Piano di Sorrento. Iaccarino: "Estromesso dalla Giunta per non voler sottostare ai ricatti, ma continuerò per il paese"

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VIDEO sotto – E’ un ritratto impietoso dell’amministrazione Ruggiero quello che esce dalla conferenza stampa tenuta oggi al bar Marianiello di Piano di Sorrento da Vincenzo Iaccarino, estromesso ex abrupto dalla Giunta con un comunicato al vetriolo del sindaco Giovanni Ruggiero. Alla conferenza erano presenti tutti gli organi di stampa della penisola sorrentina ed i quotidiani regionali. Iaccarino ha parlato a cuore aperto a tutti: “Affinchè si sapesse, voglio sentirmi libero di dirvi la verità e dovete saperlo!” Vincenzo Iaccarino è evidentemente amareggiato. “Non si è liberi di pensarla diversamente, mi si è detto: chi non è d’accordo è fuori dalla Giunta. Ma per me gli assessori non sono dei burattini”. E riepiloga gli ultimi episodi: “Quando ho sollevato dubbi sulla privatizzazione di Villa Fondi mi è stato detto che non capivo niente, poi i fatti e la volontà popolare mi hanno dato ragione… Così come pure sulla Tares, il sindaco diceva che per lui contavano le famiglie, ma il sindaco è sindaco di tutto il paese… c’era una sperequazione, siamo intervenuti e Acampora mi ringraziò anche…”. Dinamiche semi dittatoriali all’interno della Giunta a quanto pare. “Se non eravamo d’accordo eravamo fuori e il sindaco faceva sapere e non sapere che si poteva trovare qualcun’altro disposto ad entrare, anche dalla minoranza. Una forma di ricatto per piegare ogni dissidenza, ma se una persona la pensa in una maniera diversa o apporta un contributo migliorativo per il paese perchè non ascoltarla? E in ogni caso perchè non si è liberi di esprimere il proprio pensiero?”. Iaccarino poi ritorna al suo lavoro come assessore. “Mi diedero all’inizio il sociale e la scuola pensando che da lì non si potesse fare molto, ma ho dato il mio contributo con tutto il mio impegno ottenendo dei bei risultati, ora l’Ospedale unico sta andando avanti e quant’altro, ogni cosa che mi è stata affidata la ho affrontata nel migliore dei modi e continuerò a farlo per responsabilità per chi mi ha votato, la carica non te la può dare o togliere nessuno, la carica la abbiamo dentro, la dobbiamo avere dentro ognuno di noi…” Ma su un punto torna sempre Iaccarino “Perché non è sono stato convocato sulla delibera sia dal sindaco che dal segretario comunale e perché gli assessori che erano dissenzienti, tutti e tre poi hanno firmato. Cosa è successo quella sera di venerdì 17 gennaio alle ore 20,45?” Vincenzo Iaccarino è stato preciso, deciso e conciso nel suo commento, vuole una risposta a questa domanda. E lo dice davanti a tutti gli organi di stampa che era li per ascoltarlo come i due consiglieri D’Aniello, maggioranza, anche lui estromesso, ma non ha fatto dichiarazioni e Antonio d’Aniello e Anna Iaccarino consiglieri di opposizione, intervenuto anche il consigliere comunale di Sorrento Rosario Fiorentino che ha espresso solidarietà a Iaccarino.   “ Ringrazio la stampa e tutti i quali sono intervenuti e che danno informazioni – ha detto testualmente Iaccarino -. Sono qui per sfatare il fatto che non sono arrabbiato ma sono sereno e non perché mi è stato revocata questa carica (quella di assessore), ma voglio spiegare il motivo perché il sindaco ha fatto questo. Ho voluto portare avanti la mia libertà. Ho il diritto di esprimere quello  che voglio. Stiamo qui perché c’è una delibera sul personale” . Su questa delibera lui non è stato convocato ne dal sindaco ne dal segretario. La domanda che si pone è: “Perché non sono stato convocato e perché è stata fatta questa giunta e come mai questi assessori sono stati d’accordo, quando dicevano di no? Cosa è accaduto? ”.

Poi ha detto in riferimento alla sua carica di assessore: “Ho cercato di assolvere al mio dovere su varie tematiche”. Ha voluto spiegare come si è arrivati al suo esautoramento ed ha iniziato parlando della vicenda di Villa Fondi e poi del problema della TARES. Sui due argomenti queste le sue parole: “Su Villa Fondi ho espresso un mio secco no a svendere Villa Fondi.” poi “sul problema della TARES ho lavorato con l’assessore Acampora che mi ha chiesto una mano, perché i commercianti avevano avuto una mazzata. Ho trovato una soluzione e lui mi ha ringraziato. Da assessore ho fatto questi incontri ed ho trovato la soluzione del problema”. Sulla giunta del personale ha detto che è stata rinviata per cinque volte ,perché è stata convocata per venerdì  sera, quando lui era in ospedale? Le firme sulla delibera non sono state apposte in contemporanea ma disgiunte in vari momenti ,  perché?  Cosa è cambiato e perché gli assessori che dicevano di no hanno firmato?  Ha ribattuto  “gli assessori non sono dei soldatini ed in giunta devono essere liberi di esprimere le loro idee. Da assessore devo essere libero”. Poi ha ribadito che “sto qui per avere la libertà di poter parlare. Mia madre mi ha dato la dignità di dire quello che penso. È stato compiuto un fatto illegittimo (queste ultime parole sono riferite alla sua non convocazione) “. Sempre sulla non convocazione dice: “ Questa situazione mi lascia perplesso e gli assessori (quelli che hanno detto no) che erano contro non mi hanno chiamato. Vorrei capire cosa è successo quella sera (venerdì 17, data cupa in se per se ), e come mai questi assessori hanno firmato”. Alla domanda rivoltagli sulla sua posizione in consiglio comunale ha risposto: “ Vincenzo Iaccarino non fa parte della maggioranza ed è indipendente. Libero di dire quello che penso e di proporre le cose”. Ha letto la risposta che il sindaco gli ha mandato alla sua lettera che aveva scritto sia al primo cittadino, che al segretario che al vice sindaco che ai tre assessori. Sul suo futuro“continuerò a dare il mio contributo  aperto a 360° a quelli che vogliono fare qualcosa per il paese”. Sul suo futuro politico, candidatura a sindaco o meno Iaccarino ha detto che “questo è un momento di riflessione” 

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