Meta: chiuso il Calcetto Paradiso. Sulla pagina FB: abbiamo dato fastidio a qualcuno.

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ANTEPRIMA Penisola Sorrentina news  L’ultima partita ieri sera dalle 23 alle 24, poi stamane l’amara sorpresa: Calcetto Paradiso a Meta, cuore della costa di Sorrento ,  costretto alla chiusura per un periodo non specificato.

 

La struttura che aveva aperto i battenti circa 18 mesi fa riscuotendo grande successo, non potrà più ospitare partite di calcio a 5 fino a nuovo ordine.

 

La chiusura è stata imposta per colpa degli spogliatoi. La motivazione contesta un diverso utilizzo degli stessi rispetto alla destinazione d’uso originale (prima venivano utilizzati dai coloni per cambiarsi). A poco è servito da parte dei gestori dimostrare con foto d’epoca e perizie che la struttura era presistente.

 

Ulteriore paradosso di questa vicenda è che l’area si trova in una zona in cui il Piano Regolatore prevede “verde attrezzato”.

 

Alla pagina facebook di Calcetto Paradiso, prima artefice del auccesso della struttura, non mancano le polemiche. La lettera aperrta ai ragazzi che in questo anno e mezzo si sono avvicendati per sfide e tornei inizia così: “Cari amici vi comunichiamo con molta amarezza che Calcetto Paradiso oggi sospende l’attività…”, poi la stoccata polemica: “Anzi ci fanno sospendere le attività…”
In attesa che la situazione si chiarisca ed emergano nuovi particolari viene bloccata un’attività dedicata allo sport e al divertimento dei ragazzi. Nelle sedi opportune i gestori dovranno dimostrare che (sempre come si legge sulla pagina facebook) “Da quarant’anni utilizzavamo a uso privato il campetto e gli spogliatoi, di nostra proprietà. […] abbiamo avviato un’attività, senza costruire un centimetro quadrato aggiuntivo”.

 

Il successo di Calcetto Paradiso, nonostante l’agguerrita concorrenza di altre strutture, deriva principalmente da un uso mirato dei social media dove si oprganizzavano tornei con tanto di foto e pagelle, fittati campi last minute e venivano persino reperiti giocatori in caso di defezioni dell’ultima ora. L’abilità di creare una community aveva giovato al buon nome della struttura e forse qualcuno non ha gradito. Almeno così la pensano i proprietari che sulla pagina Facebook scrivono ancora: “Un’attività alla quale ci siamo dedicati con passione, organizzando sfide, tornei e premiazioni sempre all’insegna dell’amicizia e del rispetto di tutti. […] Evidentemente abbiamo dato fastidio a qualcuno.”
Il tam tam della rete ha scatenato gli amici internettiani nonché fruitori del campo che hanno reagito immediatamente testimoniando con un like o un commento di vicinanza, la solidarietà ai gestori e testimoniando il buon lavoro svolto, con un attestato di stima, tanti complimenti e gli auguri di una riapertura immediata.
Nell’attesa di nuovi sviluppi non pare ottimista la chiosa con cui la lettera saluta i ragazzi: “Siamo esterrefatti e demoralizzati perché in questo modo il nostro paese non và da nessuna parte. Ovviamente faremo di tutto affinché il Calcetto Paradiso riapra al più presto per accogliere i nostri amici.”