Gragnano candidati sindaci spunta Zagaroli , Serrapica e gli altri

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 Francesco Fusco
Gragnano. Potrebbe essere Franco Zagaroli il candidato sindaco di Forza Italia alle amministrative di maggio. L’ex presidente democristiano della Provincia, al momento coordinatore cittadino del partito, sarebbe pronto a raccogliere il testimone lasciato da Annarita Patriarca, figlia del defunto ex senatore Francesco. Proprio Zagaroli era tra i fedelissimi di Patriarca senior negli anni ’80, tempi d’oro per lo scudocrociato, insieme appartenenti alla corrente dorotea guidata dall’ex ministro Antonio Gava. A rafforzare la candidatura a sindaco di Zagaroli potrebbero essere i vertici provinciali del partito che, dopo la nomina del 2011 ricevuta direttamente dall’ex commissario napoletano Luigi Cesaro, potrebbero dare il placet per ricompattare il centrodestra, uscito con le ossa rotte dallo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dell’ultimo Consiglio comunale. 
L’ipotesi Zagaroli, tuttavia, non sembra essere vista di buon occhio da tutta la coalizione. Nella stessa Forza Italia, infatti, emergono i primi mal di pancia. «Diciamo no a candidature imposte dall’alto – afferma Francesco Longobardi, ex consigliere comunale ed esponente del partito di Berlusconi -. Nulla contro la persona, ma la candidatura di Zagaroli farebbe fare un passo indietro alla città». A stretto giro la replica dell’ex leader dc. «Mi sorprende la posizione di Longobardi – afferma -, che dalla mia nomina a coordinatore prima del Pdl e oggi di Forza Italia, sino a poche settimane fa non ha sollevato alcun dubbio, dichiarandosi pronto a lavorare per l’unità del centrodestra. Evidentemente, a fargli cambiare idea sono state delle motivazioni che ancora non conosciamo e che, con ogni probabilità, verranno fuori prossimamente».
Va verso le primarie civiche invece il centrosinistra. È questo infatti il percorso politico che intraprenderà il Partito Democratico in vista dell’appuntamento elettorale di primavera. La linea è stata decisa al termine di un incontro svoltosi in settimana nella sede cittadina del partito di Renzi. «Siamo aperti al confronto sui nomi – si legge in una nota della segreteria -, sul metodo e sul programma. Tutto però deve avvenire alla luce del sole e non nel chiuso delle segreterie di partito». Il 28 febbraio prossimo il Pd annuncerà il nome del candidato, intanto è stato nominato un comitato di saggi (composto da Mario Giordano, Roberto Petricciuolo, Giuseppe Lavano e Carmine Perino) che avrà il compito di fare un sondaggio per tastare il terreno del gradimento della base sul nome migliore da proporre. 
Oltre al candidato democrat, potrebbero partecipare alle primarie Paolo Cimmino, Elio Coppola, Antonio Di Martino e un esponente della civica Gragnano 2000 (non ancora individuato), rappresentata dall’ex sindaco Michele Serrapica, che appena venerdì scorso ha presentato il proprio programma elettorale. In particolare, a sostenere Coppola potrebbero essere la civica Progetto Gragnano (da lui stesso fondata) e i partiti di centrosinistra rappresentati da Sel, Verdi e Socialisti. «Credo che il centrosinistra unito possa essere protagonista per i prossimi anni – afferma l’ex consigliere comunale -, perché lavorando con le persone giuste e con i giusti argomenti si possono raggiungere obiettivi eccellenti». Per quanto riguarda invece le civiche, resta in campo la candidatura di Francesco Paolo De Rosa, fondatore dell’associazione Gragnano Insieme. A sostenere la sua corsa alla poltrona di sindaco, potrebbe essere anche Giuseppe Di Martino, presidente del consorzio cittadino dei pastai. «Possiamo mettere all’angolo il sistema verticistico da tempo dominante a Gragnano – afferma De Rosa -. Desideriamo colloquiare con tutti quelli che, come noi, intendono ribaltare la piramide in modo tale che la base fatta dai cittadini divenga il vertice che impone ai pochi eletti un programma con priorità e progetti da realizzare sia nel breve che nel lungo periodo».