati nell’ambito dello sciopero nazionale della scuola contro la riforma Gelmini. Oltre agli studenti. sono numerosi i docenti e i genitori che vi prendono parte. I manifestanti stanno sfilando lungo la Via Libertà verso Piazza Castelnuovo, dove confluirà un altro corteo, quello degli universitari, appena partito da viale delle Scienze.































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                                            inserito da Michele De Lucia


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