Ravello studio di Feder Culture inutile per Auditorium Oscar Niemeyer sperpero di denaro pubblico

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Ravello, Costiera amalfitana. Si commissiona uno  studio di Feder Culture, poi rivelatosi  inutile,  per la gestione dell’ Auditorium Oscar Niemeyer e viene a costare, anche se il Comune ne fa parte, 25 mila euro, mentre ancora si discute su come gestire questa struttura, destinata a diventare se non una cattedrale nel deserto una spesa pubblica senza ritorno, continua lo sperpero di denaro pubblico come dice Ravello nel Cuore  

“Sperpero di danaro pubblico: indigniamoci!”

Il Sindaco e la sua giunta sbagliano ancora e, a pagare, è Pantalone, laddove per Pantalone sono da intendersi i contribuenti Ravellesi che oltre alla solita tassazione nazionale e locale dovranno fare i conti, se non interverrà la Corte dei Conti con la gestione a dir poco allegra di improvvisati e poco attenti amministratori.

Ci preme dare notizie e divulgare quanto recentemente ci è stato dato di sapere della corrispondenza tra una società romana chiamata FEDERCULTURE e il Comune di Ravello.

BREVE CRONISTORIA:

“Gli amministratori di Ravello fanno difficoltà a far decollare e a dare il giusto valore all’Auditorium Oscar Niemeyer e, non trovano di meglio che affidare uno studio di fattibilità alla società Romana chiamata FEDERCULTURE dal nome roboante, di cui il Comune di Ravello è associato”. 

Ogni cittadino onesto e giudizioso, avrebbe pensato che nulla o quasi niente sarebbe costato un siffatto incarico, proprio per la filiatura all’ente ma, stranamentequest’incarico viene quantificato, niente poco di meno che in euro 20.000 + iva ( 24.400 euro).

E già questo potrebbe far sobbalzare gli onesti e laboriosi cittadini ma, lo scandalo più grande lo si deve registrare alla lettura del lavoro conclusivo della società FEDRCULTURE, consegnato dopo oltre un anno dalla scadenza prevista.

Semplicisticamente la roboante sigla consiglia di affidare in uno con gli altri duegioielli di famiglia ( Auditorium – Villa Rufolo e Palazzo Episcopio ) il conferimento in uso al patrimonio della Fondazione Ravello ( anch’essa associata a Federculture) dei beni con la gestione e la regia, manco a farlo apposta, dei soliti noti.

Ricordate il ” Divo ” ( Giulio Andreotti ) quando affermava che è proprio vero che a pensare male si fa peccato ma che è quasi sempre così?.

E, il tutto, suffragato dalla presenza, come nelle scatole cinesi di cui si compone la vicenda, di personaggi a noi ben noti che sono come il prezzemolino su ogni minestra.

Regalo gratuito per la cittadinanza l’utilizzo della struttura Auditorium per manifestazioni a carattere popolare.

Domanda: “Si saranno impegnati proprio tanto gli estensori del progetto per addivenire a tale conclusione?”.

La soluzione era in casa e nessuno se n’era accorto?

Che peccato, però, lanciare dalle finestre di Palazzo Tolla 25.000 euro!

Non sarebbe stato meglio risolvere in casa le problematiche legate alla gestione dell’Auditorium, laddove per casa s’intende il luogo tributato per eccellenza che non può che essere il civico consesso?

Non sarebbe stato utile proporre una pubblica discussione tra giovani professionisti del territorio e cittadini?

VERGOGNATEVI

Cari Ravellesi, fino a quando potremo e dovremo sopportare?

Il troppo è troppo e agli interrogativi posti quotidianamente, quest’allegra amministrazione comunale non deve rispondere solo ai gruppi consiliari di minoranza ma a una folla di indignati che devono riappropriarsi della democrazia, della libertà ma, ancor di più, della quotidianità e della gestione della propria città.

PS: Cari amministratori di maggioranza, risarcirete Ravello dei danni, quantomeno economici che avete e state procurando al Paese? ( compresi i tanti euro sprecati per la realizzazione di un sito di trasferenza, vicenda sulla quale a breve torneremo ).

E, non finisce qua ma la storia continua …

Dott. Salvatore Ulisse di Palma

 

Dott. Luigi Mansi

 

Gruppo consiliare ” Ravello nel Cuore “

 

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