Il pericolo dei farmaci “reattivi”

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Il pericolo dei farmaci “reattivi”. Più di 30 medicinali “reattivi” disponibili senza prescrizione medica, potrebbe presentare un rischio di gravi effetti collaterali. Un sondaggio effettuato in Francia che riguarda una platea potenziale di 60 milioni di consumatori ma che potrebbe riguardare tutti gli europei e quindi anche gli italiani ha denunciato i gravi effetti collaterali dei farmaci “reattivi”. Il sondaggio parte dalla domanda: Dolirhume, Fervex, Actifed e altri Rhinargyl sono pericolosi? Più di 30 farmaci “reattivi” disponibili senza prescrizione medica, potrebbero presentare un rischio di gravi effetti collaterali. Nel numero pubblicato ieri giovedì 23 gennaio, una nota rivista di associazioni dei consumatori ha denunciato i molti effetti negativi di questi prodotti ancora molto “popolari” tra i francesi. L’associazione fa riferimento all’Agenzia nazionale sulla sicurezza dei farmaci (ANSM), l’omologa della nostrana AIFA, che aveva indicato alla fine del 2012 “una persistenza degli effetti avversi” in questo tipo di farmaci. “Sono stati evidenziati persino circa un centinaio di casi in quattro anni,” ha avvertito poi il responsabile del sondaggio sull’emittente Europa 1. I problemi nascerebbero dai rischi connessi alla combinazione di più principi attivi e sostanze. Molti di questi farmaci sarebbero non compatibili con molecole di altri medicinali. Ma in generale, i consumatori sono poco preoccupati. Anche perché possono acquistare questi farmaci senza prescrizione medica. “I clienti ci chiedono ad esempio l’Actifed e il paracetamolo allo stesso tempo, mentre il paracetamolo è contenuto in entrambi.”Combinare i due non è cosa buona”, ha confermato un farmacista al microfono di Europa1. “Spesso si esagera per un raffreddore’. E a volte i farmaci reattivi vengono mescolati con tre o anche quattro molecole diverse. “Per esempio il paracetamolo, un vasocostrittore che può presentare rischi di incidenti abbastanza gravi, cardiovascolari o neurologici, talvolta viene combinato con un antistaminico che può portare a sonnolenza e interagire con altri farmaci”, spiegano gli ideatori del sondaggio sempre su Europa1. La conclusione della rivista è che la vendita di questi farmaci dovrebbe essere vietata senza la prescrizione medica. In effetti anche fra gli italiani, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, spesso si tende ad esagerare per la cura di un semplice raffreddore, e si combinano una serie di farmaci spesso improvvisandoci farmacisti di noi stessi. I medici più prudenti ricordano che la maggior parte dei raffreddori sono virali: quasi tutti guariscono da soli, al termine di 7 giorni. Quindi meglio un po’ di pazienza e di riposo, piuttosto che affidarsi a miscugli che possono portare a conseguenze imprevedibili e senz’altro peggiori che un mal di gola o un naso gocciolante.