Anche Stefano Caldoro dice sì al maxi ospedale unico

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Anche il governatore, Stefano Caldoro, sta mostrando interesse al progetto dell’ospedale unico della penisola sorrentina. Una sorta di sì al maxi-progetto arrivato dal presidente della Regione Campania che, giorni fa, ha fatto trapelare il suo sì all’opera in un colloquio avuto con Michele Schiano, consigliere che presiede la commissione regionale alla sanità a cui a breve spetterà il compito di esaminare la proposta giunta dalle amministrazioni comunali della penisola sorrentina e promossa con entusiasmo dai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud. La notizia dell’ok di Caldoro è stato annunciato l’altro pomeriggio in conferenza stampa da Vincenzo Iaccarino, ex vicesindaco del Comune di Piano di Sorrento (attualmente è consigliere comunale indipendente) e delegato dai sindaci della costiera di occuparsi dell’iter amministrativo dell’ospedale unico. Un progetto fondamentale, rivoluzionario. Che prevede la realizzazione del plesso sanitario a Sant’Agnello. L’ok alla possibile svolta targata Caldoro arriva in una fase importante. Anzi, decisiva. Perché per la prima volta potrebbe esserci un passo in avanti ufficiale della Regione Campania verso il «sogno» dell’ospedale unico della penisola sorrentina. Progetto faraonico, su cui le amministrazioni comunali della Terra delle Sirene ci hanno scommesso da tempo, mettendoci la faccia. La fattibilità della realizzazione del maxi-presidio, nei prossimi giorni, verrà esaminato dalla commissione regionale alla sanità presieduta dal consigliere Michele Schiano dopo un «passaggio» preliminare che spetterà a un organo tecnico. Se ci sarà un parere positivo, allora a quel punto l’ospedale unico verrà inserito nel piano di riorganizzazione ospedaliera sul territorio. «E’ un’azione indubbiamente “meritoria” e su cui ci sarà massima attenzione – disse telegraficamente proprio Schiano alcuni giorni fa – Il progetto sarà valutato nei dettagli anche perché la penisola sorrentina rappresenta una realtà che non può non essere presa in seria considerazione. Senza dimenticare che la realizzazione della struttura è al centro di un’esigenza espressa senza timori, da tempo, dalle amministrazioni comunali». Sia chiaro: l’iter burocratico si presenta tutt’altro che snello. Ma l’ipotesi di realizzare un ospedale unico in costiera resta saldamente in piedi. Stando al progetto, dovrà essere costruito a Sant’Agnello lì dove attualmente è ubicato il distretto dell’Asl. Proprio il manager dell’azienda sanitaria, Maurizio D’Amora, è uno dei più convinti sostenitori dell’iniziativa. Con entusiasmo ha sposato il progetto curato per conto dei Comuni della penisola da Vincenzo Iaccarino, che continua a battersi sul complesso a dispetto di scettici e oppositori politici. D’Amora ha già inserito l’opera nelle priorità da seguire nell’ambito di una più ampia riorganizzazione delle strutture sanitaria in tutta la Campania. Un passo fondamentale, concluso con un documento inviato proprio alla Regione alcuni mesi fa. I Comuni della penisola sorrentina e l’Asl hanno fatto il possibile: sulla carta finisce qui perché adesso serve il semaforo verde dell’esecutivo del presidente Stefano Caldoro. E le sensazioni sono buone. Si attende da tempo una svolta nel settore sanitario con l’approdo sul territorio di una struttura polivalente, che possa fornire servizi all’avanguardia. L’operazione è molto complessa, sia chiaro, ma c’è l’impressione che la fase più difficile, quella della politica, possa «passare». Ora la strada non è più in salita anche perché si può contare sulla concreta collaborazione delle amministrazioni comunali che hanno discusso ed approvato lo schema di delibera intercomunale che serviva per sostenere la fattibilità del progetto. Il plesso sanitario costa 105 milioni di euro. (Salvatore Dare – Metropolis)