Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

0

Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

0
!HUSTON 4498-9

dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

o

 

 

Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

0

NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

0

Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

0

Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

0

Super Offerte ai supermercati Pollio, netto e Tre esse, speciale Epifania.

Prodotti di prima qualità scontatissimi, inoltre, in vista della festività,speciale sconti su dolci e caramelle.

Le offerte sono valide dal 27 dicembre all’8 gennaio 2017

In allegato la locandina

Info e contatti

Pollio Sorrento Via degli Aranci, 157 tel 081 8074465 Aperti giovedì pomeriggio

Tre Esse Piano di Sorrento Corso Italia, 377 tel 081 8088875 Aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Orti, 44 Tel. 089 8541640 aperto giovedì pomeriggio

Netto Sorrento Via Santa Lucia, 15 tel 081 8781454 Aperto giovedì pomeriggio e domenica mattina

Netto Sant’Agnello Corso Italia, 178 tel 081 8774851 aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Nuova Provinciale Chiunzi tel 089 854019 Aperto giovedì pomeriggio.

CLICCA QUI AVANTI SULLA P PER L’OFFERTA COMPLETA O SUL BANNER POLLIO P

Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

0

Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

0

amalfi-calata-stella-2016

amalfi-calata-stella-2016-02

gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

atrani-calata-stella

Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

0

sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

0

Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

michele-abbagnara stella-cometa-amalfi

Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

0

 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

0

Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

0

di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Amalfi: stanotte un materasso ha preso fuoco a Lone, vicino a deposito dei rifiuti ingombranti

0

Questa notte ad Amalfi qualcuno poteva farla grossa in località Lone, infatti è avvenuto un incendio nei pressi della salita del Carammone, proprio in prossimità di un deposito dei rifiuti ingombranti dove poco distante c’erano anche delle auto parcheggiate. Le fiamme, che si presume siano state appiccate da qualche malintenzionato, stavano bruciando un materasso.

Gli abitanti della zona, accortosi di quanto stava accadendo, hanno avvertito i volontari della protezione civile Millenium, che hanno estinto il fuoco con estintori e motopompe. L’episodio è avvenuto tra le due e le tre di stanotte, ma fortunatamente non ha colpito i rifiuti vicini e le auto in sosta. Tra le ipotesi delle cause dell’incendio si sospetta anche qualche disattenzione da parte di qualche incauto fumatore. (Immagine di repertorio)

La redazione di PositanoNews ospite a pranzo da Zio Sam a Piano di Sorrento

0
Redazione PN da Zio Sam

Ieri 24 novembre la redazione (o comunque gran parte di essa) di PositanoNews si è riunita al Ristorante zio Sam per un bel pranzo in compagnia.

Per la maggior parte dei membri del nostro team non è certamente la prima visita, ma stavolta hanno potuto gustare l’ottima cucina casereccia del posto anche alcuni elementi nuovi della redazione che non c’erano mai stati prima.

Il pranzo è stato, a dire di tutti, da 10 in pagella. Si è cominciato con un antipasto formato da: fiordilatte accompagnato da vari salumi (di alta qualità), verdure coltivate dai proprietari stessi (carote, carciofi e fagolini), zeppoline fritte con rosmarino, tartine di salmone e alici marinate. Dopo l’antipasto è stato servito un assaggio di pasta con ragù di cinghiale (senza pomodoro), a cui è seguito un altro piatto di pasta con fagioli e cozze. Il tutto annaffiato da vino rosso locale leggermente frizzante. Per finire in bellezza, tre dolci diversi: torta con crema e fragoline, struffoli e una ricotta e pere davvero troppo buona per essere vera.

La redazione approfitta di questo articolo per ringraziare il proprietario Pasquale Aiello e tutto lo staff di Zio Sam che ha lavorato dietro le quinta. Per l’ennesima volta è stato confermato quanto di buono si dice del ristorante di via Caposcannato. Sicuramente torneremo presto, perché la combinazione cibo buono, veduta spettacolare e cordialità è molto rara da trovare.

Articolo di Edoardo Ciotola a nome della redazione di Positanonews

Rassegna di Arte Sacra al Museo Diocesano Sorrentino -Stabiese

0

Giunta alla sua terza edizione,questa rassegna di arte sacra, grazie all’Arch Gerarda Cimmino, diventa sempre più ricca e coinvolgente. Gli inviati di Positanonews hanno incontrato e visitato in anteprima esclusiva la preparazione della mostra. Si tratta di un backstage di grande effetto, il Museo, già di per se annovera collezioni d’arte antica romana e medievale, inframmezzato da opere di arte moderna produce piacevoli emozioni. Da non perdere anche il convegno.

 

L'immagine può contenere: 2 persone

VIOLENZA E CODICE ROSA A SORRENTO

0

abato 25 novembre, alle ore 9 e trenta, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, si terrà il convegno dal titolo “Violenza e Codice Rosa, organizzata dall’assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con l’associazione Fidapa Bpw Italy.
L’incontro è stato promosso in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani e una conseguenza della discriminazione, dal punto di vista legale e pratico.
All’incontro prenderanno parte Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, Maria Teresa De Angelis, assessore alle Pari Opportunità, Carla Agrillo, presidente della commissione Pari Opportunità, Giovannamaria Maglio, presidente della locale sezione della Fidapa Bpw Italy, Patricia Iaccarino, presidente del Cif di Sorrento, Cristina D’Esposito, medico chirurgo, Luisa Festa, esperta di parità di genere, Viviana Attanasio, psicologa e psicoterapeuta, Gabriella Spadaro Sapari, presidente del comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e Marilia Di Nardo, sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione. Previsti anche gli interventi del capitano Marco La Rovere, comandante della compagnia dei carabinieri di Sorrento e Donatella Grassi, dirigente del commissariato di Sorrento.

manifesto

Sorrento, atteso a breve il parrucchiere anti racket: apertura a giorni

0

Tra pochi giorni il parrucchiere napoletano che denunciò il “pizzo” durante la sua attività nel capoluogo campano approderà a Sorrento, dove proverà a ricominciare. Salvatore Castelluccio aveva rifiutato di pagare il pizzo nel 2015 e difatti si era ritrovato da solo, costantemente minacciato, tanto da non riuscire più a sostenere la situazione che nel frattempo aveva coinvolto inevitabilmente la sua attività. Qualche mese fa la notizia della decisione di spostarsi a Sorrento.

“Ancora pochi giorni e Salvatore Castelluccio, il parrucchiere che ha dovuto chiudere il suo salone per aver denunciato e fatto arrestare i camorristi che gli chiedevano soldi, potra’ ricominciare a lavorare nel nuovo locale a Sorrento – ha annunciato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – Purtroppo, nonostante i continui appelli, il salone di Salvatore, in largo Ecce Homo, nel centro storico di Napoli, rimaneva desolatamente vuoto e, quindi, la nostra solidarietà si è spostata nella ricerca di fondi per aiutarlo a cambiare città e, fortunatamente, qualche aiuto è arrivato, a cominciare da quello promosso dal presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio con una colletta tra dipendenti e fornitori. Dispiace che Salvatore sia stato costretto ad andare via da Napoli, ma siamo contenti che almeno non abbia lasciato del tutto il nostro territorio visto che resta comunque in provincia di Napoli e in Campania. Ora sarà importante sostenerlo in questa nuova avventura per evitare che il suo atto di coraggio, che l’ ha portato a denunciare e far arrestare decine di camorristi, gli rovini anche questa nuova avventura”.

SORRENTO.TRADIZIONI ED EVOLUZIONI DELLA PASTICCERIA

0

Sabato 25 novembre alle 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, conferenza sulle Tradizioni ed Evoluzioni in Pasticceria.

Dopo il saluto del Sindaco avv Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis, prenderanno la parola Cristina Lunardini, executive Chef , Maria Grazia Cocurullo maestra pasticciera, Andrea Aiello Pasri Chef, per raccontarci di ingredienti, di esigenze del pubblico e di preparazioni. Seguirà bouffet dimostrativo degli stessi Relatori.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

Sorrento “Io 39enne caduto dall’albero ringrazio l’ospedale”

0

Marilena Russo
18:11 (2 ore fa)

a info
Come da accordi le invio la lettera.

Io, il “39enne caduto da un albero…”, uno tra tanti che ogni giorno si trova a vivere la vita come se fosse un atto dovuto, oggi mi ritrovo con la consapevolezza che non è così. Ho rischiato di perdere tutto, la mia famiglia, in un attimo. Ringrazio il Signore che non mi ha voluto ancora accanto a Sé ed ha intercesso su di me attraverso la professionalità dei dottori, che hanno lavorato per salvarmi la vita.
Ringrazio, con queste poche righe, il Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Sorrento del Dott. Gnarra che sono intervenuti chirurgicamente per salvarmi la vita, anche se con difficoltà logistiche e strumentali.
Ringrazio il Reparto di Rianimazione della dott.ssa De Falco, e tutto il suo staff che mi hanno accudito e curato per 14 giorni con professionalità ed umanità.
Ringrazio tutti gli infermieri, che hanno saputo regalarmi un sorriso anche nei momenti più difficili.
Ringrazio tutti coloro che anche non conoscendomi hanno pregato e sperato per me. Buon Natale.

Negli Ospedali “non entra solo un malato, ma entra una persona”.

Gargiulo Giovanni

Sorrento riapre il Bar Paradise “Ci siamo solo trasferiti”

0

Una buona notizia a Sorrento riapre il Bar Paradise. Ad annunciarlo sulla loro pagina facebook un post “Scusate per il ritardo ma siamo tornati piu forti di prima, grazie veramente a tutti che ci siete stati vicini e state tornando numerosi; il bar paradise non vi ha mai lasciato, ci siamo trasferiti di fronte alla nostra vecchia sede in una location bellissima, ringraziando vivamente la famiglia croce. vi vogliamo bene, vi aspettiamo siamo sempre noi con la nostra grande pasticceria la nostra grande simpatia la nostra grande pssione e forza di lavorare che ci ha dato la forz di andare avanti e non dimentichiamo il nostro e unico fantacalcio“.

Maritè di Sorrento all’Eredità di Carlo Conti

1

Maritè di Sorrento all’Eredità di Carlo Conti su Rai Uno.  Marité ha perso  lo scontro del testa a testa, ma ha vinto per la simpatia…

Sorrento / Scafati condannata per falso architetto Frine Carotenuto

0

Sorrento / Scafati condannata per falso architetto Frine Carotenuto.  I fatti, riguardanti l’architetto assurto part -time dal Comune di Sorrento prima e ora dal Comune di Piano di Sorrento, risalgono al 2009 con l’accusa di aver  ‘truccate’ le schede relativa al concorso per l’assunzione a tempo determinato di un tecnico presso il Comune di Scafati. Nel processo a carico della segretaria comunale Immacolata Di Saia, della dirigente al personale Laura Aiello, della dirigente del ‘Più Europa’ Maria Gabriella Camera e dell’architetto Frine Carotenuto. I quattro  furono indagati per l’inchiesta sul concorso a tempo determinato al Comune di Scafati in cui risultò vincitrice proprio la Carotenuto. Seconda l’accusa le quattro donne avrebbero truccato la selezione per architetti del settembre 2009. Le quattro indagate sono accusate di falso ideologico: la casertana Di Saia, la dirigente di Torre del Greco Laura Aiello e Maria Gabriella Camera di Torre Annunziata, componenti della commissione di selezione, Frine Carotenuto, sarebbe l’istigatrice. L’architetto infatti, non avrebbe posseduto i titoli per ottenere quell’incarico nel settembre del 2009. Secondo la contestazione dell’accusa: fu proprio la commissione a manipolare i dati per permettere a Frine Carotenuto di vincere il concorso. Persino l’addizione dei punteggi sarebbe sbagliata. In effetti, l’indagine parte da un esposto nel quale si riferisce che sono state ‘truccate’ le schede. Tant’è che alla denuncia vengono allegate le schede reali del punteggio della candidata. Quelle che non le avrebbero mai permesso di vincere quel concorso. Ma determinante fu la prova orale: l’interrogazione che permise a Frine Carotenuto di scavalcare molti altri candidati in graduatorie e ‘attestarsi’ al secondo posto. Furono rinviati a giudizio al Tribunale di Nocera Inferiore ( Salerno) con la Carotenuto , Immacolata Di Saia , la allora segretaria comunale e Maria Gabriella Camera e Laura Aiello, dirigenti .Tutti assolti , salvo la Carotenuto che ha avuto una condanna a un anno pena sospesa.  La difesa della Carotenuto ha intenzione di proporre appello chiedendo l’assoluzione, sicuramente per la stessa ci sarà l’estinzione del processo perlomeno per prescrizione.

 

Napoli – Juventus è corsa al biglietto, oltre 50 mila . Siamo al record

0
Napoli's defender Kalidou Koulibaly (L) and Juventus' forward Paulo Dybala (R) in action during Italy Cup Soccer match between SSC Napoli and Juventus FC at San Paolo Stadium in Naples, 5 April 2017. ANSA/ CIRO FUSCO

Napoli – Juventus è corsa al biglietto, oltre 50 mila . Siamo al record . Sono già 50.000 gli spettatori che hanno il biglietto in tasca per Napoli-Juventus di venerdì primo dicembre. Il Napoli ha, infatti, comunicato che, finora, sono circa 50.000 i biglietti venduti, compresa la quota abbonati, che a Napoli da anni è particolarmente bassa e conta solo 6.000 fedelissimi. Per il big match contro i bianconeri ci sarà quindi il tutto esaurito e, verosimilmente, si va verso un record d’incasso.Sono già 50.000 gli spettatori che hanno il biglietto in tasca per Napoli-Juventus di venerdì primo dicembre. Il Napoli ha, infatti, comunicato che, finora, sono circa 50.000 i biglietti venduti, compresa la quota abbonati, che a Napoli da anni è particolarmente bassa e conta solo 6.000 fedelissimi. Per il big match contro i bianconeri ci sarà quindi il tutto esaurito e, verosimilmente, si va verso un record d’incasso.

Accademia della pizza sbarca ai Balcani a partire da Belgrado

0

Accademia della Pizza sbarca nei Balcani – “Verrà istituita a Belgrado la prima sede ufficiale nei Balcani dell’Academy of Pizza”.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN), Sergio Miccù, che ha presenziato a Belgrado, insieme al pizzaiolo campione del mondo 2017 Michele Leo, alla serata dedicata alla Campania nell’ambito della II Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, promossa ed organizzata dal MAE con l’Ambasciata italiana in Serbia e la Camera di Commercio Italo Serba. “L’iniziativa – ha aggiunto Miccù – verrà realizzata dalla nostra Associazione Pizzaiuoli Napoletani in collaborazione con la MF Investiment, società di consulenza italo serba, ed avrà una propria sede qui a Belgrado”. Alla serata nella Trattoria Campania (unico ristorante che utilizza esclusivamente prodotti campani) di Belgrado, sono intervenuti, Fabrizio Cosimo (Ambasciata d’Italia a Belgrado), Mirijana Kojic (Segretario generale Camera di Commercio Italo Serba), Jelena Plavansky della Camera di Commercio di Belgrado.

Strage in Egitto in una moschea nel nord del Sinai , 235 morti. Tre giorni di lutto nazionale

0
epa06347846 People walk outside a mosque that was attacked in the northern city of Arish, Sinai Peninsula, Egypt, 24 November 2017. According to initial reports, dozens were killed and injured in a bombing and gunfire targeting worshipers leaving the Friday prayers in the northern city of Arish. EPA/STR BEST QUALITY AVAILABLE

Strage in Egitto in una moschea nel nord del Sinai. L’attacco è stato condotto piazzando una bomba all’interno del luogo di culto e sparando sui fedeli che fuggivano dopo l’esplosione.

L’ultimo bilancio è di 235 morti e 109 feriti fino ad ora.

Gli attentatori sarebbero giunti sul posto su fuoristrada 4×4.

La presidenza della Repubblica ha annunciato un lutto nazionale di tre giorni per le vittime.

Ferma condanna dell’attentato arriva in un tweet da Emmanuel Macron: “Tutte le mie condoglianze per le vittime del terribile attentato contro la moschea Bir El-Abid in Sinai”, scrive il presidente francese. Paolo Gentiloni sempre via twitter: “orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra sol

L’attentato contro la moschea di Bir al-Adb, oltre ad essere il più grave degli ultimi anni contro la popolazione civile in Egitto, segna un nuovo colpo contro la politica securitaria del presidente Abdel Fattah al-Sisi. Nonostante ad ora non ci sia alcuna rivendicazione, gli analisti puntano il dito sullo Stato Islamico, il cui nucleo più strutturato, il gruppo Wilayat Sinai, la Provincia del Sinai, è presente da tempo nel nord della penisola, per l’esattezza nella porzione di territorio che da Arish arriva sino al valico di Rafah.

I fedeli rimasti uccisi nell’attentato terroristico sono infatti sufi, musulmani che praticano una forma mistica dell’Islam, considerati eretici dalla parte più ortodossa dei musulmani sunniti, e abitano per la maggioranza il villaggio di Bir al-Adb. Negli ultimi mesi i militanti di WS avevano già attaccato l’area, uccidendo alcuni abitanti.

Lo Isis aveva già massicciamente colpito i sufi in diversi paesi mediorientali mentre lo scorso gennaio sulla rivista Rumiya, uno dei magazine di propaganda dell’IS, un anonimo emiro aderente a Wilayat Sinai dichiarava in un’intervista di 4 pagine che i sufi sono uno dei peggiori mali dell’Islam.

Sino ad oggi l’attacco con il numero di civili più alto era stato l’abbattimento, il 31 ottobre 2015, del jet russo partito dalla località turistica di Sharm el–Sheikh che aveva provocato la morte di tutti i 224 passeggeri a bordo.

Il gruppo estremista dall’inizio di quest’anno ha avviato anche una campagna contro i cristiani culminata contro le bombe alle due chiese di Tanta e Alexandria lo scorso aprile. In questa regione, Isis non ha perso né forza né territorio nonostante i proclami del governo e l’uccisione del suo leader Abu Duaa al-Ansari nell’agosto del 2016. Ciò nonostante restano poco chiare la struttura e la gerarchia dell’organizzazione, che secondo gli esperti continua a contare su circa 1000 miliziani nella penisola. Wilayat Sinai ha dimostrato di essere capace di sferrare attacchi sempre più complessi e in tutte le zone del paese.

Ma è soprattutto la penisola del Sinai a rappresentare, oggi, una sorta di buco nero in grado di mettere in ginocchio la propaganda di governo del presidente di Abdel Fattah al-Sisi che sulla lotta al terrorismo ha costruito la scalata al potere dopo il colpo di stato contro il presidente dei Fratelli Musulmani Mohammed Morsi e la vittoria alle presidenziali del 2014.

A nulla sono serviti la campagna militare «Il diritto dei martiri», lanciata nel settembre del 2015, che ha portato anche alla distruzione e all’allagamento dei tunnel al confine con Gaza e il black out mediatico imposto ai giornalisti. Dal 2013 è stato infatti vietato l’accesso ai corrispondenti stranieri mentre i reporter locali sono costantemente sotto minaccia da parte delle autorità. “I militari negano l’ingresso a giornalisti e ricercatori e evitano gli spostamenti dei residenti che abitano le zone che vanno da el-Arish al confine con la penisola di gaza”, spiega Allison L. McManus, direttore della ricerca del Tahrir Institute For Middle East Policy. “Tutte le persone che si occupano della penisola sono soggette a minacce da parte della autorità di sicurezza, alcune sono sotto processo. Inoltre, le leggi anti-terrorismo egiziane prevedono pene molto dure per chi entra in contatto con persone che dicono cose che divergono dalla versione governativa”.

L’attentato di oggi dimostra dunque che i 90 chilometri che separano la cittadina di al-Arish dal confine restano la croce del regime di al-Sisi. Un’area da sempre fuori controllo e, accusano i rappresentanti della popolazione locale, abbandonata dallo stato. A controllare l’area restano i residenti locali, popolazioni beduine che da sempre sono soggette a infiltrazioni estremiste e al traffico organizzato di armi, droga e persone.

Dopo gli attacchi tra il 2004 e il 2006 sul Mar Rosso a Taba, Sharm e Dahab, cittadine turistiche nel sud della penisola, l’allora presidente Hosni Mubarak, coadiuvato anche dal vicino governo israeliano, diede vita a una campagna che permise alle autorità di ristabilire parzialmente il controllo della zona. Ma la rivoluzione del 2011, che aveva provocato un nuovo momento di instabilità, e il ritiro delle forze di sicurezza egiziane dai territori al confine con la striscia di Gaza hanno incentivato la nascita di nuovi gruppi come Ansar bayt al-Maqdis (che nell’autunno del 2014 ha poi giurato fedeltà allo Stato islamico cambiando appunto nome in Wilayat Sinai), le brigate al-Furqan, Ansar al-Sharia, al Mourabitoun e altre organizzazioni minori.

Il futuro è dunque incerto: negli ultimi mesi si sono registrati anche degli scontri tra il gruppo di Jund al-Islam, affiliato ad al-Qaeda, e i miliziani di WS. Uno scenario complesso che preoccupa i palazzi del governo del Cairo, impotenti di fronte a un escalation terroristica senza precedenti.
di Laura Cappon

L’attentato contro la moschea di Bir al-Adb, oltre ad essere il più grave degli ultimi anni contro la popolazione civile in Egitto, segna un nuovo colpo contro la politica securitaria del presidente Abdel Fattah al-Sisi. Nonostante ad ora non ci sia alcuna rivendicazione, gli analisti puntano il dito sullo Stato Islamico, il cui nucleo più strutturato, il gruppo Wilayat Sinai, la Provincia del Sinai, è presente da tempo nel nord della penisola, per l’esattezza nella porzione di territorio che da Arish arriva sino al valico di Rafah.

I fedeli rimasti uccisi nell’attentato terroristico sono infatti sufi, musulmani che praticano una forma mistica dell’Islam, considerati eretici dalla parte più ortodossa dei musulmani sunniti, e abitano per la maggioranza il villaggio di Bir al-Adb. Negli ultimi mesi i militanti di WS avevano già attaccato l’area, uccidendo alcuni abitanti.

Lo Isis aveva già massicciamente colpito i sufi in diversi paesi mediorientali mentre lo scorso gennaio sulla rivista Rumiya, uno dei magazine di propaganda dell’IS, un anonimo emiro aderente a Wilayat Sinai dichiarava in un’intervista di 4 pagine che i sufi sono uno dei peggiori mali dell’Islam.

Sino ad oggi l’attacco con il numero di civili più alto era stato l’abbattimento, il 31 ottobre 2015, del jet russo partito dalla località turistica di Sharm el–Sheikh che aveva provocato la morte di tutti i 224 passeggeri a bordo.

Il gruppo estremista dall’inizio di quest’anno ha avviato anche una campagna contro i cristiani culminata contro le bombe alle due chiese di Tanta e Alexandria lo scorso aprile. In questa regione, Isis non ha perso né forza né territorio nonostante i proclami del governo e l’uccisione del suo leader Abu Duaa al-Ansari nell’agosto del 2016. Ciò nonostante restano poco chiare la struttura e la gerarchia dell’organizzazione, che secondo gli esperti continua a contare su circa 1000 miliziani nella penisola. Wilayat Sinai ha dimostrato di essere capace di sferrare attacchi sempre più complessi e in tutte le zone del paese.

Ma è soprattutto la penisola del Sinai a rappresentare, oggi, una sorta di buco nero in grado di mettere in ginocchio la propaganda di governo del presidente di Abdel Fattah al-Sisi che sulla lotta al terrorismo ha costruito la scalata al potere dopo il colpo di stato contro il presidente dei Fratelli Musulmani Mohammed Morsi e la vittoria alle presidenziali del 2014.

A nulla sono serviti la campagna militare «Il diritto dei martiri», lanciata nel settembre del 2015, che ha portato anche alla distruzione e all’allagamento dei tunnel al confine con Gaza e il black out mediatico imposto ai giornalisti. Dal 2013 è stato infatti vietato l’accesso ai corrispondenti stranieri mentre i reporter locali sono costantemente sotto minaccia da parte delle autorità. “I militari negano l’ingresso a giornalisti e ricercatori e evitano gli spostamenti dei residenti che abitano le zone che vanno da el-Arish al confine con la penisola di gaza”, spiega Allison L. McManus, direttore della ricerca del Tahrir Institute For Middle East Policy. “Tutte le persone che si occupano della penisola sono soggette a minacce da parte della autorità di sicurezza, alcune sono sotto processo. Inoltre, le leggi anti-terrorismo egiziane prevedono pene molto dure per chi entra in contatto con persone che dicono cose che divergono dalla versione governativa”.

L’attentato di oggi dimostra dunque che i 90 chilometri che separano la cittadina di al-Arish dal confine restano la croce del regime di al-Sisi. Un’area da sempre fuori controllo e, accusano i rappresentanti della popolazione locale, abbandonata dallo stato. A controllare l’area restano i residenti locali, popolazioni beduine che da sempre sono soggette a infiltrazioni estremiste e al traffico organizzato di armi, droga e persone.

Dopo gli attacchi tra il 2004 e il 2006 sul Mar Rosso a Taba, Sharm e Dahab, cittadine turistiche nel sud della penisola, l’allora presidente Hosni Mubarak, coadiuvato anche dal vicino governo israeliano, diede vita a una campagna che permise alle autorità di ristabilire parzialmente il controllo della zona. Ma la rivoluzione del 2011, che aveva provocato un nuovo momento di instabilità, e il ritiro delle forze di sicurezza egiziane dai territori al confine con la striscia di Gaza hanno incentivato la nascita di nuovi gruppi come Ansar bayt al-Maqdis (che nell’autunno del 2014 ha poi giurato fedeltà allo Stato islamico cambiando appunto nome in Wilayat Sinai), le brigate al-Furqan, Ansar al-Sharia, al Mourabitoun e altre organizzazioni minori.

Il futuro è dunque incerto: negli ultimi mesi si sono registrati anche degli scontri tra il gruppo di Jund al-Islam, affiliato ad al-Qaeda, e i miliziani di WS. Uno scenario complesso che preoccupa i palazzi del governo del Cairo, impotenti di fronte a un escalation terroristica senza precedenti.
di Laura Capponidarietà alle famiglie colpite e all’Egitto”. Il presidente Sergio Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abd Al-Fattah Khalil Al-Sisi, il seguente messaggio: “Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato che ha colpito poche ore fa la moschea di Bir Al-Abed con un drammatico bilancio di morti e feriti. Nella comune lotta contro il terrorismo e l’estremismo religioso – nemici esiziali della libera espressione del culto – l’Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell’Italia”.

Strage in Egitto in una moschea nel nord del Sinai. L’attacco è stato condotto piazzando una bomba all’interno del luogo di culto e sparando sui fedeli che fuggivano dopo l’esplosione.

L’ultimo bilancio è di 235 morti e 109 feriti fino ad ora.

Gli attentatori sarebbero giunti sul posto su fuoristrada 4×4.

La presidenza della Repubblica ha annunciato un lutto nazionale di tre giorni per le vittime.

Ferma condanna dell’attentato arriva in un tweet da Emmanuel Macron: “Tutte le mie condoglianze per le vittime del terribile attentato contro la moschea Bir El-Abid in Sinai”, scrive il presidente francese. Paolo Gentiloni sempre via twitter: “orrore per la strage terroristica nella moschea del Sinai. I nostri pensieri vanno alle vittime, la nostra solidarietà alle famiglie colpite e all’Egitto”. Il presidente Sergio Mattarella ha inviato al Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abd Al-Fattah Khalil Al-Sisi, il seguente messaggio: “Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato che ha colpito poche ore fa la moschea di Bir Al-Abed con un drammatico bilancio di morti e feriti. Nella comune lotta contro il terrorismo e l’estremismo religioso – nemici esiziali della libera espressione del culto – l’Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell’Italia”.

Castellammare di Stabia (NA). MUDISS. Mostra, libro, dibattito. Un “focus” sull’arte contemporanea.

0
Percorsi d'Arte in Italia, Rubbettino Editore.

Articolo di Maria Pia Daidone – Al MUDISS si presenta la “Rassegna d’Arte Sacra III Edizione”, il libro di successo “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Rubbettino Editore, e si svolgerà il dibattito sul tema “Le nuove tendenze dell’arte contemporanea”.

Venerdì 8 dicembre 2017, alle ore 18, al MUDISS Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, Piazza Giovanni XXIII – Castellammare di Stabia (NA), per la Rassegna d’Arte Sacra III Edizione (8 dicembre 2017 – 30 gennaio 2018), con il patrocinio della Curia Arcivescovile Stabia-Sorrento, ci saranno i saluti del Vescovo Francesco Alfano per l’introduzione alla Rassegna d’Arte Sacra III Edizione, che vede le sezioni di digital-painting, scultura, pittura e fotografia, con opere di Michele Auletta, Letizia Caiazzo, Giovanna Capraro, Nicola Caroppo, Umberto Cesino, Paolino Cimmino, Salvatore D’Alessandro, Carmen D’Auria, Antonio Fiore, Antonio Gargiulo, Gianluigi Infante, Vincenzo Longobardi, Antonio Marullo, Pio Napolitano, Luigi Scavella, Salvatore Seme, Gerardo Trattelli, Francesco Verio, Ena Villani, nonché un nucleo di opere storiche provenienti dalla Cattedrale dei SS. Assunta e Catello di Castellammare di Stabia.

A seguire la presentazione del volume “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Rubbettino Editore, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo le Pera. In questa pubblicazione, dopo il successo delle edizioni del 2014, 2015, 2016, prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione critica formata da critici di livello. Questa convincente “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o di ieri, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

Si attende con grande curiosità il dibattito che si svilupperà sul tema: “Le nuove tendenze dell’arte contemporanea”. Modera: Raffaele Bussi (giornalista e scrittore). Previsti interventi di: Maurizio Vitiello (sociologo e critico d’arte), Enzo Le Pera (saggista d’arte), Franco Lista (architetto e artista), Pino Cotarelli (articolista e critico teatrale), Carlo Spina (avvocato ed ecologista), Gerarda Cimmino (architetto coordinatrice del MUDISS e ideatrice della Rassegna d’Arte Sacra), Egidio di Lorenzo (direttore del Museo Diocesano Sorrentino Stabiese), Nicola Caroppo (storico dell’arte e artista).

Ore 20:00, coinvolgente evocazione storica di Aniello Lascialfari in L’immacolata nei ricordi e nella tradizione stabiese, tratta da un testo di Gigi Nocera, edito in Gli anni Trenta a Castellammare (ed. liberoricercatore)

Michele Maresca 18 volte campione d’ Italia, il Nuoto Club Penisola Sorrentina festeggia i 30 anni

0

La storia del Nuoto in Penisola Sorrentina e in Campania passa per Piano di Sorrento. La storia, perchè sono trenta ( 30 ) anni di vita della piscina del camping immerso nel verde degli aranceti, l’attualità perchè si continua a vincere, Michele Maresca per la 18esima volta campione d’ Italia, praticamente da venti anni è il più forte d’ Italia nei master, fra i più forti del mondo continuamente, un record incredibile, con lui Barbara Lang, che ha voluto fortemente i master, dall’Australia, sposata a Positano con Fabrizio Canosa, oramai italiana a tutti gli effetti, grande donna, nuotatrice e professionista, poi un maestro straordinario come Renato Belgenio, un grandissimo atleta e istruttore talentuoso. Per non dimenticare i più giovani che ci danno cuore, anima e impegno, come Flavio Kessler e tanti altri. Qui ci sono tanti campioni, giovani, giovanissimi e non ,  tanti professionisti preparati sia per preparare agonisti sia per seguire chi vuole imparare, fare terapia o semplicemente stare bene nuotando, qui trovi l’ umanità , più che in una piscina sembra di stare a casa in  famiglia.  Gli ori , argenti, bronzi e piazzamenti in Campania sono tanti e tanti , gli ultimi a Pozzuoli nella sola Prima giornata 4°Trofeo Flegreo per i nostri master 5ori 3argenti 3bronzi… Ma la vittoria più bella è far stare bene tutti da 30 anni. Ora la storia si vuole anche ricostruire, ed in fatti in un appello del Nuoto Club Penisola Sorrentina si chiedono le foto degli ultimi trenta anni di eventi… aiutiamoli.. complimenti a tutti, campioni di nuoto e di umanità. Sulla pagina facebook trovate tante belle foto e altre potete aggiungere o mandare a loro

Cetara . Oggi parliamo della nostra storia

0

Cetara, Costiera amalfitana. Sabato 25 novembre,  presso la sala “M. Benincasa”, alle ore 10.00, il Comune e la Pro Loco di Cetara organizzano un interessante incontro con i ragazzi dell’Istituto Statale “A. Pinto” per mantenere vive le radici e le tradizioni del paese. L’incontro, infatti è stato intitolato “Oggi parliamo della nostra storia” e vede l’intervento dei seguenti relatori:

Prof.ssa Franca Masi, Dirigente Istituto Comprensivo Statale “A. Pinto”
Dott. Fortunato Della Monica, Sindaco di Cetara
Dott.ssa Angela Speranza, Assessore alla Cultura Comune di Cetara
Cav. Antonio De Santis, Presidente Pro Loco Cetara-Costa d’Amalfi

Coordina: Dott. Domenico Gatto

Durante l’incontro saranno illustrati agli alunni, dai relativi autori, i seguenti volumi storici presentati dalla Pro Loco nel corso del 2016-2017, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario di costituzione dell’associazione:

Ubi Cetara dicitur, di Alfonso Pappalardo
Cetara: una sponda del Mediterraneo (II edizione), di Costantino Montesanto
Erchie, la torre e la tonnara in alcuni antichi manoscritti, di Don Nicola Di Bianco
Tradizioni, storia, usi e costumi del popolo Cetarese, di Gennaro Pane

Minori: andar per presepi

1

Minori, Costiera amalfitana . Un tempo in ogni casa si allestiva un presepe e quelle che erano più spaziose consentivano di prepararne  enormi con statue (pastori) a grandezza rilevante: si riportavano le botteghe, il ruscello con l’acqua, i greggi, le casette, qualche angolo particolare e l’immancabile dormiente appollaiato sulla capanna della Natività. Poi l’albero , sintetico o reale, ha soppiantato tutto anche se in qualche casa si avverte il ritorno del caro, vecchio presepe. Minori, che ha una tradizione che affonda nei secoli, presenta una quindicina di presepi nelle varie chiese o negli edifici al pubblico e molti, tanti, fanno ricche passeggiate (turisti compresi) per ammirarli.

Si preparano a largo Brandolini (da qui inizierebbe il tour) dove un gruppo di giovani dona un soggetto molto vario rappresentando spesso interi borghi. Qust’anno il Comitato per l’an no Giubilare in onore di santa Trofimena, ha suggerito un tema ed ogni presepe è tenuto ad avere quel tema in un angolo dell’opera o interamente.

C’e, poi, a cura dell’Agesci Minori I°, quello della Basilica; si gira l’angolo per visitare l’opera della Confraternita. Da qui si sale verso la chiesa di san Michele a Torre per poi scendere per santa Lucia il cui presepe è sistemato sul sagrato. Si visita quello del rione Petrito e si va a Casa Palomba per un artistico presepe e da qui a Villamena per la chiesa dei santi Gennaro e Giuliano e poi visitare quello della chiesa degli Angeli Custodi al Monte. Resta il presepe della chiesetta di san Giovanni a mare, opera di Lello Amatino, quello dell’ex circolo dei lavoratori curato da Sassarro e quello dipinto.           g.a.

“Le Figlie di Maria”

0

La Compagnia Teatrale Incontri presenta:
“Le figlie di Maria”
Teatro Sanacore
15 /16/17 dicembre
tel. 0810493947
Largo Arso 39, San Giorgio a Cremano, 80046, Campania, Italy
Barbara Alberti scriveva: “Cambiate età ogni giorno. Siate nonne a quindi anni e fidanzate a ottanta. Ma non siate mai quello che vogliono gli altri”.
Un pensiero bellissimo che incita a vivere sempre, mischiando l’età con le fasi della vita. La società però impone delle regole morali, non scritte, ma marchiate a fuoco nella mente. Regole nate e cresciute con l’evoluzione civile (soprattutto spirituale) dell’uomo. Ma cosa succede se ad andare contro queste regole sono 6 donne, di età tra i 40 ed i 60, di un paesino di campagna del Beneventano? E soprattutto cosa spinge queste donne a farlo? Mia nonna diceva (a differenza dell’Alberti): ” ‘A capa s’adda perdere una volta nella vita, o in vecchiaia o in gioventù”.
E voi, amici del pubblico, fin dove vi spingereste per una giusta causa?
R.D.M.

Positano il saluto del sindaco De Lucia a Michele Theile “Ci lascia un grande artista, un grande uomo”

0

Positano il saluto del sindaco De Lucia a Michele Theile
Ci lascia un grande artista, un grande uomo.
Michele Theile visse sulla sua pelle gli orrori e le ingiustizie della guerra, ma Positano seppe accoglierlo come suo figlio e lo ricorderà sempre come tale.
Il valore storico, artistico e morale della grande ed ampia collezione che la lasciato al Comune di Positano è testimonianza di quel legame indissolubile che il nostro paese ha con artisti che scelsero questo borgo di pescatori, sempre generosi ed accoglienti, come loro luogo dell’anima.
Michele ha saputo imprimere nei suoi quadri le atmosfere dei suoi viaggi, che resteranno per sempre a ricordarci e farci ammirare mete lontane e vicine; era una persona molto riservata, si esprimeva attraverso i suoi pennelli, comprendendo che l’arte può elevare gli uomini e renderli migliori. Ciao Michele, tutti noi ti salutiamo con affetto, che la terra ti sia lieve in questo ultimo tuo viaggio.

Positano è morto l’artista Michele Theile

Piano di Sorrento. I giovani e “La via del successo”, ritrovare fiducia in se stessi e puntare sempre più in alto

0

Piano di Sorrento. “È dura fallire, ma è ancora peggio non aver cercato di avere successo”

Queste le parole di Theodore Roosevelt, citate verso la fine dell’800. Ancora oggi però, i dubbi e le incertezze per arrivare al successo, per realizzare i propri sogni, sono davvero tanti e i giovani d’oggi hanno bisogno di un sostegno. Studiano e crescono con la concezione che il futuro si debba conquistare con coraggio ed arrivare al successo con forza e caparbietà, ma cosa vuol dire “successo”?

Esiste un luogo, un appuntamento mensile dove sessanta giovani si incontrano per parlare del successo. Giovani dai 18 ai 35 anni, in una fase della vita in cui si parte per scoprire sé stessi e gli altri, sballottolati tra certezze, ribellione e senso di insoddisfazione. Quell’appuntamento mensile che segue il leitmotiv “La Via del Successo”, si svolge presso la parrocchia di San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento ed è voluto fortemente dal Gruppo Giovani di appartenenza.

Il cammino giovani 2017-2018, ideato e “cullato” appunto da giovani per i giovani, affronterà i vari ambiti e sfaccettature di una parola che sembra fuori dalla portata di un ragazzo comune, ma che in realtà è lì che aspetta solo di essere conquistata. Qual è il successo per te? Lo hai sognato o te l’hanno inculcato? Sei disposto a rinunciare a qualcos’altro? I giovani in questi incontri mensili, avranno la possibilità di confrontarsi, essere seguiti spiritualmente e ascoltare giovani testimonianze di successo. L’obiettivo di questi incontri è smuovere l’anima di chi troppo spesso si accontenta di successi parziali e vede spegnersi la sua vocazione nel mondo.

Il prossimo incontro è previsto per il 15 dicembre, alle ore 21, e avrà come argomento “L’Incidente di percorso”. Un incontro al mese per recuperare fiducia in se stessi e puntare sempre più in alto ma con una consapevolezza e una conoscenza in più.

Per altre info: www.diocesisorrentocmare.it

Minori. Sabato 25 novembre Accensione dell’Albero di Natale – Primo Raduno Zampognaro

0

 

La Luce del Natale 2017

Comune di Minori
Piazza Umberto I
Sabato 25 novembre 2017 ore 19.00
Accensione dell’Albero di Natale – Primo Raduno Zampognaro
Esibizione dei gruppi e degustazione dei dolci tradizionali Natalizi

Come negli anni più recenti, segnati da una grave crisi economica che ha colpito le famiglie come gli enti istituzionali, anche il 2017 vedrà un Natale all’insegna della tradizionale spiritualità ma pure dell’indispensabile contenimento delle spese. A Minori non avremo grandi eventi né nomi di grandissimo richiamo, e pur tuttavia un cartello più che dignitoso di manifestazioni natalizie è stato approntato grazie all’apporto responsabile e disinteressato di tanti soggetti locali, attivi nel campo della cultura, dell’arte e del sociale. Assecondare la vocazione e la passione di tante associazioni del territorio è una scelta che può sembrare riduttiva ma che cela in realtà ampie prospettive di crescita e di scoperta, nel segno della reciproca conoscenza e della passione per tutto ciò che è arte e bellezza. Così le rappresentazioni teatrali e musicali, i caratteristici allestimenti del presepe con approcci sia dilettantistici che più professionali, le gare sportive a sfondo di progresso civile, i momenti ludici e folkloristici arricchiranno le giornate festive di occasioni di incontro e di divertimento, nella speranza ancora una volta che la ricorrenza religiosa richiami tutti a una piena responsabilità verso il proprio paese: Minori non appartiene a un Sindaco o a una amministrazione ma innanzitutto ai cittadini, i quali tutti sono chiamati a farsene carico per se stessi e per le generazioni future. Con questo auspicio, gli organi politici, i funzionari e tutti i dipendenti del Comune augurano ogni bene a Minori e ai minoresi, nel segno di una ritrovata collaborazione per il progresso civile della comunità.
L’Amministrazione Comunale

Agerola, convocato Consiglio Comunale per il giorno 30 novembre

0

Il Comune di Agerola ha appena informato che giovedì 30 novembre è stato convocato in seduta pubblica, sessione ordinaria, il Consiglio Comunale, alle ore 18:00, presso la Casa della Corte per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI DELLE DELIBERAZIONI DELLA SEDUTA DEL 24 OTTOBRE 2017 DALLA N. 34 ALLA N. 41;
2. COMUNICAZIONI DEL SINDACO;
3. VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019 AI SENSI DELL’ART. 175 DEL D.LGS
N. 267/2000 – DELIBERA DI GIUNTA N. 126 DEL 24 NOVEMBRE 2017.

Penisola Sorrentina. La Camera di Commercio di Napoli ha indetto un Bando per la promozione del territorio

0

Penisola Sorrentina. La Camera di Commercio di Napoli promuove interventi di sostegno finanziario per iniziative svolte dagli istituti scolastici, dalle Associazioni non profit con esclusione delle associazioni di categoria rappresentative di settori economici e datoriali, dalle Onlus e dalle Fondazioni di Napoli e provincia per la promozione del territorio e per sostenere le produzioni artistiche, l’artigianato con forte caratterizzazione territoriale, il food inteso come produzione di prodotti tipici di qualità per stimolare il sistema produttivo provinciale.

Le risorse, complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari, ammontano ad € 500.000 (cinquecentomila/00 euro)

La Camera di Commercio di Napoli si riserva la facoltà di: chiudere il bando in caso di esaurimento anticipato delle risorse; rifinanziare il bando con ulteriori stanziamenti tramite apposito provvedimento; creare una lista d’attesa di imprese ammesse ma non finanziabili a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili da utilizzarsi nel caso di rifinanziamento del progetto.

I progetti devono rientrare in uno dei seguenti ambiti prioritari di intervento promozionale che per il 2017 sono stati così individuati:

1. Promozione del territorio inteso come sostegno delle produzioni artistiche, dell’artigianato con forte caratterizzazione territoriale, del food inteso come produzione di prodotti tipici di qualità;

2. Turistico

Il bando ha validità per le domande presentate dal 27/11/2017 al 07/12/2017 o fino all’esaurimento dello specifico stanziamento di bilancio che ammonta, alla data della determina di approvazione per l’anno 2017 ad € 500.000.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente mediante l’utilizzo della procedura telematica (completamente gratuita) dalle ore 9.00 del giorno 27/11/2017 alle ore 9.00 del giorno 07/12/2017, mediante la compilazione di un modulo base generato dal sistema Webtelemaco, allegando la documentazione di seguito indicata.

QUI il Bando.

Vita da Chef

0

Il Sensi Restaurant di Amalfi, sabato 2 dicembre alle ore 20.30, ospiterà un’insolita quanto speciale cena/racconto “Vita da Chef ” realizzata a 4 mani dall’executive Chef Alessandro Tormolino ed eccezionalmente dallo Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin del Ristorante Il Mosaico di Ischia.
Una sorta d’intervista ascoltata e assaggiata, che prevede sette portate, ognuna a rappresentare le fondamentali tappe della loro “Vita da Chef”.
Due grandi professionisti insieme in un tripudio sensoriale.

Menù
Chef Giovanni de Vivo
Tonno a 42°, lampone e pistacchi
Chef Giovanni De Vivo
Uovo, Pomodorino del Piennolo, fresella napoletana, profumo di pancetta
Chef Alessandro Tormolino
Baccalà ai sentori di Sfusato Amalfitano, patate e Alici di Cetara
Chef Alessandro Tormolino
Spaghettoni aglio nero e olio, canocchie e fagioli
Chef Giovanni De Vivo
Tortello salsiccia e friarielli, provolone affumicato di Agerola, caviale di tartufo nero
Chef Alessandro Tormolino
Ombrina, scarola, burrata, olive di Gaeta, caviale di melograno
Chef Giovanni De Vivo
La castagna nel sottobosco

Mastro fornaio Domenico Fioretti
Panettone artigianale “Mandorle e Amarene”

Pani degli chef: baguette bianca, panini integrali 5 farine/ farciti rucola e pancetta – grissini al burro

In abbinamento:
Santa Barbara “Le Vaglie” Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Doc -2016
Colli di Castelfranci “Grotte” Greco di Tufo Docg – 2016
Colli di Castelfranci “Vallicelli” Irpinia Greco Doc – 2012
Fontanarosa Aglianico Rosato Sannio Doc annata 2015

Antica Distilleria Petrone “Elisr Falernum”
Liquore nobilitato in botte con Brandy di 3 anni

PARTNER:
Confetture MICCO – Corato BA
Gelatina di vino Nero di Troia
MEALITALY srl – Napoli
Pacchetelle di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP
Pacchetelle di Pomodorino Giallo del Piennolo
Colatura di Alici di Cetara
Alici di Cetara
Spaghettoni di Gragnano IGP

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Costo della cena euro 80 a persona(vini inclusi)
Sensi Restaurant – Hotel Residence
Via Delle Repubbliche Marinare, 9 – Amalfi SA
Tel. 089 871183
Cell.338 276 00 40

Contatti stampa:
Angela Merolla
meroangela@libero.it
cell. 320 861 98 20

 domanda di partecipazione al “Mercato del contadino a km zero”, promosso dall’amministrazione Comunale di Ravello

0

domanda di partecipazione al “Mercato del contadino a km zero”, promosso dall’amministrazione Comunale di Ravello.

Nuove opportunità per i contadini ed i piccoli produttori amalfitani con  i mercatini agricoli a Km 0.

Qui in allegato troverete l’Avviso, e la domanda di Partecipazione

 

Avviso-pubblico-del-Mercato-del-Contadino-a-KM-zero

Domanda di Partecipazione

Benvenuto Vittorio!

0

E’ nato Vittorio, tanti auguri alla Mamma professoressa Marianna Russo, al papà Marco Starace, ai Nonni, alla Bisnonna ed a quanti gli vogliono e gli vorranno bene.

L’associazione Ars Vivendi organizza la prima rassegna di zampogne”I suoni del Natale” Minori Sabato 25 novembre

0

L’associazione culturale Ars Vivendi organizza la prima rassegna di zampogne “I suoni del Natale”

Minori Sabato 25 novembre ore 17 animazione per le vie del paese , ore 19 in piazza Umberto I accensione dell’albero e esibizione dei gruppi partecipanti.

Dal pomeriggio sarà presente il consorzio Sannio autentico di San Marco dei cavoti con uno stand espositivo e degustativo, si potranno degustare le tradizionali zeppole di Natale .

Vi aspettiamo!

 

Cinema Armida Programmazione dal 23 al 29 NOVEMBRE 2017

0

Il Cinema Teatro Armida, appena rinnovato, bellissimo teatro situato nel cuore di Sorrento,  con tantissime novità e servizio di ristorazione con il nuovo ristorante “Basilico”, offre comodità e tutti i servizi per i propri clienti.

Programmazione dal 23 al 29 NOVEMBRE 2017

 CACCIA AL TESORO (Dal 24 Novembre)

Caccia al tesoro, la nuova commedia dei fratelli Vanzina, segue le vicende dello sfortunato Domenico Greco (Vincenzo Salemme), attore teatrale sommerso dai debiti, costretto a vivere nell’appartamento della cognata Rosetta (Serena Rossi), vedova di suo fratello e con un figlio di nove anni malato di cuore. Il bambino, in pericolo di vita, potrebbe salvarsi soltanto con una costosa operazione negli Stati Uniti. Per raccogliere i 160 mila euro necessari, madre e zio si inginocchiano di fronte all’altare di San Gennaro alla disperata ricerca di un miracolo. E il miracolo arriva puntuale, sotto forma di “autorizzazione” del patrono, che suggerisce agli attenti fedeli di prendere uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa. La prodigiosa manifestazione di San Gennaro, apparentemente intervenuto per esaudire la toccante preghiera, è in realtà lo sfogo di un parcheggiatore che rimbomba nella navata. Domenico e Rosetta però confidano nella grazia ricevuta e con l’aiuto di Ferdinando (Carlo Buccirosso), Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), partono per una Caccia al tesoro che li porterà da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra. Entrano in scena poliziotti, rapinatori professionisti, camorristi e mercanti d’arte, in una girandola di situazioni esilaranti con cifra comica e anche umana nella tradizione della commedia all’italiana.

FLATLINERS – LINEA MORTALE 
Ore 18.15 – 20.30 – 22.45

Cinque studenti di medicina, decisi a svelare i misteri della morte e dell’aldilà mediante un esperimento avventato, vivono in prima persona un’angosciante esperienza di premorte. Flatliners – Linea mortale segue le vicende della visionaria studentessa Courtney Hall (Ellen Page), la cui ambizione sfrenata la spinge a coinvolgere un gruppo di compagni in una ricerca audace e pericolosa, al limite della fantascienza. Riuniti in un laboratorio del seminterrato della facoltà, i ragazzi a turno si stendono sul lettino lasciando che gli altri gli fermino il cuore; anche i più scettici tra loro assistono e riconoscono gli effetti del “risveglio” sulle funzioni cerebrali, oltre alle potenzialità della scoperta scientifica. Ma al ritorno dall’altra dimensione, le giovani promesse della medicina cominciano a essere tormentate da orrende allucinazioni visive e uditive, immagini di un passato sepolto, ricordi sgranati tornati a fuoco. L’esperimento cominciato per verificare l’esistenza dell’aldilà, finisce per aprirne le porte e punire chi ha osato sconfinarvi.

Flatliners – Linea Mortale è il reboot del film omonimo, diretto da Joel Schumacher nel 1990.
Kiefer Sutherland, che di quel film era protagonista assieme ai giovani Julia Roberts, Kevin Bacon, William Baldwin e Oliver Platt, e che torna qui a vestire i panni del Dott. Nelson Wright, ha dichiarato che più che un remake questo nuovo Flatliners, la cui uscita nei cinema in Italia è prevista per il 23 novembre 2017, sarà una sorta di sequel dell’originale Liena Mortale.
Se in quel film Sutherland e i suoi amici erano brillanti studenti di medicina decisi a tutti i costi a scoprire la verità sulla vita dopo la morte – diventando loro stessi cavie per pericolosi esperimenti che aprono porte ignote su altri mondi, da cui emergono entità che li perseguitano -, i loro tentativi verranno ripresi questa volta dalla ex Juno Ellen Page, dal messicano Diego Luna, dalla stella di Vampire Diaries Nina Dobrev e da James Norton e Kiersey Simmons.
Nel cast del film, a vestire i panni di un’infermiera che si rivelerà inevitabilmente molto sexy, ci sarà la bionda e procace modella americana Charlotte McKinney.
Sceneggiato da Ben Ripley, che ha all’attivo due episodi della serie horror di Species e il fanta-thriller di Duncan Jones Source Code, il nuovo Flatliners è diretto dal regista danese Niels Arden Oplev, fattosi conoscere all’estero grazie al suo Uomini che odiano le donne (l’adattamento del noir di Stieg Larsson con Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander), e che ha debuttato a Hollywood nel 2013 con il thriller con Colin Farrell Dead Man Down.

NUT JOB – TUTTO MOLTO DIVERTENTE 
Ore 16.30 – 18.30

Dopo aver accidentalmente distrutto il negozio di noccioline conquistato in Nut Job, Spocchia e i suoi amici si trasferiscono in un accogliente parco cittadino, che il sindaco è intenzionato a trasformare in un più remunerativo parco divertimenti.
In Nut Job 2 l’incorreggibile scoiattolo fa ancora una volta squadra con il topolino Buddy, la scoiattolina Andie e l’altezzoso Vanesio per sventare i piani del malefico primo cittadino.

 

 GLI SDRAIATI 

Ore 16.30

Giorgio (Claudio Bisio) è un giornalista di successo, amato dal pubblico e stimato dai colleghi. Insieme alla ex moglie Livia (Sandra Ceccarelli) si occupa per metà del tempo del figlio Tito (Gaddo Bacchini), un adolescente pigro che ama trascorrere le giornate con gli amici, il più possibile lontano dalle attenzioni del padre. I due parlano lingue diverse ma ciò nonostante Giorgio fa di tutto per comunicare con il figlio. Tito ha una banda di amici, tutti maschi, troppo lunghi, troppo grassi, troppo magri, spaccano rovesciano inzaccherano mentono fuggono puzzano. Stanno sempre appiccicati, da scuola al divano, dal divano a scuola fino a quando nella vita di Tito irrompe Alice (Ilaria Brusadelli), la nuova compagna di classe che gli fa scoprire l’amore e stravolge la routine con gli amici, e finalmente anche il rapporto con il genitore sembra migliorare. Ma l’entusiasmo non durerà a lungo perché il passato di Alice è in qualche modo legato a quello di Giorgio. Giorgio e Tito sono padre e figlio. Due mondi opposti in continuo scontro.

Pubblicato nel novembre del 2013, “Gli sdraiati” aveva raccolto recensioni entusiaste ma anche piccate polemiche: per alcuni, infatti, e specie per i più giovani che si sentivano punti sul vivo, quello di Michele Serra era il borbottio retorico, per quanto ironico, di un vecchio barbogio. Dell’esponente di quella generazione che si era dipinta da sola come “la meglio gioventù” per poi lasciare in eredità ai suoi figli poco o niente: un mondo a pezzi nel migliore dei casi. Di uno di quei giornalisti borghesi che fanno tanto i comunisti, ma poi sono i peggio conservatori, perché dai, su, i ragazzi non sono così: non siamo così, non parliamo così, non stiamo mica sdraiati così, perché non raccontate tutte le cose belle che facciamo?

Eppure, bastava leggerlo bene, il libro di Serra. Leggero bene e, se possibile, se 112 pagine non son troppe, leggerlo fino alla fine. E allora diventava subito chiaro che quello non era un libro sui figli, un dito puntato contro una generazione di sanguisughe fancazzista, ma un racconto leggero e intelligente su una società spaccata in due, e quello commovente di un padre che non sa bene come essere tale, che rimpiange la giovinezza e teme d’invecchiare, e che vorrebbe tanto farlo, guardando un figlio crescere, cercando di capirlo, di parlargli, sperando un giorno magari di abbandonarsi sulle sue spalle come un vecchio Anchise.
“Gli sdraiati” non parla dei figli, dei giovani di oggi, non è un atto d’accusa verso il loro nichilismo abulico: parla di padri, di adulti che non sanno più bene che ruolo ricoprire all’interno della famiglia, come ricoprirlo, come sanare una frattura generazionale che la storia, i tempi, la rete, la trasformazione della società fa percepire oggi come profondissima, misteriosa, carica di elettrica conflittualità nel nome della sopravvivenza.

Detto questo, resta da vedere quale sarà la chiave scelta da Francesca Archibugi(e dal suo co-sceneggiatore Francesco Piccolo) per raccontare col linguaggio del cinema quello che sulla pagina è comunque un lungo, pur ironico, fantasioso e metaforico, monologo interiore di Serra, che parla al lettore, a sé stesso e al figlio senza mai ottenere una risposta, che immagina guerre – letterali – tra generazioni e riflette sulla sua condizione esistenziale di padre e di uomo non più nel fiore degli anni. In che modo i pensieri di Serra e le sue considerazioni verranno rispettate, tradite, ampliate e approfondite.

JUSTICE LEAGUE
Ore 20.15 – 22.30

Di fronte alla nuova minaccia in agguato, il miliardario Bruce Wayne (Ben Affleck) rivaluta la scelta di lottare in solitaria e decide di fare squadra con un composito gruppo di supereroi, provenienti dai diversi angoli del pianeta. Entrato in possesso dei filmati che ritraggono alcuni metaumani mentre fanno uso di abilità sovrannaturali, il severo Batman, irruvidito dall’età che avanza ma ispirato dal recente sacrificio di Superman (Henry Cavill), si allea con la principessa delle amazzoni Wonder Woman (Gal Gadot) nella perigliosa ricerca per scovarli e reclutarli tutti. Grazie ai costosi mezzi a disposizione, riesce a intrufolarsi nel covo segreto del giovane Barry Allen (Ezra Miller), il talentuoso perito forense di Central City, capace di muoversi a una velocità superiore a quella della luce. Ma se convincere l’amichevole Flash a unirsi alla causa non si rivela così complicato, reclutare il ritroso sovrano di Atlantide non è impresa da poco, nemmeno per il vigilante mascherato. Nel reagire alle pretese di Wayne, lo straniero di nome Arthur Curry, conosciuto come Aquaman (Jason Momoa), sfodera un temperamento impulsivo e autoritario degno del suo rango, e simile a quello di un’altra new entry, Victor Stone, l’ex atleta rivestito di componenti meccaniche che si è guadagnato per questo il soprannome di Cyborg (Ray Fisher). Con la squadra così al completo, guidata da Batman, le forze della Justice League sono pronte a difendere il pianeta da un attacco di proporzioni catastrofiche.

CINEMA TEATRO TASSO
SORRENTO MUSICAL
Ore 21.30 (Per Info & Prenotazioni 0818075525)

Dal 26 NOVEMBRE Al CINEMA TEATRO ARMIDA

★ GIORNATE PROFESSIONALI DI CINEMA ★
I Programmi E Gli Inviti Per Le Proiezioni Sono Disponibili (Fino Ad Esaurimento Dei Posti) Presso I Box Office Del CINEMA TEATRO ARMIDA E Del TEATRO TASSO SORRENTO.

Programma Completo Su www.giornatedicinema.it

Per Informazioni
0818781470 / 0818075525

Tutte Le Novità Su PROGRAMMAZIONE, RASSEGNA TEATRALE e PROSSIME USCITE Sono Disponibili Anche sul Sito Web! www.cinemateatroarmida.it

Per Informazioni 0818781470

Fauno Notte Club presenta sabato 25 novembre serata ROULETTE

0

Fauno Notte club presenta sabato 25 novembre serata ROULETTE.

Inizia il viaggio alla scoperta della MUSICA più ballata…
Ingresso 15€
Tavolo 25€
TECH HOUSE – Party FOUR di ROULETTE
GUEST DJ ***** Antonio Pica DJ *****
Nell’estate del 2017 viene chiamato ad unirsi per la stagione alla crew di Music On esibendosi nella Terrazza dell’Amnesia di Ibiza al fianco di Marco Carola prima con Derrick May, poi con Carl Cox, e nel Club dell’Amnesia di Ibiza con Paco Osuna, oltre alla sua residenza agli after ufficiali di Music On a Cova Santa ed El Patio, sempre a Ibiza, dove ha affiancato i Martinez Brothers.
regular dj Spud – Triple1 – Luigi M.
In esclusiva per la prima volta dell’inverno 2017
Dark Room in ROOM100 by REVERSE
Alberto Panas – Enzo Moccia – Camillo

La Lubrensis al via per i Campionati Italiani indoor di tiro alla fune 2017-2018

0

Finalmente si ricomincia! Ad un anno esatto dal rientro in campo, dopo ben tre anni precedenti che sono stati di inattività, reduci da un buon terzo posto complessivo in graduatoria nazionale nella passata stagione, la Lubrensis si rimette in gioco anche quest’anno nel Campionato Italiano di tiro alla fune indoor 2017 nella categoria 640Kg! Con quale obiettivo? Decisi a vincere e riportare il titolo nazionale in casa propria, che manca dal 2013!

Il torneo quest’anno si articola in tre giornate, in ciascuna delle quali verrà svolto un girone all’italiana dove la sommatoria dei punti conquistati alla fine porteranno le prime quattro classificate a scontrarsi per le semifinali e le finali.

La compagine massese scenderà in campo la prima volta questa domenica 26 Novembre a Castello D’Argile in provincia di Bologna presso il Palatenda in Via Maddalena n°4, e si scontrerà con altre 11 compagini agguerrite provenienti da tutta Italia, che praticano questo sport da anni come da tradizione: Asd Black Bull di Camaiore in due squadre: bianchi e neri, Asd Cobra Fermo, Asd Cobra Fermo (Santa Vittoria), Asd I Cerberi da Camaiore, Polisportiva San Rocco di Faenza, Polisportiva Bellatores (Monte Urano), Asd Olympic Morbegno dalla Valtellina, I Giaguari da San Severino Marche, Asd Arco da Trento e Polisportiva Cavalcata dell’Assunta da Fermo.

Prossimamente seguiranno gli appuntamenti il 14 gennaio a Monte Urano, ospitati dalla Polisportiva Bellatores, ed il 28 gennaio a Fermo dai Cobra per la fase finale.

Di seguito il programma della Giornata:

 

Ore 09:30 – 11:00 Pesatura squadre
Presentazione squadre
Ore 12:00 Inizio gara cat. 640 kg

In seguito cat. 680kg

La squadra è così formata: Eugenio Gargiulo, Luigi Terminiello, Maurizio Esposito, Giovanni De Gregorio, Flavio Russo, Giuseppe Russo, Antonino Cacace e Luca Gargiulo. Coach Aniello D’Esposito. Presidente Sandro Gargiulo.

A questo punto non resta che augurare un forte in bocca al lupo ai nostri campioni affinché ce la mettino tutta e portino tanto onore alla nostra Massa Lubrense!

Arte. Torna a Sorrento la mostra Diversabilarte

0
Dal 25 novembre al 10 gennaio prossimo, il chiostro di San Francesco di Sorrento ospita la nona edizione della rassegna di opere d’arte sul tema della diversabilità dal titolo “Diversabilarte”, a cura di Vincenzo Greco e Paolo Massa.
In occasione della giornata inaugurale, alle ore 11, interverranno Filomena Greco, esperta d’arte e Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, con interventi musicali del Motus Mandolin Quartet, e del duo di musicarterapia “I Tantavogliadivere”.
Sabato 9 dicembre, alle ore 15, si terrà invece un incontro con tutti gli artisti che hanno partecipato con le loro opere all’esposizione.

Positano: In ricordo di Michele Theile le bellissime parole di Luca Vespoli

0

Positano si è svegliata orfana oggi; orfana di uno dei più grandi esponenti di quella ormai lontana era degli artisti, che ha gettato le solide basi su cui oggi poggia la grandezza del nostro Paese. Un Positanese vero, persona semplice nella sua complessità, che ha amato il nostro territorio come e forse più di tanti di noi, e che tanto ha dato al nostro patrimonio artistico e culturale. Ho avuto la fortuna, nonostante la mia giovane età, di conoscerlo e di volergli bene come si vuole bene ad uno zio, “Zio Me’ ”, appunto, quando quasi tutte le domeniche era a pranzo da noi. Ricordo la sua sensibilità, la sua delicatezza, ma allo stesso tempo quel suo esser riservato, forse acquisito nel difficile periodo giovanile, che poi veniva espresso nella sua arte, semplice ma grandiosa nella sua verità, dove anche un semplice portone acquisiva dignità di opera d’arte Oggi lui rivive nelle sue opere, in casa mia come nelle case dei Positanesi e nella Casa comunale. Spero che da oggi in poi chiunque abbia un suo quadro da parte, lo rispolveri e lo appenda in bella vista, perché Michele lo merita. Mi auguro anche che il Comune di Positano decida di celebrare degnamente l’uomo cosi’ come l’artista che tanto ha dato a noi e al nostro paese, magari istituendo una mostra permanente che lo celebri e che permetta anche alle nuove generazioni di conoscerlo al meglio.

Luca Vespoli

Massa Lubrense: corsi per i giovani

0
??????????????????????

Tornano a Massa Lubrense i corsi di formazione per i giovani dai sedici ai trentacinque anni.

L’offerta formativa comprende corsi di Inglese, Tedesco, Spagnolo ed Informatica (Adobe Photoshop) e ha lo scopo di arricchire le conoscenze e le competenze dei giovani, per renderli più competitivi sul mercato del lavoro.

“Quest’anno abbiamo potenziato l’offerta formativa – dichiara soddisfatto il delegato alle Politiche Giovanili,Marco Mosca – avendo preliminarmente recepito le istanze giovanili in accordo con il Forum dei Giovani. Cercheremo di dislocare le sedi in cui si terranno i corsi tra Sant’Agata e Massa centro in modo da rendere più comoda la partecipazione per i ragazzi. L’investimento per i corsi di formazione, che hanno l’obiettivo di preparare i giovani a conseguire un attestato spendibile sul mercato del lavoro, congiuntamente ai contributi che abbiamo stanziato per corsi organizzati dalle associazioni massesi ed atti a coltivare una passione (Corso di Fotografia – Chitarra – Danze popolari), sono sintomo di un’amministrazione che dal primo giorno ha scelto di perseguire concretamente gli obiettivi programmatici previsti per le politiche giovanili. Non posso che esprimere la mia gratitudine per la fiducia riposta dal gruppo, e dal Sindaco in primis, nel mio operato.”
Il Sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli,ribadisce quanto segue: “Crediamo fortemente nei giovani, per cui la realizzazione dei corsi intende offrirgli un’opportunità, integrando il loro percorso formativo e fornendo loro delle skills utili per la crescita professionale.”
I corsi di lingua avranno la durata di 50 ore e sono destinati ad un massimo di 25 allieviper ciascun corso; le lezioni di Informatica (Photoshop) dureranno 30 ore per un massimo di 20 allievi.Il contributo economico per partecipare ai corsi di lingua sarà di 50€ mentre per il corso di informatica il costo ammonterà a 30€.
Le domande dovranno essere prodotte entro l’11 dicembre p.v. alle ore 12.00e sono disponibili, insieme a tutte le informazioni necessarie alla compilazione e alla consegna, sul sito web del Comune di Massa Lubrense, sulla pagina Facebook dell’Informagiovani o presso lo sportello Informagiovani nella casa comunale (aperto dalle ore 10 alle ore 13 – tel.: 0815339494 – mail: informagiovani.massalubrense@pec.it).

Campania, Anas: per lavori di manutenzione del verde lungo la Tangenziale di Salerno,

0

Limitazioni al traffico a partire da lunedì 27 novembre 2017

I provvedimenti di chiusura al traffico saranno in vigore, esclusivamente, in orario notturno compreso tra le 22.00 e le 6.00 del giorno successivo

Anas comunica che, per l’esecuzione dei lavori di manutenzione del verde lungo la Tangenziale di Salerno – a partire da lunedì 27 novembre e fino a venerdì 15 dicembre, in esclusivo orario notturno compreso tra le 22.00 e le 6.00 del giorno successivo – si rendono necessarie chiusure al traffico, con deviazione lungo percorsi alternativi, tra il km 54,590 ed il km 66,800.

Nel dettaglio, si lavorerà lungo la carreggiata nord, in direzione di Fratte, nelle notti comprese tra il 27 novembre ed il 1° dicembre e tra lunedì 4 e martedì 5 dicembre; gli interventi proseguiranno lungo la carreggiata sud, in direzione di Pontecagnano, nelle notti comprese tra il 5 e l’8 dicembre e tra lunedì 11 e venerdì 15 dicembre.

Campania_Anas_TangenzialeSalerno_24.11.17

Ospite di “Stelle Divine” Antonio Sinagra Sabato 25 novembre ore 16.00 – Casa della Cultura – Atrani

0

Antonio Sinagra il compositore che ha scritto per le Stelle

Il celebre musicista napoletano ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti capaci di lasciare un segno indelebile nella cultura non solo di Napoli e del Mediterraneo: da Eduardo a Luca de Filippo, da Troisi a Pino Daniele passando per Bennato e Roberto de Simone. Ad Atrani, tra curiosità, retroscena, storie e contro-storie, il racconto di quest’esperienza straordinaria  

 

Antonio Sinagra non racconterà una storia, ma racconterà La Storia. O perlomeno un pezzo importante di essa scritta da personaggi indimenticati ed indimenticabili che hanno trovato nel Vesuvio e nel Mediterraneo una fonte di ispirazione destinata a durare per l’eternità.

Quando hai collaborato, scrivendo musica, per gente del calibro di Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, Lina Wertmuller, Luca De Filippo, Lindsay Kemp, Massimo Ranieri, Lina Sastri, Peppe Barra, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Rafael Amargo, Roberto De Simone, Pino Daniele, Edoardo Bennato, Peppino Di Capri, Lorenzo Hengeller, non puoi raccontare una storia banale.

Sarà il Direttore del Festival “Stelle Divine” Giuseppe Errico a ripercorrere, anche grazie all’ausilio di alcune video proiezioni, le tappe di una carriera, che ha dato al compositore partenopeo l’opportunità di affiancare alcuni delle più grandi espressioni della musica, del cinema e del teatro. Vere e proprie “Stelle Divine”, insomma che hanno atto grande Napoli ed il Mediterraneo. Tanti gli aneddoti, i retroscena, e i racconti inediti, ricordati in questo viaggio attraverso il Mito.

L’incontro è previsto per Sabato 25 novembre a partire dalle 16.00 presso la Casa della Cultura di Atrani. L’ingresso è gratuito.

Chi è Antonio Sinagra

Negli anni ’60 Antonio Sinagra inizia la sua avventura lavorativa di pianista-compositore-direttore d’orchestra. Fa parte di gruppi jazz e di musica classica contemporanea che riempiranno i Teatri e gli Auditorium della Campania e dell’Italia. È stato docente di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio di musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza, al Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno e alConservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. Durante la carriera di docente Antonio Sinagra ha diretto varie orchestre italiane ed estere esibendosi in repertori sinfonici e operistici. Direttore artistico dell’associazione culturale Mediterranea Arte Italia-M.A.I., insegna canto alla scuola del Teatro Nazionale Mercadante di Napoli. Si è occupato di molti generi musicali tra cui: blues, jazz, rock, musical, etnico, classico, popolare, commedia musicale, teatro, canzoneHa scritto musiche per Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, Lina Wertmuller, Luca De Filippo, Lindsay Kemp, Massimo Ranieri, Lina Sastri, Peppe Barra, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Rafael Amargo. Ha collaborato con Roberto De Simone, Pino Daniele, Edoardo Bennato, Peppino Di Capri, Lorenzo Hengeller, ed altri.

Teatro Nuovo salerno Cartellone Comico 2017/2018

0

Nella cornice istituzionale della Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, è stata presentata la stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Nuovo di Salerno. La struttura di Via Valerio Laspro, attiva dal 1990 e dunque ormai storica per la città di Salerno, ha come sempre al centro della propria programmazione il “Cartellone Comico”, che richiama ogni anno oltre 300 abbonati e migliaia di spettatori.
Ugo Piastrella, direttore artistico del Nuovo, ha dunque presentato il nuovo cartellone comico: da ottobre a marzo prossimi calcheranno le scene del Nuovo numerosi noti attori e registi del panorama teatrale nazionale. Tra gli altri, Maurizio Casagrande, Monica Sarnelli, Alan De Luca, Lino D’Angiò, Ernesto Lama, Michele La Ginestra, Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza, Salvatore Misticone, Gino Cogliandro, Gennaro Morrone, Piero Vitolo e, ovviamente, Ugo Piastrella, Ciro Girardi e gli altri membri storici della stabile del Teatro Nuovo.

Dieci gli spettacoli in programma. Abbonamento avrà un costo di 150 euro, ridotto 130 euro per gli over 65 e gli studenti, solo 120 euro per i vecchi abbonati che confermeranno anche quest’anno la loro tessera.

Per info e prenotazioni, tel. 089.220886 (botteghino).

 

I prossimi appuntamenti

 

sabato 16 e domenica 17 dicembre 2017 Ernesto Lama in “Sottovoce”

 

sabato 13 e domenica 14 gennaio 2018 Michele La Ginestra e Sergio Zecca in “Due di notte”

 

sabato 3 e domenica 4 febbraio 2018 Eduardo Tartaglia-Veronica Mazza in “Tutto il mare o 2 bicchieri”

 

sabato 17 e domenica 18 febbraio 2018 Monica Sarnelli in “Cantami o diva”

 

sabato 17 e domenica 18 marzo 2018 Piero Vitolo e Marco Luise in “Il matrimonio come va? bene, corna facendo”

 

sabato 7 e domenica 8 aprile 2018 Gino Cogliandro in “Giulietto e Romea”

 

Vincenzio Cianci

Ambiente. Rifiuti, due progetti per gli studenti di Sorrento

0
Sono partiti la  settimana scorsa due progetti di educazione ambientale, promossi da Penisolaverde in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento e la società NaturalMente, che accompagneranno gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado lungo tutto l’anno scolastico.
Il primo progetto, rivolto alle scuole primarie, iniziato presso l’Angelina Lauro, si chiama “Le Piccole Guardie Ambientali di Sorrento” ed è finalizzato, anche tramite laboratori di riciclo creativo, a coinvolgere attivamente gli studenti sul tema della corretta raccolta differenziata.
L’altra iniziativa è invece rivolta alle scuole secondarie di primo grado, iniziato presso l’istituto comprensivo Torquato Tasso, per sensibilizzare gli studenti sul delicato tema dell’abbandono dei rifiuti. In particolare le classi coinvolte saranno chiamate a partecipare a un concorso per stabilire la campagna di comunicazione con la quale Sorrento parteciperà all’annuale appuntamento della manifestazione Europea “Let’S Clean Up Europe”. Nelle prossime settimane il progetto coinvolgerà anche tutte le classi che hanno aderito dell’istituto comprensivo Sorrento per abbracciare tutta la platea scolastica del Comune di Sorrento.
Per entrambi i progetti viene utilizzato, lungo tutto il percorso e in particolare negli interventi introduttivi in classe, il metodo Greenopoli creato da Giovanni De Feo, docente dell’Università di Salerno: un innovativo approccio pedagogico che in pochi anni ha coinvolto migliaia di studenti e cittadini della Regione Campania, oltre ad essere stato usato da importanti realtà nazionali come il Consorzio Comieco per alcune attività di comunicazione.
Ognuno dei due progetti si concluderà prima della fine dell’anno scolastico con una premiazione in Comune. Nelle scuole coinvolte sarà infine parallelamente attivato il Progetto Leonardo, con la consegna di un contenitore dedicato per i toner esausti, grazie al quale sarà possibile ad accedere a premi didattici in base al materiale raccolto.
“Dopo le iniziative organizzate negli ultimi due anni con tutti gli istituti scolastici presenti sul territorio con questo nuovo percorso didattico sulle tematiche inerenti la raccolta differenziata e l’ottimizzazione delle risorse ambientali, la platea coinvolta sarà sollecitata a creare importanti conoscenze e senso civico volto alla tutela dell’ambiente – dichiara il consigliere comunale di Sorrento, Luigi Di Prisco –  E’ indispensabile investire sulle nuove generazione affinché si giunga ad una più forte e duratura sensibilità che potrà portare ad una riduzione dei rifiuti sul nostro territorio”.

La Luce del Natale 2017 Piazza Umberto I Sabato 25 novembre 2017 ore 19.00 Accensione dell’Albero di Natale –

0

Come negli anni più recenti, segnati da una grave crisi economica che ha colpito le famiglie come gli enti istituzionali, anche il 2017 vedrà un Natale all’insegna della tradizionale spiritualità ma pure dell’indispensabile contenimento delle spese. A Minori non avremo grandi eventi né nomi di grandissimo richiamo, e pur tuttavia un cartello più che dignitoso di manifestazioni natalizie è stato approntato grazie all’apporto responsabile e disinteressato di tanti soggetti locali, attivi nel campo della cultura, dell’arte e del sociale.

Assecondare la vocazione e la passione di tante associazioni del territorio è una scelta che può sembrare riduttiva ma che cela in realtà ampie prospettive di crescita e di scoperta, nel segno della reciproca conoscenza e della passione per tutto ciò che è arte e bellezza.

Così le rappresentazioni teatrali e musicali, i caratteristici allestimenti del presepe con approcci sia dilettantistici che più professionali, le gare sportive a sfondo di progresso civile, i momenti ludici e folkloristici arricchiranno le giornate festive di occasioni di incontro e di divertimento, nella speranza ancora una volta che la ricorrenza religiosa richiami tutti a una piena responsabilità verso il proprio paese: Minori non appartiene a un Sindaco o a una amministrazione ma innanzitutto ai cittadini, i quali tutti sono chiamati a farsene carico per se stessi e per le generazioni future.

Con questo auspicio, gli organi politici, i funzionari e tutti i dipendenti del Comune augurano ogni bene a Minori e ai minoresi, nel segno di una ritrovata collaborazione per il progresso civile della comunità.

L’Amministrazione Comunale

 

Programma

 

25 novembre

ore 9.30 – Lungomare California

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne – “Correndo diciamo NO alla violenza” – Evento sportivo a cura del CIF di Minori

ore 17.00 – Centro storico

I Raduno Zampognaro “I Suoni del Natale” – musiche e canti tradizionali natalizi con la partecipazione di gruppi di zampognari

ore 19.00 – Piazza Umberto I

Cerimonia di accensione dell’Albero di Natale

Esibizione dei gruppi zampognari

 

26 novembre

ore 09.45 – Basilica di S. Trofimena

Presentazione del progetto “Crescere Insieme” per la formazione di insegnanti ed educatori dell’infanzia nel distretto di Ikeduru – Nigeria, a cura dell’Associazione S.O.Solidarietà Onlus di Salerno

 

27 novembre

ore 18,00 – Basilica di S. Trofimena

Solenne apertura dell’Anno speciale celebrativo per il 225mo anniversario del Secondo Ritrovamento delle Sacre Reliquie di S. Trofimena

 

8 dicembre

ore 11.00 – Piazza Umberto I

“Caro Babbo Natale….” – Consegna della letterina a Babbo Natale – a cura dell’Associazione Ars Vivendi

 

13 dicembre – Festa di S. Lucia

ore 19.30 – Chiesa di S. Lucia

Inaugurazione Presepe Artistico

 

16 dicembre

ore 18.30 – Piazza Cantilena

Il Presepe Dipinto di Giacomo Palladino “Un Vangelo della Natività: tra gli archi e le volte delle antiche scuderie” – Inaugurazione a cura della Proloco di Minori

 

18 dicembre

ore 18.00 – Centro Storico

“Mo vene Natale” – Atmosfere natalizie con l’ensamble di zampogne e ciaramelle

 

21 dicembre

ore 18.00 – Centro Storico

“Mo vene Natale” – Atmosfere natalizie con l’ensamble di zampogne e ciaramelle

 

22 dicembre

ore 10.30 – Tensostruttura Comunale

Manifestazione natalizia a cura dell’Istituto Comprensivo di Minori

ore 16.00 – Tensostruttura Comunale

Manifestazione natalizia a cura dell’Associazione A.S.D. Ritmica Granata

ore 19.30 – Chiesa di S. Lucia

“25 anni del Presepe nella Chiesa di S. Lucia”

 

23 dicembre

ore 17.00 – Largo Brandolini

Inaugurazione Presepe Artistico

ore 19.30 – Basilica di S. Trofimena

“Concerto di Natale” a cura delle Associazioni “E. Grieg” e “Centro Studi Dimensione Danza”

 

24 dicembre

ore 00.00 – Basilica di S. Trofimena

  1. Messa di Natale e deposizione del Bambinello

 

25 dicembre

ore 11.00 – Piazza Umberto I

“Arriva Babbo Natale!” – Consegna dei doni natalizi a cura dell’Associazione Ars Vivendi

ore 17.30 – Centro storico

Atmosfere natalizie con l’Ensamble di zampogne e ciaramelle a cura del gruppo “Symphonia Costa d’Amalfi”

ore 20.00 – Tensostruttura Comunale

Tombolata di Natale a cura dell’Associazione Ars Vivendi

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura dell’Associazione “Il Proscenio”

 

26 dicembre

ore 11.00 – Centro storico

“Mo vene Natale” – Atmosfere natalizie con l’Ensamble di zampogne e ciaramelle

ore 20.00 – Tensostruttura Comunale

Tombolata di S. Stefano a cura dell’Associazione Ars Vivendi

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

27 dicembre

ore 18,00 – Tensostruttura comunale

Ieri, oggi e domani …. Tuttinsieme a Canestro

ore 19.00 – Loc. Villamena

Saggio natalizio a cura dell’A.M.C.A.

 

28 dicembre

ore 18,00 – Tensostruttura comunale

Ieri, oggi e domani …. Tuttinsieme a Canestro

ore 20.00 – Basilica di S. Trofimena

Concerto dell’Orchestra Sinfonica di Salerno Claudio Abbado, a cura dell’Assoc. Musikanten

 

29 dicembre

ore 18,00 – Tensostruttura comunale

Ieri, oggi e domani …. Tuttinsieme a Canestro

 

30 dicembre

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

31 dicembre

ore 11.00 – Centro storico

Sfilata del gruppo folkloristico “’O Marenariello”

ore 00.30 – Centro storico

Sfilata del gruppo folkloristico “’E Revota Costiera”

 

01 gennaio

ore 12.00 – Basilica di S. Trofimena

“Concerto di Capodanno” a cura del “Premiato Concerto bandistico – Città di Minori”

ore 17.30 – Centro storico

Sfilata del gruppo folkloristico “’E Revota Costiera”

ore 20.00 – Tensostruttura Comunale

Tombolata di Capodanno a cura dell’Associazione Ars Vivendi

 

03 gennaio

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

04 gennaio

ore 18.30 – Basilica di S. Trofimena

XVI Rassegna di cori polifonici “Citta di Minori” – Premio Francesca Mansi a cura dell’Associazione Scugnizza e del Coro “Amici di S. Francesco”

 

05 gennaio

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

06 gennaio

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

07 gennaio

ore 19.00 – Loc. Grotte

Levata del Bambinello

A seguire esibizione del gruppo folkloristico “ ‘E Revota Costiera'”

ore 20.00 – Auditorium Palazzo delle Arti

“Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo – rappresentazione teatrale a cura de “Il Proscenio”

 

 

 

Visitate i Presepi Artistici allestiti a Minori

– Largo Brandolini (Loc. Grotte)

– Basilica di S. Trofimena

– Arciconfraternita SS. Sacramento

– Chiesa S. Lucia

– Chiesa S. Giovanni a Mare

– Chiesa di S. Michele Arcangelo (Loc. Torre)

– Chiesa dei SS. Gennaro e Giuliano (Loc. Villamena)

– Chiesa dei SS. Angeli Custodi (Loc. Monte)

– Presepe Artistico – Loc. Casa Palomba

– Presepe di Via S. Pietro

– Convento S. Nicola

– ex Circolo Lavoratori a cura di “Mastro Sassarro”

Positano senza acqua, problemi anche a Conca chiusa una scuola. Ausino prende in giro e tace

0

Positano si sveglia senza acqua e l’ Ausino tace. La cittadina della costa d’Amalfi senza acqua , arrivano proteste in redazione Positanonews cerca di contattare la Ausino società che si occupa Delle nostre risorse idriche dalla Costiera Amalfitana  a Cava de tirreni in provincia di Salerno ma niente. Alle 8 riceviamo la notizia che l’acqua , che manca in maniera circoscritta zona Via Corvo, strada per Montepertuso, dovrebbe tornare verso le 10. Vi è stata la rottura di una tubazione dicono a Minori,  ma sono solo voci di corridoio. Vergognosamente l’ Ausino non ha ancora fatto un comunicato non diciamo di scuse ma almeno per informare i cittadini. Sono passate le 17 e Via Corvo e altre zone vicino a Montepertuso sono  ancora senza acqua anche parte della Costiera Amalfitana , a Conca dei Marini hanno chiuso una scuola e segnalano problemi anche nella parte alta di Amalfi

Solo nel pomeriggio dal Comune di Positano giunge nella redazione di Positanonews , organo di stampa della Costiera amalfitana da 14 anni, un comunicato da parte del Comune di Positano , e non dall’Ausino. Tuttora ci giungono decine di telefonate di gente che non sa nulla. Semplicemente vergognoso questo comportamento. Questi sono i due comunicati che non sono stati divulgati ai mass media.

Si comunica che nel corso della tarda serata di ieri (ore 23:00 circa), questa Società è venuta a conoscenza dell’ammanco idrico registrato in alcuni comuni della Costiera Amalfitana. E’ stata prontamente allertata la squadra operativa che, recatasi sui luoghi, ha avviato le operazioni di ricerca dell’eventuale perdita idrica, causa del deficit in parola.

Nostro malgrado, l’oscurità ha protratto alle ore 8:00 la localizzazione di un’ingente perdita idrica sulla condotta adduttrice, nei pressi del comune di Minori. Conseguentemente sono state avviate le operazioni di riparazione.

Si prevede il ripristino ordinario dell’erogazione idrica, salvo imprevisti, nel tardo pomeriggio di oggi 24/11/2017.

Si fa seguito alla precedente odierna comunicazione, con la quale abbiamo avvisato l’utenza della sospensione idrica sulla condotta adduttrice “costiera amalfitana”, per effetto di un improvviso ed imprevisto collasso della tubazione nel tenimento del comune di Minori, per aggiornare la cittadinanza sull’attuale stato di fatto e sulle previsioni di ripristino dell’erogazione idrica.
Al momento la nostra squadra operativa sta operando sulla condotta per eliminare la perdita che, essendo localizzata nel torrente Reginolo, a poca distanza dalla soletta di copertura dell’alveo, sta rendendo particolarmente complicate le operazioni di saldatura.
In ogni caso si ritiene che l’intervento di riparazione possa concludersi entro le prossime due/tre ore, dopodiché potrà avviarsi il riempimento della condotta per ripristinare la regolare erogazione entro la tardissima serata.
Ausino, amareggiata per i disagi che sta subendo l’utenza a causa dell’imprevisto inconveniente, assicura il massimo impegno per ridurre al minimo i tempi dell’intervento.

Maiori, le opposizioni chiedono la convocazione del consiglio comunale su depuratore e tributi

0

Stamattina i consiglieri di opposizione di Maiori hanno presentato e diffuso anche sui social, una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale sul tema del depuratore e i tributi, che a detta dei sottoscrittori è avvenuta in seguito a “sollecitazioni di numerosi cittadini, di molti operatori economici e della locale sezione del Partito Democratico”.

L’annuncio del depuratore con collettore destinato ad essere collocato proprio nel comune costiero, ha infatti smosso la sezione cittadina del Partito Democratico, che si chiede se sia possibile tale soluzione tecnica designata personalmente dal governatore della Campania Vincenzo De Luca.

LA CORRIDA DEL FORUM DEI GIOVANI

0

“CORRIDA – GIOVANI ALLO SBARAGLIO”

Sai cantare o ballare? Sai recitare? Fai divertire i tuoi amici la sera con le tue battute? Questa è la tua occasione!
Il Forum dei Giovani ti aspetta venerdì 24 novembre, all’Auditorium Don Luigi Verde (sotto la Chiesa di Lourdes), per una serata all’insegna del divertimento e dell’aggregazione. Ricchi premi in palio, iscriviti gratuitamente al seguente link https://goo.gl/forms/hijS8h8zcNhHAXTA2 entro il 20 Novembre e prova a vincere! #corriaprendereiltuopremio #fdgsorrento

Tutto pronto per la Corrida organizzata dal Forum dei Giovani di Sorrento. La manifestazione – sulla falsa riga del format previsto dalla Corrida di Corrado e Gerry Scotti – si terrà stasera alle ore 21 presso l’Auditorium Don Luigi Verde (sotto la Chiesa di Lourdes) e vedra confrontarsi più di 10 concorrenti. La loro esibizione sará poi valutata dal pubblico e dalla giuria che dará il responso finale. Ricchi premi in palio: un weekend con smartbox per il primo posto, una cena al Ristorante “Pepe Bianco” per il secondo e le cuffie beats per il terzo. In ultimo, un ringraziamento particolare va agli sponsor dell’iniziativa, ai dirigenti comunali che ci seguono di volta in volta e all’Assessorato alle politiche giovanili guidato da Massimo Coppola. “Questa volta abbiamo optato per le arti dello spettacolo – dichiara il Presidente Antonino Apreda – creando un contesto idoneo per tutti quei ragazzi desiderosi di esibirsi e cercando, al contempo, di offrire ai giovani sorrentini un ventaglio di iniziative sempre più poliedrico. Vi aspettiamo numerosi, armati di pentole e mestoli per passare una serata all’insegna del divertimento!”

L'immagine può contenere: sMS

 

 

Da Verdi alla scuola francese con Giampiero Sobrino

0
Il clarinettista Giampiero Sobrino

E’ ospite fisso il clarinettista vice direttore artistico dell’Arena di Verona, stavolta in duo con il raffinato pianista erede della scuola napoletana, del cartellone concertistico del Teatro Verdi di Salerno

Di OLGA CHIEFFI

Appuntamento del cartellone cameristico, quello di stasera del Teatro Verdi di Salerno, che alle ore 20, accenderà i riflettori sul duo composto dal clarinettista Giampiero Sobrino, vice direttore artistico dell’Arena di Verona, ospite fisso della direzione artistica di Daniel Oren, bacchetta di casa nel tempio estivo della musica, e dall’elegante pianista Vittorio Bresciani, erede dei segreti di Vincenzo Vitale e che ricordiamo nel fantastico duo con Francesco Nicolosi. Il programma vedrà una prima parte dedicata a fantasie e parafrasi dalle opere di Giuseppe Verdi. S’inizierà con il Divertimento sopra motivi dell’Opera Il Trovatore firmato da Luigi Bassi nel 1862 . In questa pagina vengono rielaborati e variati il coro “Sull’orlo dei tetti” e le arie “Stride la vampa!”, “D’amor sull’ali rosee, “Di quella pira”, latore di un clarinettismo efficace e brillante ma molto contenuto tecnicamente. L’immagine di Liszt è fortemente legata all’estesissima sezione del suo catalogo dedicata a trascrizioni e parafrasi: la loro composita schiera rischia di far velo al capitolo più nutrito delle composizioni originali. Stasera Vittorio Bresciani, eccezionale interprete del genio ungherese, dedicherà al pubblico salernitano la Parafrasi di Aida, composta nel 1876. E’, questo uno straordinario capolavoro, geniale nella struttura, nelle scelte, nell’invenzione di atmosfere evocative, nel pianismo prosciugato, impietrito, artritico, nell’armonia che viene da Verdi ma approda a Liszt. Tutto suona moderno e ieratico, come Liszt era divenuto, su tutto spira aria profetica. Debussy è a un passo, Bartók nasce da qui. La doppia conclusione di Aida, una per l’applauso, l’altra per la poesia, rivela come ancora Liszt sia dibattuto tra il venerato virtuoso e il Liszt più vero, lo sconfitto e misconosciuto compositore incompreso financo dalla figlia Cosima e dal genero Richard Wagner. Seguirà la Fantasia da Concerto sopra motivi dell’Opera Rigoletto di Verdi, elaborata da Luigi Bassi nel 1865. La pagina si apre con la drammatica successione di accordi estratta dal preludio all’Atto I, seguita da una virtuosistica cadenza del clarinetto. Seguono, indi, il recitativo “Mio Padre!”, il celeberrimo quartetto “Bella Figlia dell’Amore, l’Introduzione “Della mia bella incognita” e le arie “Caro nome che il mio cor” e “Parmi veder le lacrime” rielaborate e variate in un crescendo funambolico e spettacolare del clarinetto. La seconda parte della serata sarà dedicata per intero alla scuola novecentesca francese. Sarà il Claude Debussy della Première Rapsodie, datata 1909, nata come pezzo da concorso da far leggere a prima vista ai candidati agli esami di Conservatorio ad inaugurare il secondo set. La pagina non ha nulla dell’eserciziario scolastico e dimostra piuttosto l’ ispirazione del musicista nel creare un piccolo capolavoro da un mero pretesto contingente. Ritroviamo in questa pagina la stessa magia evocativa del “Prélude à l’après-midi d’un faune” unita ad un’estrema perizia tecnica nella parte clarinettistica, che si libra con agilità in passaggi virtuosistici e che sfrutta nel contempo tutte le potenzialità espressive, talora sognanti, talaltra luminosamente vibranti, dello strumento, giudicato da Debussy di una “dolcezza romantica”. Ancora un intervento squisitamente pianistico con due numeri dai Miroirs di Maurice Ravel, datati 1906, gli scenari marini di “Une barque sur l’océan”, e le atmosfere della notte spagnola dell’Alborada del Gracioso. Il duo si congederà, con la celeberrima sonata di Francis Poulenc per clarinetto e pianoforte. Con questo compositore, si tocca forse la vetta creativa del mondo dei “six” in considerazione della grande raffinatezza di scrittura di questo autore, della sua affascinante ambivalenza fra l’esegeta di cameristi lievi ed intriganti e quella dell’ autore intenso ed ispirato, due anime che guardano forse più al Ravel ascoltato in precedenza, che a Satie, ma che bene accolgono e riesprimono un particolare “neoclassicismo”. Forme ben tornite, disegni chiari, grande senso lirico modellano il camerismo di Poulenc dove la matura “Sonata” per clarinetto e pianoforte – composta nel 1962, anno che precede la morte – è un estremo omaggio ai suoi ambiti strumentali più amati: il pianoforte e i fiati. Una composizione questa, che inizia con un guizzo esecutivo poi orientato a lirismi di diverso respiro. Né mancano aspetti dove l’espressione diventa misteriosa migrando spesso da zone oscure a più luminose anche in ragione di repentini cambi di relazione maggiore-minore. La parte centrale si distilla in un percorso rarefatto, nutrito si semplicità dei movimenti accordali del pianoforte e di sommessa, quanto suggestiva espressione melica del clarinetto dando forte connotazione, in realtà, a tutta l’opera anche e nonostante la vividezza quasi circense dell’ultimo tempo.

 

 

NA 21/11/17 presso la libreria Raffaello pres.to il libro “Figlio ‘e ‘ntrocchia”.

0

 

Il 21 Novembre u.s. presso la libreria Raffaello in via Kerbaker è stato presentato il libro “Figlio ‘e ‘ntrocchia “ di Luciano Galassi edizione Kairos.

La sala era gremita di pubblico.

Sono intervenuti  con l’autore, Maurizio Vitiello come moderatore, Maurizio Sibilio

e Paolo Laudisio come relatori.

Hanno partecipato il maestro Franco Manuele con interventi musicali e canori e i Barattoli Cosmici si sono esibiti con successo.

Le letture dal libro sono state di Diana Colella.

Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Con Zerocalcare torna tutta la band: «Ma è invecchiata assieme a me»

0

da Il Mattino
Sbarcano a Napoli il Secco, Sara, Deprecaile, Cinghiale e gli altri. Poi, con loro, Zerocalcare. Sono loro i pifferai di chi li ha inventati. Sono venuti a presentare Macerie prime, l’ultima graphic novel dell’artista romano, uscita da pochi giorni per i tipi di Bao. Prima la tribù di personaggi estremi, scorretti, molto comici e poi il suo autore, per uno che come Zerocalcare cresce con le sue storie e le figure che le abitano: «Sono invecchiati con me, ma mi hanno aiutato a capire chi sono».

Alla Feltrinelli un firma copie di ore: giovani, soprattutto, e qualche adulto rapito dal disegnatore trentaquattrenne, creatore di La profezia dell’armadillo e Kobane calling. Timido, ansioso, molto generoso con le domande di tutti. Ha già annunciato a maggio l’uscita di Macerie prime – Sei mesi dopo per un continuo immediato della storia che questa volta raggruppa un po’ tutti i personaggi principali usciti dalla sua matita. Tanto da somigliare a un commiato: «E forse lo è, nel senso buono. La storia continua, qualche amico ci lascerà perché sarà difficile tornarci sopra».

Raduno degli zampognari a Minori dal 25 di novembre

0

Da decenni la ricorrenza dell’invenzione delle Reliquie di Santa Trofimena, protettrice di Minori e dell’arcidiocesi di Amalfi, ha visto protagoniste in discusse la zampogna e la ciaramella: si annuncia anche il Natale . La scena è stata sempre occupata per lo più dagli zampognari di” Pontomea” (frazione alta di Minori ai confini con Sambuco di Ravello) dalla famiglia Cioffi. Quest’anno, in cui si apre l’anno Giubilare in onore della santa Vergine di Patti, si tiene un raduno  di oltre 10 gruppi di zampognari provenienti da Caggiano, Padula, Boscoreale, Cava dei Tirreni e da altri centri specializzati della provincia, che si uniranno a quelli ai minoresi già noti di Scala, Amalfi, Minori. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ars Vivendi  che per questo perido dell’anno è presente o con il Presepe vivente  o con qualche pièce teatrale o, come ora, con il raduno di gruppi dal sapore squisitamente popolare e folkloristico . Naturalmente questi suonatori eccelsi (non dimentichiamo che quello di Minori è composto  da molti diplomati al conservatorio Martucci di Salerno) percorreranno le pricipali via del borgo, suoneranno anche per l’accensione dell’albero in piazza del Popolo . Al termine una ricca degustazione (zeppole del Comune a parte) a cura del Consorzio del Sannio di san Marco dei Civati.   g.a.

a

Dreaming Italia. Cinquanta autori per un racconto del Paese

0

Dreaming Italia

50 autori per un racconto del Paese

 

Mostra fotografica, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli

Progetto di Francesco Ciotola, a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Nuova Fotografia Organizzata

 

Inaugurazione mercoledì 29 novembre 2017, ore 17.00

Napoli, Castel dell’Ovo – Sala delle Terrazze

 

La mostra sarà visitabile fino a lunedì 11 dicembre 2017

Orari: lunedì-sabato 10.00-18.00, domenica 10.00-13.30

Ingresso libero

 

Si inaugura mercoledì 29 novembre, alle 17.00, a Napoli presso le Sala delle Terrazze di Castel dell’Ovo, la mostra fotografica Dreaming Italia, un progetto del fotografo Francesco Ciotola, curata e promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Nuova Fotografia Organizzata. Un viaggio alla scoperta dei luoghi più intimi del nostro Paese, ispirata alle campagne di rilevamento del territorio condotta da cinquanta professionisti. Il progetto intende diventare un appuntamento annuale e costituire, nel tempo, un archivio-collezione fruibile al pubblico. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, vede il sostegno di importanti realtà culturali e produttive della città come Museo Cappella Sansevero, Pasticceria Poppella, London Store Napoli, La Locanda del Grifo, Pasticceria Mennella, Didedo Studio e Fineart Lab.

 

In un’epoca in cui il concetto di Nazione è reso, al tempo stesso, superfluo dalla globalizzazione e sopravvalutato dalle logiche nazionalistiche, il percorso espositivo propone una ricerca dell’identità italiana attraverso i paesaggi, i volti e le storie personali. Un’attività che ha coinvolto cinquanta autori professionisti, ciascuno dei quali ha partecipato con una propria immagine ‘emblema’ dell’Italia; una pluralità di visioni che rendono la fotografia, uno strumento per esplorare le criticità contemporanee e offrire spunti di riflessione per narrare un sistema vario e complesso, in continua trasformazione, oltre lo stereotipo, le logiche semplicistiche, didascaliche, o meramente descrittive dei posti. Un lavoro sociale, come sociale è tutta l’arte che ha come riferimento le campagne di rilevamento del territorio, maturate in gran parte dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la fotografia cominciò a rappresentare maggiormente il punto di vista dell’autore, acquisendo così lo status di ricerca. «L’aspetto più interessante di questa operazione, dai forti risvolti sociologici e antropologici, è la rottura di qualunque schema generazionale. Hanno, infatti, risposto all’appello professionisti di ogni età, anche con quaranta anni di riconosciuta carriera – dice Francesco Ciotola, che confessa di aver sempre avuto il pallino per le campagne di rilevamento del territorio, inaugurate all’inizio del Novecento negli Stati Uniti e più tardi in Francia – Campagne come la Security Farm Administration e la Datar ad esempio, rappresentano il punto di partenza per un autentico rinnovamento del welfare. Dai lavori di tutti gli artisti, emerge una forte malinconia, un elemento che non era né annunciato, né preventivato e del quale si dovrebbe discutere». Alla sua prima edizione, Dreaming Italia intende diventare un appuntamento annuale e formare, nel tempo, un archivio-collezione fruibile al pubblico. Il Progetto, ha attraversato il Paese durante il 2017, con un allestimento iniziale al quale hanno contribuito quindici autori, a cui ha fatto seguito l’open call nazionale. Le immagini accompagneranno i visitatori in un cammino scandito dal vissuto quotidiano; non semplici riproduzioni ma interpretazioni soggettive della natura delle cose. Sguardi autoriali, intrisi di un vissuto proprio per suggerire una rivelazione, al di là della rappresentazione.

 

Artisti presenti in mostra: Adelaide Di NunzioAndrea De FranciscisAntonio ProchiloBenedetto GrilloneBiagio IppolitoCecilia BattimelliChiara ArturoCiro BattiloroClaudia MozzilloClaudio MorelliCorrado CostettiCorrado PastoreCristina CusaniDavid De La CruzDavide ScognamiglioDiego De DominicisFausto PalombaFrancesco CiotolaFrancesca RaoFulvio AmbrosioGiovanni RuggieroGiovanni ScottiGiuseppe RicciardiMarco IannacconeIlaria AbbientoIlaria TortorielloIrene Maria Di PalmaLuca AnzaniLuca Di MartinoLuigi FedulloLuigi GrassiMarco GhidelliMaria AvalloneMario LaportaMattia MeiranaMichele SalvezzaNicola CasamassimaNico VigentiRoberta BasileSalvatore PastoreSalvino CamposSerena PetricelliSergio RiccioStefania PiccioniStefano CardoneStefano Di MartinoSusy D’UrzoVera MaoneVincenzo PagliucaRoberto Salomone.

 

Contatti

Francesco Ciotola, e-mail. ciotola.na@gmail.comnuovafotografiaorganizzata@gmail.com;

Ufficio Stampa: Simona Pasquale, cell. 339.5098790; e-mail: simona.pasquale@gmail.com;

(Recapiti ad uso professionale, da non pubblicare)

 

Accolto dal TAR Campania il ricorso del VAS circa le due autorimesse sul Corso Italia a Meta di Sorrento

1

Il Tribunale Amministrativo Regionale pronunciandosi sul ricorso presentato dall’Associazione ambientalista contro il Comune di Meta di Sorrento (in persona del sindaco in carica),nei confronti della società So.Ge.Pa e dei proprietari delle aree interessate agli interventi, ha fissato per il 10 aprile 2018 la trattazione di merito in pubblica udienza.  

 Meta di Sorrento – Un primo importante passo per l’Associazione ambientalista capeggiata dal senatore Guido Pollice, nella vicenda che ha visto appunto i VAS (Verde, Ambiente e Società) ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale per la realizzazione di 47 box interrati sul Corso Italia distruggendo un prezioso agrumeto. Una vicenda che tuttora tiene banco nella cronaca della cittadina sorrentina. Poiché tra i protagonisti oltre alla societa So.Ge.Pa. ed i propritari, vede coinvolti anche i vertici dell’Amministrazione metese ed è stata anche oggetto di una denuncia alla Procura di Torre Annunziata da parte del Wwf Terre del Tirreno. Oggetto del ricorso da parte dei Vas sono i due permessi a costruire  approvati con Delibere del Consiglio comunale di Meta di Sorrento il 23/03/2016  che autorizzavano la trasformazione di una pregiata area verde adibita ad agrumeto, in autorimessa interrata. Interventi considerati di grave lesività  in un’area pregiata tutelata dal Piano Urbanistico Territoriale della Penisola sorrentina – Nella sentenza del Tar si evidenzia che “ai sensi dell’art.55 comma 10 D.lgs 104/2010 le esigenze della ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito.” – Oltre alla sopravvenuta sospensione dell’autorizzazione ai proprietari Canale e D’Alise tra gli atti da valutare figurerebbe anche la delibera di convenzione con i privati adottata dal Consiglio comunale. Il prossimo 10 aprile la trattazione di merito in pubblica udienza. – 24 novembre 2017 – salvatorecaccaviello.

 

 

 

 

La Soprintendenza arriva a Marina Lobra per studiare i resti archeologici rinvenuti sui fondali

0

Un mese fa la scoperta. Domani sul posto gli archeologi ministeriali. Si potrebbe trattare di una villa patrizia o di un antico santuario. Il Parco Marino:” Se sarà confermata l’importanza del sito, pronti a chiederne l’interdizione e farne una zona protetta”.

 

La Soprintendenza dei beni archeologici domani sarà a Marina Lobra, Massa Lubrense, per studiare da vicino i ritrovamenti archeologici rinvenuti il mese scorso da alcuni sub nei fondali del borgo marino. Gli archeologici e i funzionari del Ministero, su richiesta del Parco Marino di Punta Campanella, dovranno valutare con attenzione quei resti presenti a pochi metri di profondità in una vasta area già di grande valenza archeologica. I sub, il mese scorso, si erano imbattuti in un gran numero di blocchi lapidei lavorati. Secondo l’Archeoclub di Massa Lubrense, potrebbero essere i resti di una villa Patrizia o di un antico santuario. Ora toccherà alla Soprintendenza sciogliere dubbi e verificare con certezza l’entità della scoperta.
” Ci siamo subito attivati per chiedere tutti i controlli e gli approfondimenti del caso- sottolinea il Presidente dell’AMP Punta Campanella, Michele Giustiniani- Laddove fosse confermata la portata della scoperta, chiederemo alla Capitaneria di Porto di emettere un’ordinanza di interdizione all’accesso nello specchio d’acqua interessato, ma nel frattempo aspettiamo le valutazioni e gli studi della Soprintendenza”.

 

Anche Livorno verso Hotel Rifiuti Zero e la sostenibilità turistica si studia anche all’Università.

0

Studi recenti dimostrano che l’industria del turismo è la quarta fonte di inquinamento in Europa, a causa dei trasporti, delle emissioni di CO2 e dei rifiuti prodotti dalle strutture.
È per questo che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2017 come l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, ribadendo la sua importanza per il futuro del Pianeta e per il suo sviluppo.
In tutta Europa aumentano i Comuni “illuminati” che fanno della sostenibilità nelle strutture turistiche un valore aggiunto e l’Italia non è da meno. I turisti apprezzano e premiano questa tendenza: quasi un italiano su due sostiene di voler adottare, anche in vacanza, azioni rispettose per l’ambiente.
Nel recente passato Roma è solo il caso più noto di città che ha deciso di intraprendere un cammino in direzione Rifiuti Zero, ma molti altri comuni stanno adottando regolamenti che sostengono ed incentivano comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente. Anche perché la sostenibilità conviene. Lo sanno bene gli imprenditori che hanno aderito alla Strategia Hotel Rifiuti Zero®: oltre a limitare notevolmente l’impatto ambientale delle proprie strutture riescono anche ad ottenere consistenti vantaggi economici.
Lunedì 21 novembre si è tenuto a Livorno un incontro/dibattito voluto dall’Amministrazione Comunale, durante il quale gli imprenditori del settore turistico hanno avuti l’opportunità di approfondire tutti gli aspetti della Strategia Hotel Rifiuti Zero® in qualità di leva di crescita dell’intero comparto. Antonino Esposito, responsabile del progetto, ha illustrato i risultati raggiunti dalle strutture che hanno aderito al progetto e che stanno già raccogliendo i frutti di una gestione sostenibile.
Dalla Slovenia alla Penisola Sorrentina, area che ha visto nascere i primi hotel “Rifiuti Zero”, le attività messe in campo per limitare al massimo l’impatto ambientale sono davvero numerose: dalla raccolta differenziata spinta, agevolata ed incentivata dal Cassonetto “Zero Waste”, oggetto di design ecologico e sostenibile, al riuso di oggetti destinati alla discarica, alle compostiere, ai detersivi ecologici, all’utilizzo di dispenser che sostituiscono le confezioni monodose, al risparmio energetico, all’utilizzo di prodotti ecologici per le pulizie ed i lavori di manutenzione, sono davvero tanti gli obiettivi raggiunti.
Recentemente la Strategia Hotel Rifiuti Zero® è entrata nel programma di alternanza scuola/lavoro dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope.
La collaborazione prevede una parte teorica e delle visite degli studenti alle aziende aderenti alla strategia grazie alle quali i ragazzi potranno comprendere concretamente quali sono le azioni che consentono ad un’azienda turistica di essere realmente sostenibile, dalla fase progettuale, all’applicazione delle buone pratiche, alla raccolta ed analisi dei dati.
Qualche settimana fa Antonino Esposito è stato invitato all’Incontro nazionale ed internazionale dei Comuni e delle Comunità Rifiuti Zero che si è tenuto a Sesto Fiorentino.
Erano presenti sindaci ed amministratori di comuni italiani ma anche di fondazioni come Zero Waste Europe con l’intervento di Joan Marc Simon e di ONG come Zero Waste Usa la cui presidente Ruth Abbe ha parlato del grave problema della plastica degli oceani. Presenti anche rappresentanti di consorzi di gestione rifiuti come Smicval (Francia) con Alain Marois, Contarina con Paolo Contò e ASM con Alessio Ciacci.
Grande energia negli interventi di sindaci e amministratori di comuni quali Parma, Livorno, Savignano sul Panaro, Rescaldina (MI), Augusta (SR), Leverano (LE), Vimercate (MI) e altri ancora.
Applausi sperticati per l’intervento dell’assessore di Roma Pinuccia Montanari che ha parlato del programma RZ in atto nella capitale.

Ha concluso l’incontro il Prof. Paul Connett che con la sua coinvolgente energia ha sottolineato che RZ dà sempre un messaggio positivo: SÌ alla riduzione, SÌ al riciclo, SÌ al riuso, SÌ al compostaggio…

Connett ha affermato che per poter divulgare la filosofia Zero Waste occorre utilizzare le 5 C:
”Common sense” (Buon senso),
”Community” (Comunità),
”Creativity” (Creatività),
”Children” (occorre coinvolgere le giovani generazioni nel percorso RZ), “Communication” (Comunicazione: tutte le azioni positive in qualsiasi parte del mondo devo essere conosciute e condivise).
La chiave del successo – afferma Connett – è essere motivanti. Occorre mettere in moto l’energia positiva per il coinvolgimento totale di tutti gli attori sociali, proprio come da anni si impegna a fare la Strategia Hotel Rifiuti Zero®, e l’entusiasmo ed il successo che sta raccogliendo sono una buona prova dell’efficacia e dell’efficienza con cui il progetto si sta espandendo.

‘La ragazza della fontana’ di Antonio Benforte sarà presentato presso A-Store di Napoli

0

E’ già disponibile in tutte le librerie il romanzo “La ragazza della fontana” di Antonio Benforte, opera prima del giovane giornalista napoletano, attualmente social media manager della Soprintendenza di Pompei, proiettato con la mente (e il cuore) nel mondo della scrittura.

Mercoledì 29 novembre, alle ore 17:30,  il libro sarà presentato presso l’ A-Store Srls  di Napoli (ubicato in Via Port’Alba, 24). All’incontro, che sarà moderato dalla giornalista Maria Consiglia Izzo, oltre all’autore prenderanno parte anche i titolari della libreria, i cugini Amodio, e la giornalista Emilia Sensale.

‘La ragazza della fontana’ è un romanzo di centosessanta pagine edito da Scrittura&Scritture, realtà napoletana da anni guidata con passione e competenza dalle sorelle Eliana e Chantal Corrado. L’opera è ambientata nell’estate del 1994: le vite spensierate di cinque ragazzini cambiano bruscamente in seguito al ritrovamento del corpo di una ragazza nei pressi della fontana della piazza del paesino. Ed è proprio questo avvenimento a sconvolgere rapporti, emozioni e quotidianità, mettendo a dura prova le insicurezze già attive in un gruppo di adolescenti… Un romanzo che conquista dalla prima all’ultima pagina e che, grazie all’ottima narrazione, fa immedesimare il lettore nei pensieri e nei timori dei personaggi.

La presentazione de ‘La ragazza della fontana’ è uno dei tanti eventi gratuiti organizzati presso lo spazio interno della nota cartolibreria.

Cucciolata super di lontre nell’oasi di Persano

0

Spuntano in fila indiana, una dietro l’altra. Una cucciolata straordinaria: quattro piccole lontre seguono la mamma, riemergendo dall’acqua nel cuore dell’oasi Wwf di Persano. Un incontro eccezionale, documentato dal fotografo naturalista Alfonso Roberto Apicella. In quest’area, 110 ettari che abbracciano i comuni di Campagna e Serre, particolarmente apprezzata dai naturalisti, la lontra – il mammifero più raro in Italia – è un vero e proprio simbolo. Incontrare esemplari della colonia di mustelidi, animali ad alto rischio di estinzione, è una sfida che anima gli appassionati di fotografia e natura. “Bisogna armarsi di pazienza, e un po’ di fortuna non guasta”, commenta l’autore degli scatti, che esaltano la biodiversità dell’oasi, uno dei luoghi più straordinari dell’intera Campania, non a caso riconosciuta come area umida di importanza internazionale. La popolazione di lontre nel bacino del Sele è tra le più significative d’Italia: vi appartiene il 50% degli esemplari dell’intero Paese, che – tra i Picentini e gli Alburni – trovano le condizioni ideali per proliferare, mostrandosi – curiose e fotogeniche – ai fotografi più pazienti.

PASQUALE RAICALDO – La Repubblica

Il falco punta gli storni: la foto racconta la lotta per la sopravvivenza

0

Un falco di palude punta una miriade di storni, che si alzano in volo all’alba nell’oasi Wwf di Persano, nel Salernitano. E’ la lotta per la sopravvivenza che si propone, tutti i giorni, nei cieli della Campania, qui immortalata da un suggestivo scatto in bianco e nero del fotografo Carlo Falanga. Pochi secondi dopo la fotografia, racconta l’autore, il rapace sarebbe riuscito a predare uno dei suoi obiettivi, nello sciame nero – quasi una nuvola indistinta – dello stormo che colora il cielo dell’oasi.

PASQUALE RAICALDO – La Repubblica

Sita Sud, in agitazione: oggi sciopero di quattro ore dalle 9 alle 13

0

L’azienda Sita Sud Campania comunica per la giornata di oggi un agitazione sindacale indetta dalle sigle FILT-CGIL, UILTrasporti, UGL Trasporti, per il 24 novembre 2017 con un interruzione del servizio per sciopero di 4 quattro ore dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il servizio in questa fascia di orario non sarà regolare e pertanto ci saranno dei disagi, ma ai sensi della Legge 146/90, verranno effettuate le corse con orari di partenza dalle ore 13,00.

Il ventennio felice del turismo di qualità e non solo…

0

Si è ormai perso il ricordo dell’avveniristica flotta di elicotteri che volavano da Napoli verso Sorrento, Capri ed Ischia, nell’età d’oro del boom economico italiano.
Un servizio di linea con elicotteri, in funzione per ben dodici anni a partire dal luglio del 1959.
Erano gli anni d’oro del turismo d’èlite che nei primi favolosi anni sessanta, dopo aver consolidato il successo caprese, si espandeva anche verso la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e l’isola verde.
La società si chiamava Elivie ed era stata fondata da Alitalia con capitale Iri.
L’idea fu quella di creare un trasporto passeggeri sul modello americano, visto che queste location stavano diventando molto richieste dal set del grande cinema nazionale ed internazionale.
In quegli anni infatti tanti attori diventavano sempre più numerosi nella clientela abituale di alberghi, ristoranti e locali notturni di questi magici luoghi, a volte  anche per lunghi periodi.
Non mancavano inoltre esponenti del mondo economico e dell’imprenditoria oltre ai tanti turisti, soprattutto americani, richiamati dalle bellezze naturalistiche di questi luoghi e dall’eco della movida trasgressiva che popolava le calde notti estive.
Con più collegamenti al giorno,  la linea partiva da Napoli Capodichino, con tappa presso la Stazione Marittima del Beverello e raggiungeva Sorrento, Capri e Lacco Ameno ad Ischia.
La possibilità di volare con questi elicotteri tuttavia era limitata solo a chi arrivava a Napoli in aereo e così ben presto si decise di costruire un eliporto all’interno del Porto di Napoli.
La struttura, sopraelevata rispetto alla sede stradale, fu realizzata in pochi mesi, alla Stazione Marittima, di fronte a Piazza Municipio.
Con grande successo di pubblico, per dieci anni, specie nei mesi estivi, gli elicotteri si alzarono in volo più volte al giorno dalla piattaforma del porto per volare verso le perle del turismo campano.
I primi velivoli erano Agusta Bell 47J e potevano trasportare fino a quattro passeggeri.
La flotta si componeva di quattro mezzi tutti equipaggiati con pattini gonfiabili in grado di garantire la sicurezza per l’attraversamento del mare.
Nel 1968 furono integrati con gli AB206 e gli SirorSky S61 da ventisei posti ed infatti quell’anno la società trasportò circa trentanovemila passeggeri, compresi anche quelli di altre tratte aggiuntive (Venezia-Cortina d’Ampezzo).
Il prezzo del biglietto da Napoli costava 7830 lire, andata e ritorno nello stesso giorno, con un bagaglio massimo di 30kg, la cui eccedenza di peso costava 100 lire a kg.
Nell’estate del ’69 tuttavia si verificò un incidente in fase di atterraggio alla Stazione Marittima di Napoli che pur non provocando vittime, determinò la distruzione del velivolo.
Fu l’inizio della fine, nel giugno del 1971 l’Alitalia decise di sospendere il servizio e la società andò in liquidazione.
L’immagine dorata della dolce vita volgeva velocemente al termine, accompagnando l’Italia verso la recessione dei grigi e burrascosi anni ’70.
Varcata la soglia del moderno turismo di massa del terzo millennio, sono ormai definitivamente sbiaditi quasi tutti i ricordi di quell’epoca spensierata e ricca di fermenti, di colori e di fascino senza tempo.
Un’epoca in cui anche i trasporti erano speciali…
Beta

Giuseppe Longo nuovo direttore del Ruggi: sindaci della Costa d’Amalfi chiedono attenzione per ospedale di Castiglione

0

La Giunta della Regione Campania il 21 Novembre ha scelto il successore di Nicola Cantone alla sanità. Il governatore Vincenzo De Luca, ha puntato su Giuseppe Longo, come nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno”.

L’ex direttore generale dell’ospedale dei Colli e commissario dell’Asl di Salerno, ha ricevuto gli auguri dei Sindaci della Costa D’Amalfi. I sindaci costieri insieme alle parole di rito, auspicano una maggiore attenzione per il distretto ospedaliero di Ravello.

“L’esperienza e la professionalità che negli anni ha dimostrato sul campo saranno valore aggiunto per poter dirigere con successo un’importante struttura complessa con ben 5 Ospedali tra cui l’Ospedale Costa D’Amalfi di recente classificato “in Zona Disagiata” per la conformazione territoriale della Costiera Amalfitana, che se da un lato è terra d’eccellenza dall’altra porta in seno problematiche di dissesto idrogeologico, difficoltà di collegamenti ed esigenze diverse tra Comuni Costieri e Comuni Montani”.

Nella nota la Conferenza dei Sindaci si dice disponibile a “una collaborazione fattiva e concreta protesa sempre ad affermare il diritto alla Salute per tutti i cittadini con un occhio particolare per i più deboli e bisognosi di aiuto», perché «riempire di contenuti l’Ospedale Costa D’Amalfi dichiarato con i dovuti posti letto significa risparmio per l’azienda ospedaliera e miglioramento dell’offerta sanitaria a favore dei cittadini ma anche dei numerosi turisti che scelgono la Costiera Amalfitana quale meta per le proprie vacanze.
La destagionalizzazione del turismo è già realtà per numerosi paesi del nostro territorio e non c’è alcuna differenza tra i mesi estivi e quelli invernali. Contiamo di poter raggiungere questo ambito risultato che sarà esempio di civiltà per la sicurezza e lo sviluppo economico turistico della Costa D’Amalfi”.

Vico Equense, ritorna la Colletta Alimentare.

0

Vico Equense – Sabato, 25 Novembre, anche Vico Equense prenderà parte alla 21/a edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la raccolta di solidarietà promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. In 5 punti vendita i volontari della Caritas di Vico Equense, con la pettorina gialla inviteranno a donare olio, alimenti per infanzia, legumi, carne e tonno in scatola, pelati e sughi, che saranno distribuiti ai poveri della Città. E’ un grande spettacolo di carità: l’esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.
La Colletta Alimentare ormai da diversi anni vede in prima linea come punto nevralgico di raccolta la comunità di Vico Equense (con la media di oltre kg. 4.000 di alimenti raccolti).
Nella giornata di sabato 25, in tutta Italia si muoveranno 145.000 volontari per accogliere i clienti dei quasi 13.000 supermercati, spiegare loro le finalità della colletta, distribuire i sacchetti e raccogliere le donazioni.
Punti vendita a Vico Equense

CONAD
VIA NICOTERA 34/36
CONAD
VIA RAFFAELE BOSCO 51/53
DECO’
VIA RAFFAELE BOSCO 84
DECÒ
VIA RAFFAELE BOSCO 146
SIGMA
VIA RAFFAELE BOSCO 232

Faito isolato. Buonocore “Nulla di fatto in Regione, ma i ragazzi devono studiare”

0

Vico Equense il Faito isolato dalla frana, cento persone semi recluse,  la  Regione Campania che ne ha discusso in commissione Ambiente e Bilancio. Intanto, mentre la Politica e le Istituzioni decidono il da farsi, il tempo passa e non mancano i disagi. Ad avere la peggio sono i 17 studenti di Faito dell’ Istituto Comprensivo “Caulino” impossibilitati ad andare a scuola.

“Mi sto adoperando per tutto il possibile – dice il sindaco Andrea Buonocore -, purtroppo non c’è stato alcun riscontro risolutivo in Regione, ma ora quello che ci preme è garantire ai ragazzi il diritto allo studio”

L’interdizione dell’ex statale 269 a causa della frana del 6 novembre ha impedito ai ragazzi di seguire le lezioni con regolarità. Inizialmente le famiglie si sono organizzate con laboratori alternativi poi hanno forzato il blocco ed accompagnato i bambini a scuola.

I ragazzi di Faito seguono così le lezioni a giorni alterni, ovvero solo quando è beltempo e si riduce il rischio di altre frane lungo il tratto che dalla montagna porta in città.

Visto che non si sa ancora quando sarà riaperta la strada, i genitori chiedono immediate soluzioni. Così si sono mossi il Comune di Vico Equense e i vertici dell’ Istituto Scolastico “Caulino” che sono pronti a valutare due opzioni: il distacco delle insegnanti sulla vetta del monte o le video lezioni. Intanto i giorni passano e l’isolamento continua. “Assurdo che non abbia partecipato all’incontro la Città Metropolitana di Napoli – ha detto Buonocore -, sono comproprietari , ma non solo non sappiamo ancora chi deve riumovere tutto” Insomma la soluzione è lontana, la strada da Moiano è interdetta per la frana, quella di Quisisana di Castellammare di Stabia sembra che la vogliano ripristanre solo a parole e non nei fatti visto che è stato perso un finanziamento e nonostante gli annunci di Pannullo la soluzione è lunga e tormentata. I cittadini del Faito oramai sono rassegnati ed amareggiati

Napoli. Studio Fiorillo. Attesa per la mostra “Consapevolezza” di Ruben D’Agostino.

0
Un lavoro di Ruben D'Agostino.

Articolo di Maurizio Vitiello – Ruben D’Agostino allo “Studio Fiorillo”, Venerdì 24 Novembre, ore 18.00.

Lo “Studio Fiorillo” è operativo e guarda ai giovani.

Ecco una scheda su Ruben D’Agostino:

“Ruben nasce a Napoli il 2 marzo del 1981.
Figlio di architetti, cresce in un ambiente creativo e ricco di stimoli.
Fin dall’adolescenza mostra una spiccata propensione per le arti grafiche e la costruzione di oggetti con ogni sorta di materiali.
Osserva quello che accade intorno a lui e sviluppa con il tempo un sempre maggiore senso critico verso la società che vede pian piano avvicinarsi ad un baratro, manifestando il suo disappunto in semplici schizzi, disegni o foto.

Le opere di Ruben strizzano l’occhio alla POPART, rivolgendo la propria attenzione ad oggetti, miti e linguaggi della società dei consumi.
Tuttavia, diversamente dalla POPART, il suo “popular” non è da intendersi come arte di massa, di produzione in serie, bensì come arte per il popolo.

L’artista si rivolge alla società contemporanea, in profonda crisi, senza prospettive e che guarda al passato con rancore.
Nelle sue opere si scorgono i responsabili di crimini umani terrificanti e il piacere ludico della scoperta.
Con animo da rigattiere, raccoglie supporti e recupera oggetti di un passato vicino, li rielabora, facendoli diventare i componenti imprescindibili delle sue opere.
Tramite il gesto, che potremmo definire “di riutilizzo”, carica gli oggetti di un significato altro, innescando associazioni molteplici nelle sue opere che a volte hanno un aspetto appetibile e rassicurante ed altre pericolosamente repulsivi.
Con il tempo, l’uso del collage e dell’assemblaggio lo conducono alla sperimentazione e alla riproduzione dei soggetti prescelti con la tecnica del calco in gesso, considerando il mero montaggio alcune volte limitante.
Nei lavori di piccole dimensioni immortala effigi partenopee e simboli del sogno americano, ibrida le immagini del cinema d’azione d’oltreoceano, della pubblicità (quella ingannevole) e della cronaca, adottando una tecnica che richiama, nel tratto nero di contorno e nei riempimenti a pieno colore, il disegno semplificato del fumetto.

Le opere di Ruben si muovono tra il nostalgico e l’ironico, tra la serenità e la catastrofe emotiva con tutta la libertà di chi non sente di dover dimostrare nulla a nessuno, se non la propria intensità espressiva.”

Da non mancare.

Maurizio Vitiello

La Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le Donne

0

La Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le Donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea delle Nazione Unite (risoluzione del 17.12.1999) con designazione del 25 di novembre quale data della ricorrenza. Sono stati invitati  tutti i governi e le organizzazioni internazionali ad organizzare attività atte a sensibilizzare  l’opinione pubblica. Spunto per l’istituzione fu l’assassinio delle tre sorelle Mirabal  che contrastavano il regime del dittatore Dominicano Leonidas Trujillo.

In Italia, dal 2006, La Casa delle Donne  di Bologna promuove ogni anno il festival “La Violenza illustrata”. Ovunque in Italia e nel mondo intero si susseguono concrete manifestazioni di partecipazione al triste problema. Anche Minori, in costa amalfitana, organizza la manifestazione, a cura del CIF comunale, con due programmi dal titolo “correndo diciamo no alla violenza”. Consta in una corsa  di circa sei chilometri  attraverso il sentiero dei limoni (orogiallo) ed una passeggiata per i più appesantiti di circa 4 chilometri: un punto di ristoro ben fornito è previsto all’arrivo di ambedue gli eventi agonistici.-

In ricordo di Michele Theile

0

Michele Theile , un artista di poche parole, uomo riservato e schivo, ma di grande sensibilità. Testimone e partecipe della Positano degli artisti che negli anni ’50 e ’60 fecero del nostro paese un luogo d’eccezione.  Ha dipinto i colori  del mediterraneo dando luce a scorci nascosti; ha reso protagonisti i particolari, le porte, le finestre, i muri dando loro voce per raccontare i luoghi senza violare l’intimità.   Da Positano ad Ostuni, al  Marocco e la Turchia. I suoi luoghi. Michele non è più con noi. Ma a noi sempre rimarrà di lui lo sguardo riflesso nella sua  arte, nelle opere meravigliose donate al Comune di  Positano  per testimoniare la sua riconoscenza  al paese che nei difficili anni della guerra che sconvolgeva  l’Europa lo accolse.

Domenico Marrone

Angri, il barbagianni in difficoltà salvato dalla Lipu

0

Era spaesato e debilitato, ritrovato da un cittadino in un terreno periferico di Angri. Così un bellissimo esemplare di barbagianni è stato consegnato ai volontari della Lipu di Salerno, con il coordinamento del presidente Gennario Manzo, che lo hanno soccorso e rifocillato per poi restituirgli la libertà nella zona alta del parco dei Monti Lattari. “Con la Lipu intraprenderemo azioni congiunte per la protezione e la tutela di flora e fauna del parco regionale”, ha commentato il presidente Tristano Dello Joio.

PASQUALE RAICALDO-La Repubblica

Meta, Peppe Tito sulle elezioni politiche: “Bisogna puntare a una candidatura unitaria”, anche Cuomo

4

Meta, Peppe Tito sulle elezioni politiche: “Bisogna puntare a una candidatura unitaria”, anche Cuomo . La redazione di Positanonews ha sentito il Sindaco di Meta, Peppe Tito sulle politiche: “Bisogna puntare a una candidatura unitaria, se Cuomo ce la può fare, sono disposto ad appoggiare Cuomo”. Peppe Tito fa un discorso molto chiaro, traducibile attraverso le dichiarazioni a noi rilasciate: “Bisogna pensare al territorio, quindi chi ha la maggiore possibilità di essere eletto, su questi dobbiamo convogliare le nostre forze. Avevo detto Piergiorgio Sagristani, se Sagristani riesce ad intercettare i consensi del territorio e avere una buona posizione, ma dovremmo essere disposti anche ad appoggiare Cuomo, se fosse lui ad avere crediti maggiori, cioè una posizione positiva nel listino”.

Tiziana Rispoli, da Positano a “I Soliti Ignoti” su Rai1

0

Questa sera a I Soliti Ignoti, tra le carte identità da scoprire c’era anche qualcuna che “vende moda mare” e non poteva essere che una positanese, ovvero Tiziana Rispoli.

Tiziana, commessa da “La Brunella”, aveva già annunciato sui social una sorpresa, con riferimento allo show game, in onda su Rai1 alle 20:30 dopo il telegiornale e condotto da Amadeus, liberamente ispirato al format statunitense, Identity.

Vico Equense. Un Natale tutto da vivere tra Pista di Pattinaggio e mercatini

0

Vico Equense. Una pista di ghiaccio su cui divertirsi a pattinare e variopinti mercatini per fare acquisti, curiosando tra le bancarelle. Vico Equense si sta preparando, e ci sta preparando ad un Natale coi fiocchi, attraverso una serie di iniziative che coinvolgeranno grandi e piccini, desiderosi di poter entrare nel vivo della festività.

Dai presepi, alla pista di ghiaccio (che sarà collocata in piazza Mercato), ai mercatini di Natale (che si spostano in piazza Marconi), ai concerti (compreso quello di Capodanno), alle rassegne teatrali, ai villaggi di Babbo Natale, abbellimenti floreali a tema, oltre alla storica sfilata delle Pacchianelle: il Natale a Vico Equense accoglierà questo e altro, dal 30 novembre 2017, al 6 gennaio 2018.

Intanto proseguono i lavori per l’installazione delle luminarie, in modo da esaltare l’atmosfera natalizia e “contribuire a dare risalto all’immagine turistica della Città”, valorizzando il centro cittadino e le borgate. Diverse le tipologie di luminarie richieste a seconda delle zone.

Sagomature di tutti i pali dell’illuminazione pubblica e degli alberi a basso fusto, con stringhe luminose di colore bianco freddo in Corso Filangieri, corso Umberto, via Domenico Caccioppoli, via Nicotera, via Santa Sofia e viale Rimembranza. Al Monumento dei caduti, pupazzi luminosi bidimensionali raffiguranti delle Fate in pose diverse.

In piazza Mercato, invece, una stella tridimensionale e tre alberelli di Natale. Sfere luminose nel centro storico e un villaggio polare a villetta Paradiso, con pinguini, igloo, orso polare e pupazzo di neve. Casette di Babbo Natale in piazza Marconi. Fiocchi di neve e stalattiti a led in tutte le borgate.

Positano preoccupazioni per un uomo che avrebbe guardato ragazzine alla Chiesa Nuova

0

Preoccupazione a Positano per UN uomo che sembra abbia in qualche modo guardato insistentemente  le ragazze che andavano a danza. Ci sarebbe stato un confronto con un consigliere comunale di opposizione  che chiedeva spiegazioni e sarebbero venuti i CARABINIERI ALMENo E’ QUELLO CHE RIFERISCONO LE PERSONE CHE STAVANO SUL POSTO. la bagarre e’ diventata di dominio pubblico ed ha fatto il giro del paese ma  nESSUNA CONTESTAZIONE E’ STATA FATTA ALLA PERSONA

IL CALENDARIO 2018 DELLA PARROCCHIA DI SANT’AGNELLO

0

Fresco di stampa, in anteprima esclusiva, la tipografia Longobardi ha appena consegnato il materiale in sagrestia. Nuove immagini del santo Protettore e il calendario.

I nostri giovani……  l’ossatura pastorale della nostra Parrocchia.   Cosi dice Don Francesco nella lettera ai parrocchiani. A loro è dedicato questo calendario 2018, le loro immagini , le loro esperienze. Gifra, Oratorio Salesiano, Oratorio San Martino, i piccoli attori di San Giuseppe.

Ci piace!, ci piace perché è in linea con i tempi, e con le richieste della società odierna,in cui l’oratorio, in tutte le sue accezioni,torna e deve tornare, quale faro aggregante per ragazzi e giovani. Riempire spazi e tempi con contenuti morali ad alto profilo, che sia teatro o calcio, lettura o viaggio, ritiro spirituale e pellegrinaggio, fare e fare in gruppo, con spirito di condivisione e solidarietà.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: una o più persone

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: una o più persone

 

“Tutelare le fasce deboli e sensibilizzare la popolazione a questa tematica davvero importante”

0

su questo articolo che avete pubblicato e vi ringrazio se potete aggiungere alla fine:

 

Garante della Persona Disabile del Comune di Villaricca

Dott. Giuseppe Bove

e mettere la seconda foto, grazie in anticipo

Napoli. Studio dell’Università Federico II: la biochimica trasforma l’olio di frittura in protesi e valvole cardiache

0

Può l’olio di frittura esausto scartato dai ristoranti essere utilizzato per la realizzazione di protesi e valvole cardiache? Sembra paradossale ma, secondo gli esperimenti condotti da un gruppo di giovani chimici e biotecnologici dell’Università Federico II di Napoli, la ricerca potrebbe diventare anche un progetto industriale. Infatti il gruppo di lavoro ora punta a sviluppare l’idea su scala industriale con la creazione di una startup. «Dopo i risultati molto promettenti ottenuti in laboratorio – ha spiegato il biochimico Marco Vastano – ora stiamo cercando finanziamenti». La ricerca in modo particolare è stata presentata a Milano in occasione del Circular Bieconomy Arena Meeting, un workshop nato in modo particolare per promuovere l’incontro e la discussione tra coloro che fanno ricerca e sviluppano applicazioni nel campo delle biotecnologie industriali. L’iniziativa milanese è stata promossa dal cluster nazionale della chimica verde Spring con Assobiotec e Gruppo Intesa Sanpaolo ed ha l’obiettivo di fare incontrare imprese e progetti innovativi alla ricerca di capitali con gli investitori finanziari e corporate di tutto il mondo. In cosa consiste la ricerca? «In pratica l’olio di frittura esausto scartato dai ristoranti si può trasformare in una plastica biodegradabile e biocompatibile ideale per la produzione di imballaggi alimentari e perfino di protesi, valvole cardiache e adesivi per suture», ha raccontato il biochimico Marco Vastano. Che ha aggiunto: «Dopo i risultati molto promettenti ottenuti in laboratorio stiamo cercando finanziamenti per validare il nostro processo in ambito industriale». L’obiettivo, ha proseguito il ricercatore partenopeo, «è dare valore a quell’olio alimentare esausto che non viene riutilizzato per la produzione di biodiesel a causa dell’elevato contenuto di acidi grassi, difficili e costosi da eliminare». Per superare questo ostacolo, i ricercatori dunque hanno pensato di sfruttare la fermentazione operata da alcuni batteri del suolo, «che consente di eliminare gli acidi grassi dando olio pulito (utile per la produzione di biodiesel) e una bioplastica biodegradabile e biocompatibile utilizzabile per il packaging e anche per produrre dispositivi biomedicali», ha esclamato ancora Marco Vastano sottolineando che «il processo è a basso costo e modulabile in modo da ottenere prodotti con caratteristiche personalizzate in base alle richieste del cliente». La bioeconomia è un mercato che vale in Italia oltre 251 miliardi di euro e dà lavoro a circa 1,7 milioni di persone. Su scala europea, invece, la bioeconomia vale intorno ai 2,2 trilioni di euro per 19 milioni di posti di lavoro. Numeri destinati a crescere in futuro, visto che l’Unione Europea ha da tempo posto la bioeconomia al centro del proprio modello di crescita sostenibile. Un comparto che valorizza molti talenti, anche del Sud. «Per consentire alla bioeconomia di crescere – ha detto Giulia Gregori, segretario generale del Cluster Spring e componente del Comitato di presidenza di Assobiotec – è fondamentale rafforzare e accelerare lo sviluppo su scala industriale delle tecnologie mediante un supporto finanziario adeguato». Il segretario generale Giulia Gregori così ha concluso: «Questo significa diversificare strategicamente il rischio connesso al cosiddetto scale-up, con adeguate misure tanto a livello europeo quanto a livello italiano. Inoltre, è necessario un meccanismo di incentivazione per le grandi società che vedono nella collaborazione con le startup che portano nuove tecnologie sul mercato una leva per l’espansione della bioeconomia». (Salvatore Avitabile – Corriere del Mezzogiorno)

Terme di Agnano, spuntano nuovi reperti romani. Portati alla luce bagni e condotte usati per l’otium del II secolo

0

Aprirsi un varco tra i fitti cespugli e scorgere una porzione di muro reticolato o individuare sotto l’intrico dei rampicanti la base di un’antica vasca per la cura del corpo. Emozioni rare anche per gli archeologi esperti. Ad Agnano nuovi reperti emergono tra gli arbusti con una tale frequenza da non sorprendere più di tanto gli studiosi. Lì dove le moderne terme del quartiere flegreo inglobano i resti delle prime strutture greche e dei più complessi impianti di epoca romana – che poggiavano su una parete del monte Spina per un altezza di almeno sette piani – il team di ricercatori dell’Università «L’Orientale» di Napoli ha avviato due anni fa una campagna di scavi che oggi si completa con il metodico lavoro di «documentazione dell’esistente». Le scoperte però continuano, anche senza rimuovere altro terreno, consentendo di ricostruire con maggior precisione quella pratica quotidiana dell’otium e del benessere tanto importante nella vita dei nostri antenati. «In questa fase stiamo studiando gli ambienti realizzati fino all’epoca adrianea (117-138 d.C.) sul costone della montagna», spiega l’archeologo Marco Giglio, direttore degli scavi. «Nel contempo prosegue la faticosa ripulitura delle rovine, finalmente liberate dalla folta vegetazione che le imprigionano da secoli. Questo lavoro ci sta consentendo di scoprire via via altri preziosi frammenti della imponente struttura che sfruttava le acque del Serino opportunamente incanalate e occupava tutto il versante della collina». Nella stazione termale di Agnano, sorta lungo la via per colles che collegava Neapolis a Puteoli (Pozzuoli), ci si recava per una tonificante sudata nel calidarium o per un rilassante bagno tiepido, ma diversi ambienti erano dedicati ai massaggi e alla depilazione, e un’ampia palestra consentiva l’attività ginnica. Quest’ultima doveva essere l’area più rumorosa del complesso, in cui risuonavano «da ogni parte schiamazzi di tutti i tipi» come scrisse l’esasperato filosofo Lucio Anneo Seneca, che abitava vicino ad uno stabilimento termale. Eppure l’edificio a terrazze aveva anche i suoi spazi tranquilli d’incontro e confronto tra i cittadini, aperti ai soli uomini fino al pomeriggio e riservati alle donne nelle ore del tramonto, cioè dopo che avevano terminato i lavori di casa. Gli ambienti erano accoglienti e ben curati, come dimostrano le statue di Afrodite, Hermes e Ganimede rinvenute durante gli scavi e databili al II secolo dopo Cristo. Inoltre la struttura era unica nel suo genere: a differenza delle terme di Baia e di via Terracina, riscaldate da forni, Agnano sfruttava il calore naturale prodotto dall’antico vulcano. Questa particolarità diede fama al complesso almeno fino al Medioevo, periodo seguito da un progressivo abbandono con la natura che poté stendere i suoi verdi tentacoli sui manufatti romani. Ma ancora oggi tra i rovi spuntano, a ben guardare, tratti di opera reticolata, marmi e frammenti di mosaici. La caccia al tesoro (archeologico) è appena iniziata. (Marco Molino – Corriere del Mezzogiorno)

Mala Sanita’ a Sant’Agnello

0

Egregio Direttore

nella prima settimana di Settembre mi sono recato all’ASL di Sant?agnello dove ho prenotato una visita geriatrica domiciliare per mia madre.

Il 19 Settembre mia madre e’ morta e dopo circa 40 giorni mi telefona una dottoressa la quale si trovava fuori alla porta di mia madre che voleva fare la visita ……………..

saluti

Rossi, il talento della scuola Lazio, si gioca la maglia da titolare della Salernitana con lo spagnolo Rodriguez

0

Il suo approdo a Salerno, la scorsa estate, ha messo tutti d’accordo: per Alessandro Rossi erano pronti a garantire Lotito e Bollini, ma è bastato poco anche ai compagni di squadra per capire che il ragazzo proveniente dalla Primavera laziale avesse il fuoco sacro dentro. Anche i tifosi granata lo hanno subito accolto con entusiasmo, colpiti dalle giocate e dai gol a grappoli che Rossi aveva prodotto nelle giovanili laziali fino a meritarsi l’etichetta di predestinato. E qualcuno abbozza un parallelo con Marco Di Vaio, anch’egli proveniente dalla Lazio (ma la Salernitana, in quel caso, ne acquistò il cartellino) ed esploso definitivamente all’ombra dell’Arechi. Nello stadio di via Allende Rossi ha già lasciato il segno con una doppietta da sballo contro il Bari, il momento – almeno finora – più esaltante della sua esperienza in granata. L’attaccante romano,vent’anni, che da ragazzino era finito nel mirino del Manchester United, si è raccontato a Gianluca Di Marzio, noto volto di Sky e curatore della rubrica «B Marzio». «Con i piedi che mi ritrovo, forse, vado meglio a canestro», scherza Rossi, che con la palla a spicchi ha sempre avuto un rapporto speciale, visto che nonno Settimio ha vestito la maglia azzurra e mamma Angela ha giocato in serie A. Rossi, che ha una sorella gemella, Elena Sofia, ha coltivato la passione per il basket giocando con la Tiber, una società capitolina, prima di scegliere il calcio.«Ha prevalso la passione per questo sport – spiega – e per la Lazio». Il ventenne Rossi sogna di giocare con la maglia bianconceleste e sa che, per riuscire nel suo intento, dovrà far bene a  Salerno «una città che – racconta – mi ha accolto bene e dove sto imparando a fare tutto da solo, anche se posso contare sui preziosi consigli dei miei compagni. Rosina, Perico e Tuia, ma tutti in generale, sono prodighi di consigli e con Della Rocca non mancano mai le sfide di tiro a canestro». La doppietta al Bari gli ha regalato la standing ovation dell’Arechi e ha anche dato ragione a Simone Inzaghi, oggi alla guida della prima squadra della Lazio e in passato suo tecnico nelle giovanili. «Lui – svela Rossi – mi ha sempre paragonato a Holly, il personaggio dei cartoni animati giapponesi. I gol al Bari mi hanno regalato emozioni fortissime e il primo pensiero è andato alla mia famiglia». Fidanzato con Alice, una ragazza bolognese, Alessandro Rossi da Viterbo sta imparando a cucinare anche grazie ai consigli della sua dolce metà e, nel tempo libero, si dedica con piacere alla lettura. «Coelho e i gialli sono i miei preferiti». Il giallo della settimana potrebbe riguardare proprio lui, nel senso che Rossi è in ballottaggio con Rodriguez per un posto da titolare a Cittadella. Il recente tour de force tra nazionale under 20 ed impegni in campionato lo ha esposto al rischio di infortuni: per questo Bollini lo ha gestito con cautela, ma ora Rossi punta a una maglia da titolare. Bocalon e Rodriguez hanno già segnato in trasferta, lui è ancora a secco e vorrebbe sbloccarsi già sabato. Al Tombolato potrebbe ritrovare spazio dal primo minuto, magari in tandem con Bocalon. Tornerà sicuramente dal primo minuto Leonardo Gatto che ha scontato contro la Cremonese il turno di squalifica ed è pronto a riprendere il suo posto sulla corsia destra a scapito di Kiyine. A sinistra Bollini spera di poter disporre di Alex, alle prese con un fastidio al ginocchio (Zito e Di Roberto le alternative). Rizzo è in crescita sul piano fisico, ma non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, ragion per cui il trio di centrocampo sarà formato ancora una volta da Minala, Signorelli e Ricci. In difesa sarà ancora emergenza. La squalifica di Vitale e le condizioni ancora non ottimali di Tuia e Schiavi spalancando la strada al debutto dal primo minuto in granata di Stefan Popescu, che si sistemerà sulla parte sinistra della retroguardia, retta da Mantovani al centro e completata da Pucino sul versante destro. Formazione quasi obbligata, con un giallo da risolvere: il rampante Rossi cerca spazio in prima linea e Bollini dovrà valutare se inserirlo dal primo minuto o sfruttare la sua capacità di calarsi subito nel clima agonistico in corso d’opera. Di sicuro, per lui a Cittadella ci sarà l’occasione di giocare e, magari, di sbloccarsi anche in trasferta. Con un tiro, anzi un gol,da tre punti sarebbe davvero il massimo. (Nicola Roberto – Il Mattino)

Agropoli. Il sindaco: basta frastuoni. Vietato giocare in piazza e circolare in centro con veicoli non autorizzati

0

Agropoli. Nelle strade, aree pubbliche e piazze sarà vietato giocare a pallone, porre in essere qualsiasi altra attività ludica che sia di pregiudizio alla quiete e all’incolumità delle persone e del patrimonio comunale. È il contenuto di un avviso relativo alla sicurezza, l’ordine e la quiete pubblica firmato dal sindaco Adamo Coppola. Il provvedimento si è reso necessario dopo le segnalazioni di tantissimi cittadini che chiedevano maggior sicurezza, in particolar modo nell’isola pedonale della città. In quello che doveva essere il salotto buono di Agropoli, infatti, residenti e turisti venivano disturbati non solo da ragazzini impegnati a giocare a pallone ma anche dallo scoppio di petardi e dalla presenza di bici e motocicli. Il provvedimento varato dal Comune fa riferimento anche a quest’ultimi: sarà vietato circolare in centro con qualsiasi veicolo non autorizzato e sparare giochi pirici, per i quali è vietata anche la vendita. «Abbiamo fatto nostre le istanze dei cittadini – afferma il sindaco Coppola – Non saranno più tollerati la pratica di giochi che possano arrecare danno o fastidio, l’esplosione di botti o auto che attraversano Ztl e aree pedonali in genere, prive di autorizzazione». (Ernesto Rocco – Il Mattino)

Tutto pronto per la Corrida del Forum dei Giovani di Sorrento!

0
Tutto pronto per la Corrida organizzata dal Forum dei Giovani di Sorrento. La manifestazione – sulla falsa riga del format previsto dalla Corrida di Corrado e Gerry Scotti – si terrà domani sera dalle ore 21 presso l’Auditorium Don Luigi Verde (sotto la Chiesa di Lourdes) e vedra confrontarsi più di 10 concorrenti. La loro esibizione sará poi valutata dal pubblico e dalla giuria che dará il responso finale. Ricchi premi in palio: un weekend con smartbox per il primo posto, una cena al Ristorante “Pepe Bianco” per il secondo e le cuffie beats per il terzo. In ultimo, un ringraziamento particolare va agli sponsor dell’iniziativa, ai dirigenti comunali che ci seguono di volta in volta e all’Assessorato alle politiche giovanili guidato da Massimo Coppola. “Questa volta abbiamo optato per le arti dello spettacolo – dichiara il Presidente Antonino Apreda – creando un contesto idoneo per tutti quei ragazzi desiderosi di esibirsi e cercando, al contempo, di offrire ai giovani sorrentini un ventaglio di iniziative sempre più poliedrico. Vi aspettiamo numerosi, armati di pentole e mestoli per passare una serata all’insegna del divertimento!”

Visitatori record dal Nord Europa. Dalla Costiera Amalfitana alle Luci di Salerno. Segnali di destagionalizzazione

0

La tendenza è chiara. Il nuovo profilo del turista straniero medio che sceglie la provincia di Salerno –ed in particolare la Costiera Amalfitana – lascia trasparire prima di tutto la capacità di personalizzare la vacanza, “costruendola” pezzo dopo pezzo attraverso un’attenta navigazione in rete. Ha un’età compresa tra 35 e 40 anni, viaggia in coppia e con i figli, è disposto a spendere un budget giornaliero che può arrivare anche a 400/450 euro al giorno (pernottamento incluso), proviene dal Nord Europa (e non solo dalle tradizionali Inghilterra e Germania). Insomma, sono“riapparsi” più numerosi rispetto ai decenni scorsi svedesi, danesi e norvegesi. Ma sono diventati più esigenti. La loro vacanza “taylor made” guarda oltre il mare, il sole e la pizza. Si sofferma, invece, molto più di prima sugli eventi, sugli itinerari archeologici ed artistici, sul paesaggio e l’ambiente e – ovviamente – prende in considerazione la principale filiera aggiuntiva alla balneazione: il cibo, l’enogastronomia, il food inteso come esperienza di luoghi e di culture. Evidente la rilevanza del nuovo trend anche rispetto a manifestazioni per loro natura “destagionalizzate” come “Luci d’Artista” che fin dall’inaugurazione ha fatto segnare flussi di visitatori particolarmente robusti. Lo scorso anno gli stessi operatori alberghieri (ed extra-alberghieri), nonché gli addetti della filiera bar/ristoranti/rosticcerie/street food (etc. etc.), nella sola area del comune capoluogo individuarono – come cifra di riferimento – un giro di affari quantificabile in circa 10 milioni di euro. Nelle zone limitrofe della provincia il movimento complessivo è stato valutato intorno ai 4-5 milioni di euro. Se si tirano, quindi, le somme, “Luci d’artista” ha messo in moto un flusso di entrate pari a circa 15 milioni di euro. Il turismo “taylor made” ci proietta, quindi, nel cuore delle “filiere asimmetriche”, quelle filiere che provano ad intrecciare le “economie dei luoghi” ricchi di attrazioni “di base”, facendo nascere nuove “reti” di (micro) aziende che mettono insieme qualità delle produzioni (agroalimentari) e dei servizi (accoglienza, ristorazione) nella cornice di beni non riproducibili al di fuori delle aree geografiche di riferimento: siti archeologici, sentieri naturali, paesaggi unici al mondo. “Stiamo constatando – spiega Giuseppe Gagliano, presidente provinciale di Federalberghi – che la stagione estiva 2017 ci lascia in eredità oltre ai numeri molto positivi (con una crescita delle camere vendute pari al +8-10%) anche alcune indicazioni strategiche preziose. Il boom di turisti stranieri in Costiera Amalfitana e la buona performance del Cilento ci inducono a spingere l’acceleratore su pacchetti in grado di integrare il mare e la balneazione con le altre eccellenze che abbiamo a disposizione”. La piena ripresa del turismo in provincia di Salerno e nell’intero Mezzogiorno – al netto della “favorevole” congiuntura internazionale che ha indotto molti italiani e molti stranieri a scegliere nuovamente la destinazione Italia ed in particolare il Sud-Italia – offre la grande occasione di uscire da un atteggiamento “difensivo” delle quote di mercato acquisite per tentare di irrobustire le proposte e dilatare il periodo di soggiorno ben oltre i classici mesi estivi. «Sì – conferma Gagliano – ci sono tutte le condizioni per immaginare percorsi di destagionalizzazione ben strutturati ed organizzati. E’ un vero peccato non cogliere fino in fondo il nuovo trend proveniente dall’estero, senza sottovalutare, ovviamente, la domanda interna. È indispensabile lavorare ad un cartellone di eventi ben diffuso nei mesi meno attrattivi e, soprattutto, per passare da 3 a 8-9 mesi di turismo vero e proprio in provincia di Salerno.Va da sé che una volta articolato il programma sia indispensabile promuoverlo in maniera adeguata sia attraverso strumenti di web marketing che nelle fiere e negli appuntamenti specializzati di settore. Da parte nostra siamo pronti fin da subito a sederci ad un tavolo istituzionale per definire tempi, impiego di risorse private e pubbliche e quanto necessario a presentarci sui mercati interni ed esteri come vero e proprio sistema turistico salernitano, con un’offerta alberghiera ed extra-alberghiera accomunata dal filo conduttore della qualità”. Fermenti, quindi, positivi che, tuttavia, vanno letti in un contesto di criticità che permangono: collegamenti via mare e via terra in ogni caso “complessi” per i quali le soluzioni effettive appaiono ancora lontane; scarsa integrazione dell’offerta intesa come valore complessivo condiviso da entrambe le coste (Amalfitana e Cilentana) e dallo stesso capoluogo; attività promozionali ancora “slegate” con tanti “cantori” e senza “orchestra”. (Ernesto Pappalardo – Il Mattino)

Narrazione – Concerto “La vita è dono”

0

Continua il percorso di Responsabilità per la vita, cominciato qualche mese fa con la presentazione del libro “il dono”, dell’autore Alfonso Ferraioli. Tematica di grande attualità, raccontata in modalità autobiografica, mette in risalto in maniera esaustiva l’iter dei trapianti e delle donazioni. Giovedì 7 dicembre, presso il Duomo di Salerno, nella sala San Tommaso alle 19.30 si terrà l’evento La vita è un dono. “Insieme”: narrazione/concerto a sostegno della fondamentale azione del donare. A fare da cornice la Corale Polifonica San Matteo, diretta dal Maestro, G.Loredana Polimeni. Da lodare l’iniziativa a poche ore dalla festa dell’Immacolata Concenzione, che coniuga l’arte del canto con la Responsabilità civile che ogni uomo dovrebbe avere riguardo la donazione di organi. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Daniela Apuzza.

 

Per info:

3281917331

Capri. Coppie under 40, un aiuto per l’affitto. Pubblicato il bando. Le domande vanno presentate entro il 15 dicembre

0

Contributi del Comune per aiutare le giovani coppie a pagare l’affitto. Il bando per l’assegnazione è stato affisso all’albo pretorio del municipio di Capri dagli uffici dei servizi sociali dell’assessorato guidato da Caterina Mansi Giordano: si applica una delibera consiliare che risale al 30 settembre del 2010. Nel bando sono previsti una serie di requisiti: non aver superato i quarant’anni di età alla data di pubblicazione del bando, essere residenti nel comune di Capri da almeno un anno, non avere abitazioni di proprietà o in usufrutto sia a Capri che in altre località della regione Campania ed essere cittadini italiani. Ma per poter accedere al finanziamento devono inoltre sussistere altri elementi: essere titolari di un contratto di locazione per uso abitativo regolarmente registrato non di edilizia popolare, gli inquilini devono essere in regola con il pagamento di tasse e tributi comunali, non devono avere percepito nell’anno precedente al bando un reddito lordo superiore ai 50.000 euro annui e l’immobile da loro locato non deve essere proprietà di un parente fino al quarto grado. Ovviamente il contributo che rilascerà il Comune coprirà parzialmente i costi del contratto di locazione per il 2017: l’entità sarà pari a due mensilità e non potrà essere inferiore agli 800 euro e superiore ai 2.000 euro. Le domande per accedere al finanziamento dovranno essere presentate al protocollo del Comune perentoriamente entro le ore 12 del 15 dicembre; gli uffici provvederanno a redigere una graduatoria degli aventi diritto. La graduatoria definitiva sarà poi redatta dal dirigente del settore e i contributi alle coppie che avranno diritto saranno erogati sino all’esaurimento dei fondi stanziati. Ma insieme alle giovani coppie il Comune ha pubblicato anche un bando per l’integrazione dei canoni di locazione alle famiglie meno abbienti. Sempre in attuazione a una delibera consiliare del 2010, il settore servizi sociali ha reso noto che saranno erogati contributi per i nuclei familiari che hanno un valore Ise per l’anno precedente dell’importo corrispondente a due pensioni minime Inps o un reddito inferiore a 26.000 euro. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)   

 

Positano è morto l’artista Michele Theile

0

Positano, Costiera amalfitana . E’ morto l’artista Michele Theile, uno dei migliori artisti di sempre della cittadina della Costa d’ Amalfi, domani venerdì 24 novembre alle 15,30 si terranno i funerali nella Chiesa del Santissimo Rosario ai Mulini. Michele Theile  nacque a Positano il 24 agosto 1935 , figlio di genitori tedeschi ebrei che durante il Nazismo si rifugiarono in Italia.
La sua formazione artistica è avvenuta grazie ai numerosi artisti presenti a Positano negli anni 30 e 40.
Durante la sua gioventù conobbe lo scrittore Stefan Andres grazie alla madre che traduceva i suoi racconti . I suoi punti di riferimento principali furono Karli Sohn-Rethel, Kurt Craemer, Werner Gilles e lo scenografo Roberto Scielzo.
Dopo la guerra tornato in Germania ha frequentato il liceo artistico di Monaco.
I suoi dipinti rappresentano vedute quasi cubiche di paesaggi e città senza persone con i tipici motivi dell’Italia del Sud.

Michele Theile era una persona signorile , un artista fine, uomo riservato e distinto, il suo studio era il suo rifugio dove creava ed elaborava opere d’arte, come si vede nella bella foto di Massimo Capodanno . Lo abbiamo conosciuto nelle occasioni delle sue mostre che abbiamo sempre riportato su Positanonews. La sua figura in Germania è tenuta in alta considerazione.

Il wikipedia tedesco gli ha dedicato anche una voce che riportiamo in lingua originale.

Michele Theile wurde als Sohn deutscher Eltern, Ilse Bruck-Bondy (* 1897) und Harald Theile, die als Juden das nationalsozialistische Deutschland verließen und nach Italien emigrierten, in Positano geboren.

Grundlegend für seine künstlerische Bildung waren die Bekanntschaften mit Malern, die in den 1930er bis Anfang der 1940er Jahren Deutschland verlassen hatten und ständig in Positano lebten. Als junger Mann lernte Theile den Schriftsteller Stefan Andres kennen, seine Mutter tippte das Manuskript der Novelle Wir sind Utopia[1]. Mit fünfzehn fand er in den Malern Karli Sohn-Rethel und Kurt Craemer seine Meister. Mit Werner Gilles und Roberto Scielzo (1906–1973) freundete er sich an.

Ab 1950 studierte er an der Kunsthochschule Bremen und ferner Grafik an der Akademie der Bildenden Künste München. 1957 kehrte er nach Positano zurück, wo er noch heute arbeitet. Er unternahm Studienreisen nach Frankreich, Griechenland, England, in die Schweiz und nach Österreich.

Velia. Dopo l’incendio Parco archeologico chiuso a metà. Associazioni: «Patrimonio da salvare, assenti le istituzioni»

0

Cinque mesi fa, era il 19 giugno scorso, il Parco Archeologico di Velia fu interessato da un vasto incendio. A 150 giorni di distanza da quell’evento poco o nulla è cambiato. «Si continua a minimizzare il problema – denuncia Giuseppe Di Vietri, presidente dell’associazione Genius Loci – mentre operatori e professionisti tacciono». Il fuoco colpì in particolare il quartiere Arcaico, l’insediamento più antico dei Focei, quindi arrivò giù fino alla Villa degli Affreschi, il quartiere occidentale, la parte ovest di Porta Rosa e di Via di Porta Rosa e su, passando per il promontorio, parte del quartiere settentrionale. Subito dopo l’incendio, nel mese di luglio, su richiesta inoltrata dalla Soprintendenza di Salerno, il Ministero decise di stanziare 250.000 euro per riparare i danni. Eppure oggi il Parco archeologico resta solo parzialmente aperto al pubblico. Porta Rosa, uno dei simboli dell’antica città, è chiusa ai visitatori. «Sono cinque mesi – ricorda Di Vietri – che si minimizza l’accaduto, e altrettanti che tra enti si danno ossequiose e cerimoniose pacche sulle spalle evitando di mettersi in discussione ed intervenire concretamente su Velia. Subito dopo l’incendio è stato chiesto l’intervento del Governo e della Regione, attraverso iniziative dei rappresentanti politici territoriali. Né l’interrogazione parlamentare del deputato del Pd Simone Valiante, né analoga iniziativa presentata in giunta regionale dal consigliere del M5s, Michele Cammarano, sono servite a smuovere qualcosa». La culla della filosofia antica, uno dei beni del territorio, Patrimonio dell’Umanità, resta com’era cinque mesi fa, quando le fiamme presero il sopravvento facendo temere il peggio per il Parco archeologico del Cilento. Intanto, in attesa di risposte concrete, per tutti gli appassionati è in programma per domenica prossima una visita trekking a Velia. Un’attività di valorizzazione del sito, nel corso della quale si potrà visitare l’intera area archeologica, in questi mesi in cui la parte alta della città è ancora inaccessibile in seguito all’incendio. (Carmela Santi – Il Mattino)

“Tutelare le fasce deboli e sensibilizzare la popolazione a questa tematica davvero importante”

0

<< Nel primo giorno del Corso di Progettazione Sociale, organizzato in Penisola Sorrentina grazie al contributo del Piano Sociale di Zona NA33 ed in collaborazione con il Tavolo di Concertazione presieduto da Michele Vitiello, è stata l’occasione per discutere di temi tanto importanti quanto socialmente sentiti. Lo scorso 14 Novembre, al Comune di Piano di Sorrento, in Costiera Sorrentina, sono stato invitato per portare la mia testimonianza di Garante della Persona Disabile presso il Comune di Villaricca, primo Comune della Regione Campania ad essere dotata di tale istituzione. I primi due incontri, dato l’ampio raggio degli argomenti trattati, tra cui quello delle Associazioni no profit e della Progettazione in ambito sociale, ha ottenuto un’ampia partecipazione da parte del pubblico, a dimostrazione del fatto che il tema del “sociale” costituisce un settore di assoluto interesse per i cittadini.Proprio per questa ragione, sono sicuro che anche altre municipalità campane eleggeranno il proprio Garante dei Disabili nel più breve tempo possibile. Il lavoro da svolgere è molto, ma l’unione fa la forza, soprattutto in questo campo, delicato quanto rilevante.
Nonostante io ricopra la carica di Garante della Persona Disabile presso il comune di Villaricca, operando solo su questo limitato territorio, la natura della mia carica mi consente di raccogliere anche istanze e richieste provenienti da altri comuni, e poi sarà mio compito smistarle a chi di dovere, affinché si raggiunga la piena tutela ed integrazione della persona disabile. I miei complimenti vanno a tutti gli operatori dell’ufficio del Piano Sociale di Zona NA33, al Presidente del Tavolo di Concertazione Michele Vitiello, a tutti i docenti impegnati al Corso per l’organizzazione, il loro modus operandi e per l’iniziativa che hanno intrapreso organizzando questo Corso davvero interessante>>

 

 

Sorrento-C/mare. Si apre un nuovo anno pastorale: “Ma voi restate in città”

0

Sorrento-C/mare. “Uno speciale tempo di grazia si apre davanti a noi!”, queste le parole dell’Arcivescovo mons. Francesco Alfano nel presentare il nuovo anno pastorale che accompagnerà i fedeli dell’Arcidiocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia in questo nuovo periodo. Gli impegni sono tanti e fondamentali e vedranno tutti coinvolti, ognuno per la sua parte. Gli appuntamenti del nuovo anno 2017/18 hanno come mission capire come un Piano Pastorale Diocesano possa aiutare la comunità a rendere più corale e concreta la presenza di discepoli del Risorto in una terra benedetta da Dio e tanto amata dagli uomini per tutto ciò li circonda.

“Lo Spirito guida il cammino della nostra Chiesa e noi tutti continuiamo a lasciarci condurre da Lui sulle vie del Vangelo, vincendo resistenze e ostacoli – testimonia mons. Alfano – Anzi sono proprio i nostri ritardi ad aprire varchi nuovi e a indicare percorsi non programmati in precedenza. Così per il terzo anno consecutivo vengo a chiedere all’intera comunità diocesana di lasciarsi accompagnare dagli Orientamenti Pastorali che individuammo nell’autunno del 2015 e che si ispirano al comando del Risorto lasciato agli apostoli in attesa dello Spirito: …Ma voi restate in città!

L’Anno Liturgico-Pastorale segnerà le tappe del cammino, con i suoi tempi forti e quelli ordinari, questi ultimi non meno importanti degli altri per tradurre il Vangelo nella ferialità di ogni giorno. Un anno straordinario per un percorso ecclesiale, alla luce del quale potremo crescere nella comunione e nel servizio, nella collaborazione e nella corresponsabilità, nel discernimento e nella condivisione, nell’unità e nell’apertura senza limiti alle nuove frontiere che lo Spirito indica.

Per ogni comunità sarà un nuovo modo per riunirsi e studiare insieme la propria situazione pastorale e migliorarla sotto ogni punto di vista. Il primo passo da fare sarà quello di prendere il testo nel Nuovo Statuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale, leggerlo insieme e riflettere sulla natura di questo organismo e sulle sue potenzialità. Sarà un’ottima possibilità di educazione alla sinodalità, sostituendo la via maestra che la Chiesa è chiamata a percorrere nel suo impegno missionario: non può essere improvvisato né dato per scontato, ma deve essere studiato e fatto proprio. Ma quale può essere la guida giusta per non cadere in errore e soprattutto in tentazione? Ad oggi, talvolta, i luoghi ed i consessi pastorali corrono il rischio di essere considerati come occasione di competizione ed esibizione, piuttosto che viverli come occasione di condivisione e servizio. Lo strumento scelto per la riflessione e la formazione è l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, che offre degli atteggiamenti di fondo necessari alla conversione missionaria delle comunità e degli operatori pastorali stessi.

Ognuno è chiamato ad attuare le scelte pastorali fatte insieme, per rendere più forte e decisa nei prossimi anni la testimonianza di fede dove il Signore ha chiamato a vivere e aprire alle novità del suo Regno. “A noi basta oggi continuare ad ascoltare, con umiltà e grande fiducia – continua mons. Alfano – la parola di Gesù ed essere fedeli alla sua esigente richiesta: restare in città”.

La celebrazione di apertura dell’Anno Liturgico-Pastorale, presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Alfano, avrà luogo sabato 25 novembre presso la Cattedrale di Sorrento alle ore 18. Durante la celebrazione sarà conferito il mandato ai ministri straordinari della comunione per il prossimo triennio e saranno presentati i consigli pastorali parrocchiali da poco rinnovati.

Per altre info: www.diocesisorrentocmare.it

Capaccio Paestum. Il sindaco Palumbo ricoverato dopo un malore durante un incontro. Resta in ospedale ma sta bene

0

È ricoverato nel reparto di Neurochirurgia riabilitativa dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi di Aragona di Salerno, ma sta bene, è vigile e lui stesso ha rassicurato familiari e amici sulle sue condizioni di salute. Il peggio è passato per il sindaco della città dei templi, Franco Palumbo, che nella serata di martedì scorso ha accusato un improvviso malore durante un incontro pubblico sul Piano Urbanistico Comunale che si teneva all’hotel Meridiana, in località Laura. Inizialmente si era temuto fosse un’ischemia, poi un lieve aneurisma cerebrale. Alla fine è stato accertato un malore provocato da un forte stato di stress. Ma la scena avvenuta davanti agli occhi di decine di persone che stavano partecipando all’incontro ha generato molta preoccupazione nell’intera comunità di Capaccio Paestum. Preoccupazione calata soltanto ieri mattina, quando si è diffusa la notizia che il sindaco Palumbo si era ripreso, aveva parlato e dagli esami cui era stato sottoposto le sue condizioni di salute erano risultate molto meno gravi di quanto si era temuto. «Il malessere che ha reso necessario ieri sera il ricovero del sindaco Franco Palumbo presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è andato via via regredendo fino alla condizione odierna, che è ottimale – hanno fatto sapere dal Comune attraverso una nota stampa – Gli accertamenti eseguiti nella notte hanno sgombrato il campo da ogni preoccupazione su eventuali patologie, come precedentemente ipotizzato. Il primo cittadino resterà ricoverato presso il reparto di Neurochirurgia riabilitativa solo in via precauzionale». Già in serata, infatti, dopo l’arrivo in ospedale, il sindaco era tornato vigile e cosciente. Ieri mattina si è alzato per salutare parenti e amici che numerosi si erano recati in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni di salute. «Si sottolinea – conclude la nota stampa – che l’azione amministrativa non subirà alcun rallentamento per questo piccolo episodio». Tantissimi, per tutta la giornata di ieri, sono stati i messaggi di auguri di guarigione su facebook, rivolti al sindaco da amici, amministratori comunali e anche avversari politici. Proprio attraverso il social network, fin dalla tarda serata di martedì si era diffusa la notizia di ciò che era accaduto al sindaco alla guida del Comune dei Templi dallo scorso 25 giugno. E forse l’intenso lavoro, iniziato dopo una lunga e impegnativa campagna elettorale, e il conseguente stress possono essere stati la causa del malore accusato da Franco Palumbo, in questi giorni particolarmente impegnato tra attività al Comune e incontri con i cittadini per il Puc. Martedì sera, mentre erano in corso gli interventi del pubblico, si è improvvisamente alzato, dirigendosi velocemente verso la porta dove è stato poi fermato, perché era chiaro che non stesse bene. Disteso su un divano è stato assistito da un medico e da altre persone, fino all’arrivo dell’ambulanza rianimativa del 118 che lo ha trasportato a Salerno. (Paola Desiderio – Il Mattino)

Cava. Picchia la fidanzata rompendole una costola: arrestato. Aveva già accoltellato la madre dei suoi due figli

0

Cava de’ Tirreni. Al termine di una lite violenta scaraventa la sua fidanzata contro un mobile e le rompe una costola. La giovane trova il coraggio di denunciarlo. È stato così che G.E., trentenne pregiudicato cavese, è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza diretta dal maresciallo Palumbo. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (agli arresti domiciliari), emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore. A pesare sulla decisione del giudice un precedente: il giovane è, infatti, da poco uscito dal carcere per aver accoltellato la madre dei suoi due bambini. L’ennesima storia di violenza sulle donne. L’ennesimo atto di coraggio di una giovane donna, che si consuma proprio a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Anna (nome di fantasia), come capita purtroppo troppo spesso, ha visto la sua relazione amorosa, quella passione che la legava al suo fidanzato, trasformarsi in un vero e proprio incubo. Secondo le prime ricostruzioni, i due stavano insieme da qualche tempo, ma lui continuava ad essere troppo geloso. Una gelosia troppo volte sfociata in violenza. È stato così che al termine di una delle tante liti il giovane ha spinto la sua ragazza contro un mobile provocandole la rottura di una costola. La giovane è ricorsa subito alle cure del pronto soccorso e poi ha denunciato l’episodio ai carabinieri. Sono partite le indagini. Il giovane violento ha un precedente pesante: da poco è uscito dal carcere per aver accoltellato la madre dei suoi due figli. Il fatto risale a qualche anno fa quando il trentenne, sempre in preda ad una raptus, accoltellò la madre dei suoi due figli, colpendola all’addome. I carabinieri nella stessa serata riuscirono ad acciuffarlo ed arrestarlo. Resta l’amara constatazione di un terribile gesto di violenza contro una donna: la compagna che diceva di amare. (Simona Chiariello – Il Mattino)

Narrazione – Concerto “La vita è dono”

0

Continua il percorso di Responsabilità per la vita, cominciato qualche mese fa con la presentazione del libro “il dono”, dell’autore Alfonso Ferraioli. Tematica di grande attualità, raccontata in modalità autobiografica, mette in risalto in maniera esaustiva l’iter dei trapianti e delle donazioni. Giovedì 7 dicembre, presso il Duomo di Salerno, nella sala San Tommaso alle 19.30 si terrà l’evento La vita è un dono. “Insieme”: narrazione/concerto a sostegno della fondamentale azione del donare. A fare da cornice la Corale Polifonica San Matteo, diretta dal Maestro, G.Loredana Polimeni. Da lodare l’iniziativa a poche ore dalla festa dell’Immacolata Concenzione, che coniuga l’arte del canto con la Responsabilità civile che ogni uomo dovrebbe avere riguardo la donazione di organi. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Daniela Apuzza.

 

Per info:

3281917331

Tutti insieme in bici per il memorial Ivan Porzio

0

Una giornata in bici per ricordare questo giovane ragazzo strappato alla vita,agli affetti, e alle passioni, tra cui la bici.

L'immagine può contenere: 1 persona

Piano di Sorrento incidente al Treesse coinvolto ragazzo di Positano

0

Piano di Sorrento incidente al Treesse coinvolto ragazzo di Positano. Pochi minuti fa un incidente sul Corso Italia nei pressi del noto Supermercato a dopo aggiornamento

Cava de’ Tirreni. Terremoto del 1980, la storia di Lucia, 86enne: da 37 anni vive in un container, attendendo una casa

0

Sono trascorsi esattamente trentasette anni dal 23 novembre 1980. Un giorno che ha segnato per sempre la vita di intere comunità, non solo in Irpinia ed in Lucania. Anche a Cava de’ Tirreni, in cui il sisma provocò sette vittime e ingenti danni al patrimonio edilizio, le ferite di quel terribile giorno sono ancora tangibili in varie zone. Nonostante siano in via di smantellamento, i prefabbricati leggeri sono ancora presenti sul territorio metelliano. In totale sono una decina le famiglie che ancora abitano all’interno di queste case di latta, ma soltanto una, la signora Lucia Senatore, sin dal 1980, quando la sua casa fu gravemente danneggiata dal terremoto, abita nel campo container di via Luigi Ferrara, alla frazione Pregiato. L’86enne, infatti, è l’unica legittima assegnataria, reduce dal sisma di trentasette anni fa, che attende ancora una sistemazione definitiva. L’anziana donna attualmente vive da sola nel suo container, in uno scenario di assoluto degrado ed incuria: erbacce e rifiuti di ogni genere che fanno bella mostra tra scheletri di prefabbricati disabitati e devastati dai soliti vandali. La signora non ha voluto lasciare il campo di Pregiato per una sistemazione provvisoria nei locali dell’ex Aciscom, poiché attende una sistemazione definitiva. Le altre due famiglie che a breve saranno sistemate in un alloggio definitivo, seppur legittime assegnatarie, hanno trovato rifugio nei prefabbricati leggeri. Da Palazzo di Città fanno sapere che nelle prossime settimane queste famiglie saranno finalmente sistemate in un alloggio definitivo. Siccome in uno di questi due nuclei familiari è presente un diversamente abile, sono in corso i lavori di adeguamento di un alloggio a Santa Lucia. Quella dei prefabbricati leggeri è un’annosa piaga che per troppo tempo ha attanagliato la città metelliana. Dopo trentasette anni finalmente la vergogna dei campi containers sembra avviarsi ad una soluzione definiva. Restano soltanto sette occupanti abusivi che sono già stati invitati dall’amministrazione comunale a lasciare i prefabbricati per poter finalmente chiudere definitivamente tutti i campi ed iniziare l’opera di rimozione dell’amianto e successivamente la completa bonifica delle aree. Proprio in tal senso, poche settimana fa sono stati ultimati i lavori di dismissione delle coperture in amianto dei campi prefabbricati in località Ginestre, alla frazione San Pietro, ed in via Casa Gagliardi a Sant’Arcangelo. Già pronto il progetto per togliere l’amianto dai campi container di Pregiato e della Maddalena, i cui lavori partiranno non appena saranno liberati. Per lo smantellamento anche delle strutture si procederà in base alle priorità. Entro fine anno sicuramente sarà smantellata l’area delle Ginestre, poiché il sito incideva sulle casse comunali per un importo di circa 40.000 euro all’anno. Successivamente si procederà con lo smantellamento di Sant’Arcangelo. Piano piano, tenendo conto anche della disponibilità economica, si procederà allo smantellamento anche dei prefabbricati di San Pietro e Maddalena. «Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Nunzio Senatore – è quello di liberare tutti i prefabbricati entro fine anno e fare in modo che possano partire subito le opere di bonifica. Oramai stiamo ad un passo dal raggiungere un risultato storico per la nostra città». A breve, inoltre, partiranno i lavori per la realizzazione di altri alloggi nell’ex asilo a San Lorenzo e nell’immobile dell’ex Acismom di Pregiato. Inoltre, l’amministrazione comunale ha dato mandato all’avvocatura comunale di valutare se ci sono tutti i presupposti giuridici per avviare un decreto ingiuntivo nei confronti della Regione per ottenere un finanziamento di circa 800.000 euro, concesso negli anni scorsi da Palazzo Santa Lucia e mai erogato all’Ente metelliano. (Valentino Di Domenico – Il Mattino)

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI VILLA FONDI A BELL’ITALIA RAI3

0

Sabato 25 novembre alle ore 11.00, il programma televisivo su RAI 3 BELL’ITALIA,dedicherà ampio spazio al Museo Archeologico George Vallet in Villa Fondi a Piano.

Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, intitolato al famoso archeologo e studioso Georges Vallet ed ospitato nelle sale di Villa Fondi de Sangro, è nato dall’esigenza di accogliere la documentazione ed i risultati delle campagne di scavo effettuate nella Penisola Sorrentina per ricostruire le fasi di popolamento e di trasformazione di questo territorio dalla preistoria all’età romana nel contesto complessivo della Campania antica.

Nella sala a piano terra, dominata dalla grande scala è stato ricostruito il tumulo funerario (mnema) del re Liparos, mitico fondatore di Surrentum. Esso è costituito da quattro leoni ed una stele in tufo.

 

Sempre al piano terra, il lato sinistro della sala è dominato dalla statua colossale di Demetra, è esposto, inoltre, un pavimento a mosaico ritrovato in marina di Puolo.

La sala 1 al primo piano, è dedicata agli scavi condotti nel Comune di Piano di Sorrento, in località Trinità, relativi ad un insediamento della cultura del Gaudo (II millennio a. C.), alle necropoli arcaiche e classiche di Massalubrense (S. Agata sui due Golfi, Loc. “”Deserto”), di Vico Equense (via Nicotera) e di Sorrento.
Gli oggetti esposti sono relativi alle recenti campagne di scavo condotte a S. Agata sui due Golfi dalla Soprintendenza archeologica di Napoli dal 1994 al 1997 e a Vico Equense negli anni 80, con una selezione dei bronzi di recente restaurati della campagna di scavo del 1966.
Straordinari in questa sala sono i reperti dei corredi dalla tomba n. 2 di S. Agata, datati al VI sec. a. C., della quale si ripropone la ricostruzione, e la ceramica attica a figure rosse dei corredi di Vico Equense, datata alla prima metà del V sec. a. C..
Il corridoio di passaggio tra le sale 1 e 2 è dedicato ai culti ed alle iscrizioni, con una selezione del materiale del santuario di Atena sulla Punta della Campanella, insieme al calco dell’iscrizione scolpita sulla roccia datata alla prima metà del II sec. a. C..
Sempre da Massalubrense, è esposta, una splendida testa marmorea del VI sec. a. C.

La sala 2 del primo piano affronta la problematica della formazione della città di “Surrentum”, presentando per la prima volta l’aggiornamento della carta topografica con l’ubicazione di tutti i saggi e le strutture emerse negli ultimi interventi di archeologia urbana condotti dal 1993 ad oggi, con una selezione dei materiali provenienti dalla città.
Le necropoli di Sorrento, finora note esclusivamente da materiali decontestualizzati, confluiti per lo più in collezioni private, sono per la prima volta illustrate scientificamente, grazie ai risultati della recentissima campagna di scavo iniziata nel 1998 ed ancora in corso, eseguita fuori Porta Parsano.
Di straordinaria espressività è il trapezoforo di tufo raffigurante un’erma maschile, trasposizione “provinciale” di modelli colti, pertinente alla mensa funeraria del colombario di prima età imperiale emerso nella necropoli.
Tra i reperti della fase di età romana, oltre ad una selezione delle columelle antropomorfe, si espongono anche i balsamari di vetro e di terracotte, mentre la fase di IV sec. a.C. è rappresentata da un ricco corredo costituito da interessanti vasi a figure rosse, tra cui spicca un bel piatto da pesce.
Sempre nella stessa sala è una sezione dedicata alle ville marittime con i rilievi marmorei e i capitelli della villa di Capo di Massa in contrada Villazzano, il plastico della villa c.d. di Pollio Felice e, scendendo al piano terra, al lato sinistro della scala è esposta per la prima volta la statua colossale di marmo ritrovata a Sorrento, nel 1971, nell’area dell’attuale albergo Royal, raffigurante una figura femminile, pertinente ad una villa di età imperiale.
Una novità rappresentano le due statue funerarie provenienti da Via Nicotera di Vico Equense risalenti al I sec. d. C.

All’esterno, nel parco, è stata realizzata la ricostruzione di metà dello splendido ninfeo a mosaico di una delle ville marittime romane, ritrovato a Massalubrense in località Marina della Lobra.

 

Salerno. Assenteismo al Ruggi, l’udienza per i 47 sanitari imputati slitta all’anno venturo per un difetto di notifica

0

Doveva iniziare ieri mattina il processo a carico di 47 imputati per assenteismo al Ruggi del post inchiesta «Just in time». Ma i giudici del tribunale di Salerno si sono visti nelle condizioni di dover rinviare al prossimo gennaio l’udienza a causa di una serie di difetti di notifica. Si tratta della terza tranche dell’inchiesta che ha messo sotto la lente di ingrandimento tutti i dipendenti, sanitari e amministrativi, dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Terza tranche che, in sede di udienza preliminare, aveva visto già un patteggiamento ed un proscioglimento. Questi gli imputati: Mario Di Mauro, Gaetano Coppola, Domenico Ricca, Elio Scariati, Vincenzo Siniscalco, Enrico Severino, Rosanna Paloscia, Domenico Volpe, Pietro Santoro, Vincenzo Caputo, Rosa Izzo, Raffaele Caputo, Francesca Astarita, Vincenzo Casola, Massimo Zoccola, Teresa Granato, Marianna Cammarano, Matteo Quaranta, Onofrio Musone, Elena Florica Popa, Ciro Melchiorre, Francesco Visciani, Andrea Esposito, Luisa Ragone, Domenico Tagliafierro, Fabrizio Santoriello, Carlo Pero, Valentina Mariella, Pasquale Ascolese, Maria Rosaria Landi, Antonio Cuciniello, Ciro Cuciniello, Duina Rizzo, Angela Barretta, Lucio Iovine, Antonio Paciello, Rosario D’Aniello, Maria Galibardi, Patrizia Clausi, Anna De Vivo, Margaret Antonietta Cittadino, Dionigi Ferrara, Anna Capaldo, Francesco Memoli, Amilcare Finamore, Carmela Maiorano, Sandro Fiero. È la seconda volta che un processo che riguarda gli assenteisti slitti a causa di un difetto di notifica. Era accaduto anche ad ottobre scorso: alla sbarra vi erano 84 imputati in quella circostanza. Anche in quel caso è stata fissata la prossima udienza a distanza di cinque mesi: da ottobre a marzo. In questo secondo caso, sono soltanto tre. Comunque tanti. Ricordiamo che l’inchiesta, che conta oltre 800 indagati, per 215 si è conclusa con una archiviazione. (Il Mattino)

Salerno. Sos dei medici del Ruggi al nuovo manager Longo: assunzioni, livelli di assistenza e nomina dei primari

0

Salerno. «Continuare il lavoro avviato sul raggiungimento degli obiettivi Lea e sul piano di assunzioni». Sono queste le priorità indicate dai camici bianchi e su cui dovrà mettere mano il nuovo manager del Ruggi Giuseppe Longo al suo arrivo in via San Leonardo, previsto per l’inizio della prossima settimana. All’appello, infatti, mancano almeno 150 dipendenti, che dovrebbero aggiungersi agli altrettanti già arrivati in questi mesi, tra medici e personale di comparto, oltre all’allineamento di alcuni indici con quelli fissati dalla Regione per i livelli essenziali di assistenza, dove nonostante alcuni campi non siano ancora conformi con i valori attesi, i numeri mostrano percentuali già in netta risalita. Restano da risistemare, poi, tutto il vecchio blocco operatorio, per il quale esiste già un progetto, e alcuni reparti ospedalieri e universitari. Gli indici dei primi sei mesi dell’anno, in questa direzione, sono abbastanza confortanti. Gli anziani operati di collo femore in appena 2 giorni dal ricovero sono passati dal 5 per cento del 2015 al 70 per cento del primo semestre di quest’anno. In calo anche i tagli cesarei, dove nonostante non si sia ancora raggiunto il valore atteso fissato tra il 20 e il 24 per cento si è scesi dal 49,5 al 36 per cento. Discorso analogo vale anche per i giorni di degenza preoperatoria, passati da 3,2 a 2,6, ma ancora distanti dall’1,4 del valore assegnato. Obiettivi già raggiunti, invece, per quanto riguarda i ricoveri ordinari in età pediatrica per asma e gastroenterite rispetto al 2015, dove era attesa una riduzione del 30 per cento, sono passati dal -44,3 per cento del primo semestre 2016 al -60 del 2017, così come i ricoveri ordinari in età adulta per complicanze diabete, Bpco e scompenso cardiaco (valore atteso -10 per cento), passati dal -12 del 2016 al -46 per cento del primo bimestre 2017. Riduzione in linea con l’attesa anche per i ricoveri diurni di tipo diagnostico, degli accessi di tipo medico, del rapporto tra ricoveri ad alto rischio inappropriatezza e non, delle dimissioni mediche da reparti chirurgici e dei ricoveri ripetuti entro10 giorni per la stessa categoria diagnostica. «Bisogna continuare l’azione di Cantone, perché ormai ci siamo avviati verso la strada del risanamento dei Lea – spiega Francesco Bruno della Cgil medici – Questa è la prima cosa che il neodirettore deve affrontare, altrimenti torniamo indietro di 10 anni. Poi bisogna mettere mano al problema assunzionale. Cantone era partito per reclutare medici e paramedici e Longo deve continuare su questa strada, perché non riusciremo a sopperire alle richieste dell’utenze». Stando al piano assunzionale licenziato alcuni mesi fa era in programma l’arrivo in via San Leonardo di circa 200 unità, tra camici bianchi e personale di comparto. Di questi non tutti sono arrivati, perché erano in via di definizione, fermandosi a quota 150. Per sopperire alla carenza di personale dell’azienda ospedaliera universitaria, però, ne servirebbero almeno altrettanti. La grana più delicata e spinosa che il neodirettore generale Giuseppe Longo sarà chiamato ad affrontare al suo arrivo in via San Leonardo, però, resta sicuramente quella relativa alla nomina dei 4 primari della Torre cardiologica decisi da Cantone e non ancora deliberati, tra i quali non figura il nome di Enrico Coscioni, braccio destro di Vincenzo De Luca alla Sanità, al quale l’ex manager, nonostante sia arrivato primo, ha preferito il secondo classificato nel bando di concorso, perché proprio il suo ruolo di consigliere del presidente della Regione mal si conciliava con la funzione di primario di quel reparto. (Sabino Russo – Il Mattino)

Un alberghiero che cresce, “IPSSAR DE GENNARO”.

0

L’Alberghiero “IPSSAR DE GENNARO” di Vico Equense cresce sempre di piú con il nuovo preside Salvador Tufano ricco di iniziative, pieni di studenti in tutte e tre le sedi. Si cerca un furgone per il trasporto dei pasti per le altre sedi, si chiede aiuto ai privati.
L’istituto fornisce una preparazione tecnica e una maturità professionale per l’accesso a diversi settori di attività lavorativa, una formazione specializzata e maggiormente rivolta alle applicazioni pratiche, con attività di laboratorio e un tirocinio da svolgere nell’ultimo anno.
Molte sono le attività e progetti che si svolgeranno quest’anno, al fine di far avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro nell’ambito della gastronomia.

Il magistero russo di Yuri Bogdanov

0
Il pianista Yuri Bogdanov Piano Solo Festival

Il pianista chiuderà questa sera, l’undicesima edizione del Festival Piano Solo ospite del Salone dei Marmi del Comune di Salerno

 Di OLGA CHIEFFI

Con uno dei massimi rappresentanti del magistero russo, Yuri Bogdanov, oggi alle ore 19, nell’abituale cornice del Salone dei Marmi di Palazzo di Città, calerà il sipario sull’ XI edizione del Festival Pianistico Internazionale Piano Solo, promosso dai pianisti Paolo Francese e Sara Cianciullo, ospite del Comune di Salerno, con il contributo della Pisano Ascensori e la collaborazione di Santarpino Pianoforti, una edizione che ha salutato il successo di Andrea Turini e del suo innovativo Bach e la notte musicale di Marco Tezza. Yuri Bogdanov inaugurerà il suo récital con Le Stagioni op.37 bis di Petr Il’ic Tcaikovsky, un’opera che appartiene al genere del “foglio d’album”, ma in una dimensione colta, moderna e personale, datata 1876. Tcaikovsky compose queste dodici miniature su sollecitazione della rivista “Nuvellist”, a beneficio dei lettori, strumentisti dilettanti della buona società pietroburghese. Tutti i pezzi sono melodicamente accattivanti, l’armonia non è mai banale e spesso è preziosa, prevalgono le melodie accompagnate, ma non mancano i momenti di polifonia. . La profonda “nostalgia” russa intride ogni accordo del grande musicista che ha tradotto il sapore del mondo occidentale nella sua versione intimamente folclorica, quasi una punteggiatura, del senso russo dell’infanzia come dello scorrere delle stagioni. Un ciclo, questo, che si ascolta raramente nella sua interezza e purezza: la Barcarola di Giugno allieta quanto lo squillante Canto del mietitore di Luglio, non così il nostalgico Agosto de’ “Il raccolto” che, sebbene ritmato, sembra ricondurre a ricordi di una stagione che “crepita” nei tasti, giunta oramai al suo termine. La caccia di Settembre è ben più vivacemente assortita, però è da Ottobre ed il suo Canto d’autunno che la Russia si intravede nella lento scorrere del brano, nei primi chicchi di neve che imbiancano la sterminata terra a cui appartengono entrambi, compositore e pianista, annunciando l’arrivo del Grande Freddo. Novembre in slitta sulla neve è vitalmente veloce e particolarmente ardua per il pianista, che disinvolto e dotato vi si arrischia mentre, il Natale di Dicembre è alle porte con i suoi regali, punteggiati di luce sotto l’albero. La popolarità della Sonata n°2 Op. 35 in Si Bemolle minore di Fryderyk Chopin, che seguirà, comincia dal suo terzo tempo, la Marcia funebre. In anni nei quali, in conseguenza dell’ allargamento del pubblico tradizionale, erano dominanti la musica a programma e la tendenza ad intendere la musica strumentale in chiave psicologica, un pezzo con inserita una dolentissima Marcia funebre rappresentava un invito a nozze. Una sorta di «poema della morte», simile ad un canto solitario, domina la partitura, concepita tra il 1837 e il 1839. La linea di fondo da cui si sviluppa l’intera Sonata lascia trasparire un tratto nichilistico, una sorta di concezione drammatica del destino umano. I profili tematici sono aspri e improvvisi, come succede nel Grave – Doppio movimento, oppure si traducono nei funesti e cadenzati rintocchi di morte della Marcia, sferrati dal basso ostinato della mano sinistra, o si trasformano in linee melodiche intimistiche e sognanti, o ancora sfilano via veloci senza un andamento chiaro, quasi fossero fantasmi senza volto, come si nota nel Presto finale, che in epoca romantica venne fantasiosamente visto come “il vento che soffia tra le tombe”. L’ultimo brano trasporterà la platea in una scena fuori dal tempo, tratta dalla leggenda di Faust, con il Mephisto Waltz n°1 che Franz Liszt ha composto tra il 1852 e il 1862. Qui il genio ungherese trascrive la seconda parte di una sua composizione per orchestra, due episodi dal Faust di Lenau, e precisamente quello della danza nel villaggio. Potrebbe essere una scena campestre, un bozzetto di vita contadina, ma nello sfondo si avverte la presenza di Mefistofele il quale, col carico delle sue memorie, mette in crisi lo spirito giocoso della danza, con agitazione spasmodica e immagini di una sensualità travolgente.

ANTEPRIMA – Piano di Sorrento, bufera assenteismo: sette assolti, soltanto Aversa condannato.

0

Si è concluso poco fa il processo che ha visto coinvolti diversi imputati (otto, per la precisione), dipendenti del Comune di Piano di Sorrento, accusati di assenteismo. Una vera e propria bufera che fece scalpore in Penisola Sorrentina: secondo l’accusa, i soggetti in questione si allontanavano senza giuste motivazioni dal posto di lavoro.

Oggi la sentenza presso il Tribunale di Torre Annunziata: tutti assolti, o quasi. Antonino Valcaccia, Carlo Pepe, Rosario De Luca, Michele Esposito, Immacolata di Nota, Luigi Carotenuto e Salvatore Pollio sono stati assolti, mentre Antonino Aversa è risultato essere l’unico condannato (8 mesi e 800 euro di multa con condizionale).

Il difensore dell’imputato Valcaccia, Luigi Alfano , si è così espresso dopo che l’abbiamo contattato: “E’ stato un calvario durato cinque anni. Siamo riusciti a dimostrare che il mio assistito nell’utilizzo dell’auto non ha infranto alcuna norma in vigore. Abbiamo ottenuto un grande risultato”.

Vi aggiorneremo con ulteriori dettagli.

Napoli in bianco e nero. Digitalizzato archivio Carbone, sul sito seimila immagini

0

Ogni clic è un pezzo di storia della città. Benedetto Croce all’inaugurazione dell’Istituto di Studi Storici nel 1947. La folla ai suoi funerali, cinque anni dopo. E ancora, Anna Magnani con Eduardo sul set di Assunta Spina, il boss mafioso Lucky Luciano, immortalato prima ai fornelli e poi in terrazzo mentre legge un libro. Memorie di un mondo lontano, tornate alla luce sul nuovo sito dell’archivio fotografico Carbone, un tesoro composto da oltre cinquecentomila documenti tra negativi, stampe e lastre di vetro conservate nella sede di via Toledo. Immagini che raccontano Napoli, dalla metà degli anni Venti agli inizi degli anni Settanta. Adesso seimila di queste fotografie, scattate tra il 1945 e il 1973, sono consultabili sul portale dell’archivio. È il frutto di un lavoro condotto dall’associazione Riccardo Carbone onlus, con la collaborazione gratuita della società Regesta, che si è occupata del sito. L’anno scorso l’associazione ha raccolto con un crowdfunding i fondi necessari a salvare i negativi. Oltre ventimila euro per acquistare i contenitori anti-muffa e gli scanner indispensabili per iniziare la digitalizzazione e schedatura delle fotografie. Da qui, è arrivato il catalogo sul web, primo risultato di un’opera di archeologia contemporanea. Il portale, presentato ieri mattina, è già online. Fra circa un mese e mezzo dovrebbe terminare la seconda raccolta fondi, (avviata su www.buonacausa.org/cause/archiviocarbone) che punta a mettere insieme 18.000 euro. «Con quella cifra le foto che potremmo digitalizzare e unire a quelle già consultabili su internet sarebbero circa 15-20.000» spiega Giovanni Nicois della onlus. Con una donazione di 40 euro si può anche «adottare un servizio fotografico», selezionandone uno tra quelli inseriti in catalogo e non ancora digitalizzati per metterlo a disposizione della collettività. In cambio l’utente riceverà una stampa di una delle immagini e il nome nella scheda del servizio adottato. «La nostra speranza è che queste immagini suscitino emozioni nelle persone — aggiunge Nicois — non solo tra i napoletani, ma anche tra quelli che non vivono qui». E il primo ad adottare un servizio è stato proprio un napoletano che non vive più in città, Massimo Coen Cagli. Il suo contributo ha permesso di far riemergere sul web la Napoli del 1970. Diciotto immagini che raccontano i disordini in piazza Trieste e Trento causati da Agostino ‘o pazzo, al secolo Antonio Mellino, il centauro che all’epoca filava a tutto gas per i vicoli dei Quartieri Spagnoli in sella alla sua motocicletta sfidando la polizia. I servizi con le immagini sfiorano quota 1200. Una carrellata in bianco e nero di luoghi ed eventi. Di politici, sportivi, divi del cinema e del teatro. Non mancano, ovviamente, le glorie di casa. Tra queste Sophia Loren, alla stazione marittima in partenza per l’America nel 1956 e nella sua Pozzuoli cinque anni dopo, Totò al voto nel 1948, Eduardo De Filippo senza baffetti, con il costume di Pulcinella e la sigaretta tra le dita in una pausa delle prove di uno spettacolo al San Ferdinando, (20 gennaio 1954) e poi, il giorno successivo, in smoking mentre brinda con la sorella Titina nello stesso teatro. «In futuro — prosegue Nicois — vorremmo di Mario Basile coinvolgere nella catalogazione i singoli utenti e gli alunni delle scuole. Potrebbero suggerirci loro le didascalie da aggiungere alle foto». Nelle immagini sfila la Napoli del passato: da piazza del Plebiscito piena di auto alla vecchia stazione in piazza Garibaldi. Luoghi che hanno cambiato volto nel corso degli anni. «Gli elementi urbanistici della città di una volta mi hanno colpito molto» spiega lo scrittore Maurizio de Giovanni, intervenuto ieri alla presentazione durante la quale ha subito adottato un servizio fotografico. «La zona Ponte di Tappia ad esempio, noi oggi la chiamiamo così anche se il ponte non c’è. Lo ritroviamo in queste immagini dell’archivio. Quest’opera di digitalizzazione è meravigliosa. È un modo per rendere eterna la memoria della città». (Mario Basile – Corriere del Mezzogiorno)

Positano, ecco Aniello Merolla: il protagonista dell’eroico sbarco con l’escavatrice – VIDEO/FOTO

0

E’ stato Aniello Merolla il grande protagonista dell’eroico sbarco con l’escavatrice a Positano lo scorso 7 novembre. Dopo alcuni giorni di terribile emergenza per il maltempo e danni ingenti specialmente nella zona della Spiaggia Grande, giunsero nella perla della Divina gli escavatori che sono stati decisivi.

Uno sbarco difficilissimo e pericolosissimo. Aniello è un lavoratore vero, da una vita, che ha avuto il coraggio di “lanciarsi” con l’escavatrice in condizioni allucinanti. Un gesto quasi eroico che ha permesso poi di liberare la spiaggia ed evitare danni gravissimi a persone e cose. Dietro a tante polemiche, insomma, ci sono state anche persone che si sono rese protagoniste di gesta importantissime che per loro sono di routine, ma che in realtà nascondono tutt’altro.

“Sono più di quarant’anni che lavoro in questo settore. Si lavora notte e giorno”.

Ischia. Finita la solidarietà per gli studenti di Casamicciola. Stop alternanza, solo turni pomeridiani

0

Solidarietà dimezzata per alunni e studenti del post terremoto. Per loro niente più alternanza nell’uso delle classi dove sono ospitati, ma solo turni pomeridiani. Lo hanno deciso i dirigenti delle scuole del Comune di Ischia che ospitano bambini e ragazzi degli istituti di Casamicciola danneggiati dal sisma del 21 agosto. Il provvedimento dovrebbe scattare a partire da gennaio, dopo la pausa natalizia, ma subito si fa sentire la protesta, dura, dei genitori di quelli che si sentono considerati «studenti di serie B». Nel mirino ci sono «ritardi amministrativi e decisionali» del Comune di Casamicciola e della Città Metropolitana, come si legge in un documento ufficiale approvato dai dirigenti scolastici di Ischia e ratificato – ma senza altra scelta possibile – da quelli di Casamicciola. Questo mentre continua l’occupazione, da parte degli studenti del tecnico Mattei di Casamicciola, della sede messa loro a disposizione dal Comune di Lacco Ameno: in questo caso la protesta è contro i ritardi della ex Provincia nell’avvio dei lavori di messa in sicurezza della loro scuola, che si trova ai margini della zona rossa. Insomma tutti contro tutti, alla faccia dellospirito di solidarietà e delle promesse di reciproco sostegno sbandierati all’indomani del terremoto che aveva fatto danni solo in una parte dell’isola. Martedì sera la riunione che si è conclusa con il documento redatto e firmato dalle dirigenti del I e II circolo didattico di Ischia, Rossetti e Gentile, dalla preside della scuola media Scotti, Lucia Monti, dalla dirigente dell’istituto comprensivo Ibsen di Casamicciola, professoressa Allocca e dai presidenti dei consigli di circolo di Ischia e Casamicciola. «Il Comune di Casamicciola non è in grado di comunicare neppure una data presunta di riconsegna delle strutture scolastiche di sua competenza che dovranno essere sottoposte ad interventi di riqualificazione; e quindi, pur volendo riaffermare la solidarietà agli alunni delle primarie e delle medie di Casamicciola, superata la fase dell’emergenza non possiamo più garantire l’alternanza sui doppi turni», si legge nel verbale approvato da tutti. Una messa in mora che trova dall’altra parte un muro di gomma, perché gli amministratori della cittadina danneggiata tentennano sulla scelta di autorizzare strutture prefabbricate: queste risolverebbero in tempi brevi la sistemazione degli studenti di medie ed elementari, ma dall’altra parte porterebbero a rallentare l’avvio del risanamento delle strutture scolastiche danneggiate. Dal canto suo la Città metropolitana, attraverso il vice sindaco Salvatore Pace, risponde all’attacco sui ritardi rivelando un clamoroso retroscena: il ministero dell’Istruzione avrebbe perso le schede tecniche e finanziarie inviate dall’ex Provincia tramite posta certificata per pianificare gli interventi. A un primo invio, in data 9 ottobre – dice Pace – ne ha fatto seguito un altro il 25 ottobre, su richiesta del Miur. E ieri le schede sono state inviate per la terza volta. In mezzo a tanta confusione, le polemiche sembrano inevitabili. «Se le istituzioni scolastiche e comunali di Ischia vogliono sollecitare il sindaco di Casamicciola a decidere finalmente quale strada intraprendere e quali atti porre in essere, non si può tollerare che ciò avvenga sulla pelle dei bambini di Casamicciola», tuona Annalisa Iaccarino, una delle rappresentanti del comitato degli sfollati, che si dice pronta «a organizzare l’occupazione delle scuole del comune di Ischia, nel caso non si riveda la decisione». La Iaccarino si rivolge direttamente al sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, invitandolo a «regolare i conti in sospeso direttamente con il suo collega di Casamicciola, senza mettere in mezzo i bambini e le famiglie». E la protesta dilaga anche sui social. Ci sono genitori che minacciano di ritirare i propri figli dalla scuola per quest’anno e quelli che invitano tutti gli altri affinché quando si celebrerà proprio a Casamicciola, in segno di solidarietà, la giornata natalizia organizzata dall’Unicef di Napoli, impediscano ai propri figli di essere in piazza assieme a tutti gli altri bambini dell’isola. Ovviamente la persistenza dei doppi turni comporta grossi squilibri all’interno della gestione anche familiare. Si parte dal problema dei trasporti scolastici, a tutta l’economia delle attività pomeridiane di associazioni e strutture sportive, culturali e della ricreazione. Tutte energie che adesso sono al palo, e con esse migliaia di ragazzi e bambini. Tensioni pronte a scoppiare anche negli alberghi che ospitano centinaia di famiglie di sfollati. Da un lato è ormai esasperato chi non può rientrare nella propria abitazione e non sa quando lo potrà fare. Dall’altro ci sono i proprietari delle strutture che dal 21 agosto non hanno ancora percepito un centesimo e che, con i ritardi che si stanno verificando su tutti i fronti, iniziano anche a temere per la prossima stagione turistica. (Massimo Zivelli – Il Mattino)

Insigne dribbling, gol e fantasia. L’attaccante di Frattamaggiore è cresciuto in continuità

0

Il tiro alla Insigne, su quella conclusione a giro di destro telecomandata all’incrocio c’è il suo copyright. Prodezze che ricordano i gol spettacolari di Del Piero in Champions, il suo idolo da bambino, e le parabole magiche che disegnava Maradona al San Paolo, l’eroe del Napoli degli scudetti. L’intuizione di Lorenzo ha lanciato il Napoli contro lo Shakhtar, ha rotto l’equilibrio di una partita fino a quel momento bloccata: l’attaccante di Frattamaggiore è diventato decisivo, un vero leader, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà. Colpevolmente ignorato da Ventura nel ritorno dello spareggio mondiale dell’Italia contro la Svezia, proprio per la sua capacità di sbloccare le partite bloccate con i suoi colpi ad effetto, continua ad essere decisivo per il Napoli. «Ormai è un campione di livello internazionale, a tenerlo fuori proprio non ce la farei», ha confessato Sarri nel dopo partita contro lo Shakhtar. E infatti il tecnico azzurro lo fa giocare sempre: contro la formazione ucraina è arrivato a 58 partite consecutive da titolare, una lunga serie cominciata il 26 ottobre del 2016 al San Paolo contro l’Empoli. Quattro gol in campionato (più quattro assist) e quattro in Champions (ha segnato per la prima volta due reti consecutive dopo quella al City, confezionando un assist a Callejon nel preliminare di Nizza), otto in totale, l’anno scorso chiuse a venti: una partenza del genere autorizza a credere che possa migliorare il record precedente. L’arma letale di Sarri, l’attaccante che riesce a scardinare le difese avversarie con un colpo di genio: adesso le giocate di Insigne non sono più fini a se stesse ma determinanti per l’economia della partita. Una crescita in termini di continuità, questa la vera svolta di Lorenzo che ha cominciato questo percorso proprio a Udine dello scorso campionato: si sbloccò con una doppietta e da quella partita spiccò il volo. Praticamente un anno fa, il 19 novembre del 2016: la partita che fece svoltare il talento del Napoli, da quel momento è diventato a tutti gli effetti l’uomo in più degli azzurri. Prestazioni sempre convincenti, ad aprile il rinnovo dell’accordo con il club azzurro e un contratto da top player con ingaggio fino al 2022 da 4 milioni e mezzo a stagione. Un leader tecnico e non solo: Insigne è il simbolo della squadra anche per la sua napoletanità, il ragazzo di Frattamaggiore cresciuto nel settore giovanile azzurro diventato poi grande protagonista in prima squadra. Esordì con Mazzarri nel 2010, dopo le esperienze formative di Cava de’ Tirreni e soprattutto di Foggia e Pescara con Zeman, ritrovò poi il tecnico toscano a Napoli nella stagione 2012-2013, quella chiusa al secondo posto alle spalle della Juve. Questo è il sesto anno di fila, una crescita costante, stagione dopo stagione fino all’esplosione definitiva con Sarri. Un’empatia a prima vista, dopo l’esperimento da tre quartista durato tre partite, il tecnico toscano lo restituì al suo ruolo preferito da esterno sinistro d’attacco e lo ha migliorato tatticamente e fisicamente. Già, perché i numeri tecnici li ha sempre avuti, fin da bambino quando faceva la differenza nella scuola calcio Olimpia Sant’Arpino. Geniale l’intuizione del vecchio responsabile del settore giovanile azzurro Peppe Santoro che ne suggerì l’acquisto quando aveva 15 anni: al Napoli costò 1.500 euro. Determinato e tenace, grande protagonista già nel primo anno con la Primavera: adesso ha trasferito il suo carattere in prima squadra. Un giocatore insostituibile proprio per il suo mix di qualità, un moto perpetuo sulla fascia sinistra, un esterno che non si concede un attimo di sosta. Lo stakanovista azzurro, il vero maratoneta: tra campionato e Champions League è stato in campo 1.771 minuti, secondo solo a Reina, il portiere spagnolo, e davanti a uno che fa della corsa il suo punto di forza, Callejon (1.717 minuti). La maturazione definitiva di un campione sempre più completo sempre più decisivo anche in Champions, un’altra magia dopo quelle con Real Madrid e Manchester City. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Sorrento. Ara Malikian al Teatro Armida sabato 25 novembre

0
Sabato 25 novembre, alle ore 20, al teatro Armida di Sorrento, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, si terrà il concerto di Ara Malikian, uno dei più brillanti ed espressivi violinisti della scena musicale contemporanea.
Libanese, ha iniziato lo studio del violino dietro incoraggiamento del padre. Debutta a soli 12 anni in patria e a 14 anni viene ascoltato dal direttore d’orchestra Hans Herber-Jöris il quale gli procura una borsa di studio del governo tedesco per poter entrare a studiare nella Hochschule für Musik und Theather di Hannover, diventando alunno prodigio: il più giovane mai iscritto a questa prestigiosa scuola. Ara Malikian ha perfezionato i suoi studi alla Guindhall School of Music & Drama di Londra con docenti quali Franco Gulli, Ruggiero Ricci, Ivry Gitlis, e altri. Come interprete, conosce un repertorio che include tutte le opere scritte per violino. Ha inciso più di 40 album e molte opere di compositori contemporanei come Franco Donatoni, Malcom Lipkin, Luciano Chailly, Ladislav Kupkovic, Loris Tjeknovorian, Lawrence Romany, Yervand Yernakin. Lo stile musicale di Ara Malikian esprime le radici armene e si mescola alla cultura araba ed ebrea, alla cultura gitana e kletzmer, al tango argentino e al flamenco spagnolo, senza dimenticare il rock.
Attualmente è residente a Madrid, dove dirige l’orchestra sinfonica della Madrid Royal Opera. Dopo aver vinto premi in tutto il Vecchio Continente, tra i quali il prestigioso Premio Niccolo Paganini di Genova, Malikian è stato ospitato come violino solista dalle maggiori orchestre del mondo.
L’appuntamento rientra nella programmazione della rassegna “Sorrento Incontra – M’Illumino d’Inverno”, promossa dall’assessorato agli Eventi del Comune di Sorrento, dalla Fondazione Sorrento e dalla Federalberghi Penisola Sorrentina ed organizzata da Arealive, con la direzione artistica di Mvula Sungani.

LA COLLETTA ALIMENTARE ANCHE IN COSTIERA, CRIVELLI: “ SABATO 25 UN GIORNO DI SOLIDARIETA’”

0

 

In tutta Italia, anche quest’anno, si svolgerà la “colletta alimentare” attraverso la quale il Banco Alimentare, sostenuto dai recenti provvedimenti legislativi nazionali, invita la gente che fa la spesa a donare per chi è meno fortunato. Un’iniziativa contro la povertà ma anche contro lo spreco, che vede il supporto di media e istituzioni su scala nazionale.

Nella nostra Costa come gli anni precedenti saranno i volontari minoresi dell’associazione di promozione sociale  “Primavera” a farsi carico di raccogliere e poi ridistribuire le offerte dei cittadini presso i supermercati  Sisa e Decò di Maiori e gli esercizi alimentari di Minori nella giornata di Sabato 25. “Una partecipazione massiccia distingue questo anno dagli altri in cui si è comunque svolta la colletta” afferma il portavoce dell’associazione Rossella Crivelli, responsabile delle operazioni: “Avendo ricevuto il sostegno di altri associazionismi come l’Agesci locale,  il nostro impegno sarà ancora più concreto sia dal punto di vista dei risultati per le famiglie che aiutiamo sia per il valore di testimonianza che c’è dietro tutto questo. L’appuntamento di sabato 25, a cui la gente ha sempre risposto e continua a rispondere con sempre maggiore sensibilità, è un importante momento di incontro e solidarietà”

Piano di Sorrento: ondata di furti ad attività commerciali segnalati a Positanonews

0
olycom - forto in appartamento - CXXY29 Burglar breaks into an apartment. Symbol image.

Piano di Sorrento. Ondata di furti in alcune attività tra Mortora e Colli di San Pietro, presi di mira negozi e ristoranti, moltissime segnalazioni sono state inviate a Positanonews. In molti casi i ladri sono intervenuti in maniera mirata, entrando nei negozi in modo insospettabile e puntando poi alla cassa. Quattro-cinque casi con questo movente sono stati segnalati alla nostra redazione.

Proprio sulle pagine del nostro giornale online, ieri è stata riportata anche una notizia di taccheggi, avvenuti nel comune sorrentino.

Vico Equense, incontro con psicologo di strada Stefano Pieri all’Istituto Alberghiero “De Gennaro” – VIDEO/FOTO

0

Continuano le iniziative presso l’Istituto Alberghiero “Francesco De Gennaro” di Vico Equense. Un istituto che è sempre più in rilancio e che ha voglia di crescere dopo l’arrivo, a settembre, dell’attivissimo professor Salvador Tufano, che è sempre alla ricerca di iniziative nuove.

Nella giornata di ieri noi di PositanoNews abbiamo avuto il piacere di partecipare ad un incontro al quale ha preso parte anche lo psicologo di strada Stefano Pieri.

Un Alberghiero che quindi è sempre più in rilancio.

Abbiamo scambiato due parole con il dottor. Pieri: “Ho capito che il 10% della popolazione – ci ha spiegato – Si avvicina alla psicologia, ma l’80% ne potrebbe aver bisogno in un modo o nell’altro, ma non vi arriva. Quindi per me è stato importante uscire dallo studio in modo informale, però, non come psicoterapeuta ma come psicologo per informare e dare ai ragazzi un aiuto”.

Eventi

SORRENTO.TRADIZIONI ED EVOLUZIONI DELLA PASTICCERIA

Sabato 25 novembre alle 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, conferenza sulle Tradizioni ed Evoluzioni in Pasticceria. Dopo il saluto del Sindaco...

“Le Figlie di Maria”