Napoli. Villa Floridiana. Conversazioni e Musica, tra sabato 25 e domenica 26 gennaio 2014.

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Nota di Maurizio Vitiello – Conversazioni e Musica alla “Floridiana”, tra il 25 e il gennaio 2014. 

 

 

NON SOLO TRINE, VENTAGLI E MERLETTI 

sabato 25 gennaio, ore 11.00 

La musica del Settecento tra virtuosismo ed espressione 

Lucio Tufano, musicologo

 

 

Ecco quanto segnala Mariateresa Sarpi sulle conversazioni alla “Floridiana”: 

 

L’imprevedibile profondità della leggerezza

 

Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura e musica nel ‘700  

 

Il progetto. Il successo del precedente ciclo di conversazioni  intitolato Per giardini, per selve e per campagne. Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura e musica, (otto incontri da settembre 2012 a maggio 2013 nella sede del Museo Duca di Martina in Villa Floridiana), nato da un’idea di Mariateresa Sarpi, e curato dalla stessa e da Luisa Ambrosio, direttrice del Museo, con la  consulenza di Giancarlo Alfano, ha sollecitato la progettazione di un secondo ciclo di conversazioni per il 2013-14 intitolato  L’imprevedibile profondità della leggerezza. Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura e musica nel ‘700. 

La cura del progetto, che si svolge sotto l’egida del MIBACT, ed in particolare della Soprintendenza per il PSAE e per il Polo museale di Napoli e del Museo Duca di Martina di Napoli nella Villa Floridiana, è affidata all’ideatrice del progetto Mariateresa Sarpi e alla direttice del Museo Duca di Martina, Luisa Ambrosio. 

Gli obiettivi. Il progetto è  finalizzato in generale alla conoscenza e all’approfondimento della collezione settecentesca del Museo. L’obiettivo particolare è quello di consentire, nelle visite al Museo, individuali e/o di gruppo, autonome e/o guidate, connesse alle conversazioni, una più consapevole fruizione della collezione, fornendo elementi di inquadramento della stessa nella letteratura, nel teatro, nella musica e in generale nella storia  delle arti figurative del XVIII secolo. 

I destinatari. Le Conversazioni, di carattere scientifico-divulgativo,  sono indirizzate a studenti, insegnanti, cittadini in genere per favorire la conoscenza e la tutela dei beni culturali del territorio. Come nello scorso anno, sono previsti contatti  con  scuole  di Napoli e provincia , anche con interventi diretti presso le stesse (colloqui con dirigenti scolastici e docenti, eventuali conferenze di presentazione del progetto per docenti, studenti, genitori). 

Il tema. Le Conversazioni e le visite al Museo vogliono mettere in evidenza il legame apparentemente contraddittorio tra la “leggerezza”, le “frivolezze” , il lusso del ‘700, rinvenibili anche negli oggetti della collezione museale,  e la profondità delle innovazioni culturali, tecnologiche, scientifiche del secolo dei lumi, che costituiscono la base della civiltà moderna e contemporanea.  

I relatori. Le Conversazioni saranno tenute da docenti universitari, dottori di ricerca, storiche dell’arte ed esperti nei vari campi disciplinari. 

Collaborazioni. Al fine del raggiungimento degli obiettivi prima indicati il progetto si  avvale anche  della collaborazione con un’associazione professionale degli insegnanti, il CIDI (Centro Iniziativa Democratica degli Insegnanti)  di Napoli, ente qualificato in via permanente per la formazione del personale docente ai sensi del DM 177/2000, che contribuisce a diffondere l’informazione sugli incontri anche sul proprio sito informatico e che ha rilasciato attestati per crediti formativi a studenti e docenti. 

I tempi. Gli incontri , dopo la presentazione iniziale del progetto a settembre, avranno in genere cadenza mensile (secondo sabato del mese), da novembre a maggio, dalle ore 11 alle ore 14. In qualche caso si svolgeranno due Conversazioni nello stesso mese, per motivi organizzativi. 

La sede. Gli incontri si svolgeranno nel vestibolo del Museo Duca di Martina in Villa Floridiana, Napoli.

 

 

Domenica 26 gennaio 2014, ore 11,30 – MAURIZIO DI FULVIO TRIO, chitarra,  contrabbasso e percussioni 

 “Musica classica del continente americano” 

 

MAURIZIO DI FULVIO TRIO 

On the way to wonderland 

Maurizio Di Fulvio, chitarra 

Ivano Sabatini, contrabbasso 

Walter Caratelli, percussioni 

 

Maurizio Di Fulvio, nato il 9 aprile 1964, risiede a Pescara. Chitarrista-compositore, svolge una brillante carriera concertistica su scala mondiale in qualità di solista e con formazioni varie, suonando nei maggiori festival a fianco dei più autorevoli musicisti, con lodevoli testimonianze di pubblico e di critica. Molti dei suoi recital sono stati registrati e trasmessi da emittenti televisive e radiofoniche e numerose sono state le attenzioni di importanti compositori italiani del nostro tempo, tra cui S. Bussotti, L. Berio, S. Sciarrino, che spesso gli hanno affidato la revisione, l’adattamento e l’interpretazione delle loro opere. Si è formato principalmente con J. Bream, A. Carlevaro, J. Scofield e P. Metheny, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti ed è stato docente di chitarra nei Conservatori italiani di Foggia, Verona, Modena (presso l’Istituto pareggiato) e Padova. Membro di giuria dei più prestigiosi concorsi di chitarra, tiene masterclasses nelle Università e nelle Istituzioni musicali di diversi paesi sulla letteratura chitarristica tradizionale e sull’impiego della chitarra classica nel jazz. Ha ricevuto elogi da importanti testate giornalistiche e la critica specializzata lo considera tra i chitarristi più interessanti della scena internazionale, definendolo: …”versatile ed eclettico, dal temperamento caldo e spontaneo, abile improvvisatore e raffinato arrangiatore”, …“capace di leggere e restituire con la medesima forza ed intensità linguaggi assolutamente diversi”, …“la sua esecuzione, a volte grintosa ed energica, altre volte raffinata ed ornata, sempre in bilico tra rispetto della tradizione e innovazione”, …“è sorretta da un’innata eleganza strumentale”, …un’autentica saudade swing e fragranze mediterranee aleggiano nei brani incisi negli album: Sweety notes (2000), Mediterranean flavours (2003), A flight of fugues (2004), On the way to wonderland (2007) e Carinhoso (2010)”,…“nell’itinerario artistico confluiscono il jazz nero, il jazz latino, il rock, le tinte del classico e la sensibilità di un’interprete che coniuga in sè una tecnica solida e una raggiante vena compositiva”, …“Di Fulvio assembla con il suo strumento un incredibile mosaico di note, spadroneggia sulle corde, si confronta egregiamente con maestri di calibro mondiale, arrangiando liberamente brani celebri di Gillespie e Jobim, Santana e Metheny, Porter e Pastorius e ancora Bach e Duarte, e rivela soprattutto le sue ottime doti di bravo compositore”.  

In concerto si presenta con il suo collaudatissimo trio, composto da Ivano Sabatini, contrabbassista esperto e dalla solida preparazione, che passa da accompagnatore a voce solista, creando atmosfere ricche di bellezza melodica e pregevole musicalità, e dal batterista e percussionista Walter Caratelli, che, con particolare senso dell’estetica musicale, sottolinea ogni passaggio e momento dell’esecuzione con effetti strumentali ed imprevedibili trovate ritmiche. Eleganza formale, equilibrio tecnico-interpretativo e sound inconfondibile sono le caratteristiche che predominano nel trio, che, considerato da oltre un decennio tra le più interessanti ed innovative formazioni a livello internazionale, è ospitato nelle più importanti kermesse musicali esibendosi in performance intense e cariche di pathos. 

 

In conclusione, ecco quanto scrive sulla “Floridiana” il direttore Luisa Ambrosio: “Il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana è uno dei sei musei napoletani dipendenti dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e per il Polo Museale di Napoli, diretta dal Soprintendente, Fabrizio Vona. 

Un luogo, la Villa Floridiana, conosciuto soprattutto per il suo Parco Storico,  che, purtroppo, in questi ultimi anni  sta attraversando grandi difficoltà a causa della riduzione delle risorse finanziarie necessarie alla manutenzione dell’intero Parco e per questo alcune zone sono ormai chiuse al pubblico per motivi di sicurezza (più che fondati, perché in questi ultimi anni nelle zone chiuse sono caduti alcuni alberi e grossi rami appesantiti dal frascame). 

A far fronte a queste difficoltà la Soprintendenza ha firmato nei giorni scorsi una Convenzione con il Comune di Napoli che provvederà ai lavori di manutenzione e messa in sicurezza, necessari per riaprire al pubblico l’intera Villa. 

Il Museo Duca di Martina, aperto al pubblico fin dal 1931, conserva una delle più importanti collezioni di arte decorativa. Comprende oltre 8000 opere acquisite per lascito del duca di Martina, Placido de Sangro, morto nel 1891 e incrementato con successive donazioni e acquisti, l’ultimo dei quali, nel 2008, una grande cornice monumentale in maiolica in stile liberty.  

Soprattutto negli ultimi anni non avendo più la possibilità di realizzare grandi mostre sono stati organizzati piccoli eventi in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e associazioni culturali e di cui si possono trovare i calendari sul sito o sulla pagina Facebook del Museo, o in formato cartaceo presso l’ingresso di Via Cimarosa.  

Sabato 16 novembre, la prof.ssa Maria Teresa Sarpi ha aperto il ciclo di Conversazioni in Floridiana, tra arte, musica e letteratura, un progetto giunto alla seconda edizione e che quest’anno è dedicato all’approfondimento del legame apparentemente contraddittorio tra la ‘leggerezza’ e le ‘frivolezze’ e il lusso del 700, rinvenibili anche negli oggetti del Museo, e la profondità delle innovazioni culturali, tecnologiche e scientifiche del secolo dei lumi, che costituiscono la base della civiltà moderna. 

Domenica 24 novembre, alle ore 11,30, nell’auditorium del Museo, è stato inaugurato il ciclo di Concerti, giunto quest’anno alla terza edizione, curato dall’Associazione musicale “Golfo Mistico”, presieduta dal maestro Giacomo Serra, in collaborazione con la Soprintendenza del Polo museale napoletano. 

Il programma vede la partecipazione di prestigiosi artisti italiani e internazionali. 

Il concerto inaugurale è stato eseguito dal pianista Michel Benhaiem, professore al Conservatorio Superiore di Strasburgo, concertista molto noto in Francia e negli Stati Uniti. 

Seguiranno tantissimi altri artisti di rilievo come il violoncellista Gianluca Giganti e la pianista Anna Lisa Bellini, molto amata e apprezzata dal pubblico napoletano, che sarà protagonista di un recital dedicato ai Preludi di Chopin. 

Una interessantissima novità è stato il Concerto di Capodanno in programma domenica 29 dicembre con l’Ensemble Strumentale e il coro Axia, con il soprano Ilaria Iaquinta. Il titolo “Les bouffes napolitaines”  allude al celebre teatro “Les bouffes parisiens” fondato da Jacques Offenbach a Parigi per l’esecuzione delle sue operette.   

Al fine di promuovere la conoscenza delle collezioni d’arte del Museo, viene offerta a tutti i partecipanti, come già fatto lo scorso anno, una scheda con foto a colori di uno dei capolavori del Museo per meglio seguire, a fine concerto, la visita di approfondimento dell’opera curata da uno storico dell’arte e per consentire la raccolta delle stesse schede che messe  in un raccoglitore che sarà successivamente regalato, formeranno un catalogo dei capolavori del museo.

Da quest’anno sarà possibile fare anche un abbonamento per tutti i dieci concerti della stagione ad un costo di 80 euro e con l’aggiunta di tre euro per  ogni evento sarà possibile partecipare alla visita guidata e completare la mattinata in Floridiana con un aperitivo gentilmente offerto da Alba Catering.”