Antonio Manzi Con la sua Benacquista Latina perde di due punti al Palamaggiò di Caserta

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Martedì sera ero a Caserta a vedere la partita Under 19 Eccellenza Juve Caserta- Benacquista Latina. Ho annullato l’allenamento del gruppo Under 15 per vedere e fare il tifo per uno splendido ragazzo appassionatissimo della pallacanestro che quest’estate ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, superando una selezione severissima, e si è quindi ad Agosto traferito a Latina dopo essere stato scelto a far parte del gruppo Under 19 d’eccellenza.
Dopo cinque anni con il PCA, ha deciso di confrontarsi con ragazzi prelevati da altre società più grandi rispetto alla nostra realtà.
La partita partiva bene per Latina con una difesa aggressiva che Coach Sabbatino come sistema prevedeva spingere l’avversario verso la linea di fondo per poi raddoppiarlo. Antonio Manzi entrava a tre minuti del primo quarto e nonostante qualche errore al tiro, si mostrava aggressivo a tal punto da commettere due falli.
Cominciava anche il secondo quarto, e dopo un ulteriore errore al tiro Coach Sabbatino decideva di farlo ritornare in panchina. Anche nel secondo quarto Latina manteneva un notevole vantaggio fino ad arrivare all’inizio del terzo quarto a +18.
A questo punto Il coach di Caserta decideva di passare a zona 2-3 e da quel momento i ragazzi di Latina non riuscivano ad attaccare e Caserta rientrava in partita.
Antonio Manzi entrava verso la metà del terzo quarto con un notevole impatto, e nonostante la difficoltà di attaccare la zona e la sua posizione eccessivamente ferma nell’area pitturata. prendeva numerosi rimbalzi finendo la partita con 5 punti all’attivo giocando circa 25 minuti di una gara che prima finiva in parità allo scadere dei tempi regolamentari e che Latina perdeva nell’over-time continuando a giocare male e buttando a mare una vittoria che per la consistenza del gruppo era obbligatoria. Alla fine della partita dopo la doccia abbiamo abbracciato Antonio la sua famiglia ed io, ho conosciuto anche il suo coach presentatomi dal suo papà, e sono ritornato contento e orgoglioso di questo ragazzo che ho avuto l’onore di allenare, specialmente perché è riuscito in poco tempo a farsi volere bene da tutti i suoi compagni, e il suo coach Renato ha fortunatamente capito che ha di fronte prima un bravo ragazzo appassionatissimo di questo sport e poi un ottimo giocatore. Fra due settimane sarà ad Avellino spero di esserci anch’io impegni permettendo.