Capri. Trenta giorni di sciopero, caos sulle vie del mare. Caremar, stop agli straordinari: soppresse le corse serali

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Capri. Acque agitate sulle vie del golfo tra Napoli, Capri, Ischia e Procida per lo sciopero dei lavoratori della Caremar. A partire da ieri, e per i prossimi trenta giorni, i marittimi si asterranno dallo straordinario oltre la dodicesima ora di lavoro effettuata nel corso della giornata. La protesta, indetta dal sindacato regionale trasporti Filt-Cgil, è stata causata dal mancato pagamento degli stipendi arretrati ai marittimi, e a partire da ieri sera sono iniziati i primi disagi per i passeggeri diretti a Ischia, Procida e Capri. Residenti e pendolari si sono visti improvvisamente cambiare la scaletta degli orari di partenza. L’astensione riguarda in particolare il maxi-traghetto della Caremar, che anche in condizioni di mare agitato – e nei prossimi giorni si prevede ancora cattivo tempo – assicura quasi sempre la navigazione. Ma la protesta, per quanto riguarda Ischia e Procida, include anche i mezzi veloci perché le due isole usufruiscono anche del servizio aliscafi. Ieri sera dunque a Calata di Massa il caos ha regnato per ore con i passeggeri che si accalcavano tra botteghini e uffici per informarsi sugli orari di partenza, anche perché fino all’ultimo si è sperato nella revoca dello sciopero annunciato da giorni. Per evitare lo stop si sono avuti numerosi incontri tra i rappresentanti sindacali e le istituzioni, a partire dal Prefetto, che aveva chiesto di soprassedere dall’astensione, e di mantenere comunque collegamenti serali fra la terraferma e le isole, in attesa di una soluzione positiva del contenzioso. Un primo risultato è stato raggiunto nel tardo pomeriggio: la segreteria regionale Filt-Cgil ha diffuso un documento per annunciare ai dipendenti che era stato effettuato il pagamento delle competenze arretrate. Nonostante ciò i marittimi hanno mantenuto in piedi lo sciopero apportando modifiche agli orari. Ieri è stata soppressa la partenza delle 20.10 da Napoli per Capri del maxitraghetto, che è stato sostituito con la motonave veloce Isola di Capri che ha mollato l’ancora alle 22 invece che alle 21,35 come annunciato, ripartendo poi da Capri per Napoli alle 23,30. Una scelta che ha sollevato un coro di dissensi da parte dei capresi, anche perché in condizioni di mare agitato la partenza può essere soppressa come accade spesso durante i mesi invernali. Totalmente cancellata la corsa da Ischia per Napoli alle 19.25 e da Napoli per Procida ed Ischia alle 19.25. È stata invece mantenuta la partenza da Ischia per Napoli delle 20.15, che ha fatto anche scalo a Procida. Numerose corse sono state omesse anche per gli aliscafi Caremar, non saranno effettuate a giorni alterni la corsa Ischia-Procida-Napoli delle 6.45 e Napoli-Procida-Ischia da Molo Beverello delle 18.15. Proteste e lamentele si levano dall’isola azzurra da parte delle associazioni di categoria e dei sindaci. I due primi cittadini, infatti, non appena hanno appreso che nel porto di Capri non sarebbe più rimasta ormeggiata durante la notte una nave traghetto, hanno inviato una nota al Prefetto, alla Caremar, alla giunta regionale ed all’assessore ai Trasporti esprimendo tutta la loro preoccupazione rispetto alla mancata presenza nel porto di Capri di una nave nelle ore notturne. «Una presenza essenziale – scrivono Ciro Lembo e Franco Cerrotta – per garantire, in caso di emergenza sanitaria, il trasferimento in autoambulanza di pazienti a terraferma». Stessa preoccupazione viene espressa dalle associazioni di categoria Federalberghi, Ascom Capri ed Anacapri e Capri Excellence che hanno scritto al Prefetto e all’assessore ai Trasporti per chiedere un loro pronto intervento per l’evolversi dello sciopero e denunciano la grave situazione che si è venuta a creare con l’assenza di una nave nel porto di Marina Grande durante la notte. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

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