Situazione imbarazzante nel trasporto alunni a Massa Lubrense. Rivolta dei dipendenti de La Coccinella

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Da Sireon in edicola. Situazione imbarazzante nel trasporto alunni a Massalubrense. di Salvatore Caccaviello Di fronte ai drastici cambiamenti imposti dalla ditta che svolge il servizio trasporto alunni, si rivoltano i dipendenti della cooperativa ”La coccinella” del servizio assistenza. Secondo i quali i tagli non garantirebbero un ottimale servizio come offerto in passato. Massalubrense – Negli ultimi anni, lungo il territorio comunale, la ditta Angelino Trasporti con sede a Caivano si occupa del trasporto degli alunni delle scuole medie ed elementari nonché dei bambini delle materne. Fino all’ anno scorso i piccoli studenti tra cui molti bambini delle materne venivano assistiti lungo il tragitto dagli operatori della cooperativa “ La Coccinella” di Massalubrense. Il lavoro dei volontari consiste nel prendere i piccoli presso le proprie abitazioni e farli salire ed accomodare nei pulmini assisterli durante il tragitto da e per le scuole. Operazioni praticate con scrupolo venivano eseguite dagli operatori che si assicurano che essi vengano affidati ai rispettivi insegnanti nelle scuole ed affidati alle braccia amorose dei loro genitori al ritorno a casa. Tale servizio è stato espletato regolarmente e con soddisfazione da parte dei genitori fino alla chiusura dei plessi scolastici per le vacanze natalizie. Con l’anno nuovo ,al ritorno dopo l’Epifania , gli operatori della cooperativa avrebbero trovato un’amara sorpresa. Infatti la ditta Angelino che nel frattempo parrebbe esseri rinnovata e dopo l’ ennesima vittoria nella gara di appalto per il trasporto alunni nel comune di Massalubrense,gestirebbe anche il servizio di accompagnamento per gli alunni, riducendone le unità ed assumendone quattro totalmente nuovi. Infatti nel capitolato di appalto sembra che non venga previsto l’assorbimento del personale nel servizio svolto. Quindi i dipendenti della cooperativa non avrebbero più alcuna garanzia di continuità lavorativa sebbene abbiano svolto tale servizio per oltre dieci anni. Eliminando in tal modo l’opera svolta con estrema professionalità dagli operatori della Coccinella .Dei quali a soltanto due unità su di un totale di sei ,di cui quattro totalmente nuovi, sembra abbiano rinnovatio il contratto. I volontari ed anche i genitori sono rimasti molto sorpresi del comportamento della ditta di trasporti e non si spiegano il perché di tale drastico cambiamento, poiché si aspettavano il rinnovo del contratto con la nuova società. Di recente ,il sindacato CUB che assiste alcune dipendenti della coccinella , avrebbe chiesto l’intervento del Sindaco Leone Gargiulo al fine di garantire i posti di lavoro dei dipendenti della cooperativa oltre ad intervenire per far rispettare le norme . In tale richiesta si esprimono preoccupazioni per quanto riguarda la tutela delle donne con qualifica di autista, poiché il nuovo appalto prevederebbe un’organizzazione diversa ed alcune operatrici si sono troverebbero nell’immediato senza lavoro. Insomma un comportamento alquanto inusuale poiché trattasi di un servizio molto particolare e delicato,offerto con professionalità da operatori del posto per tanti anni e per il quale i genitori hanno espresso sempre la massima soddisfazione. Ora non si capisce perché una azienda che tra l’altro ha sede fuori del territorio peninsulare dovrebbe imporre tali ristrettive norme per un servizio che vede la sicurezza degli alunni delle scuole di Massalubrense in primo piano. Si è rilevato nel frattempo che la stessa società di trasporti non avrebbe un parcheggio stabile, in quanto i pulmini vengono posteggiati nei luoghi più disparati del territorio, e tale situazione non sarebbe consentito ad automezzi che svolgono un servizio delicato come il trasporto degli alunni. Nel frattempo il sindacato ha conferito al proprio legale l’Avv. Antonio Parisi per esaminare la possibilità di costituzione di parte civile nell’ipotesi dell’apertura di un Procedimento Penale poiché tutta la vicenda sembrerebbe oggetto di un’indagine da parte della Magistratura. Fonte: Sireon